Xylella, le associazioni agricole leccesi chiedono interventi di contrasto più incisivi

xylella (7)Mentre si aspetta la decisione del Consiglio dei Ministri che dovrebbe dare la stura all’azione concreta di contrasto alla diffusione del batterio che ha colpito gli ulivi, le associazioni agricole di Lecce Cia, Coldiretti, Confagricoltura, Copagri e le centrali cooperative Legacoop, Confcooperative, Agci e Uecoop si fanno portavoce delle istanze degli olivicoltori salentini. Di grande importanza sono, secondo le associazioni leccesi, degli interventi di contrasto alla Xylella fastidiosa più incisivi, coordinati tra loro e, soprattutto di immediata attivazione. Queste le proposte:

– Decretazione dello “stato di calamità”;
– Individuazione nomina Commissario straordinario con poteri speciali e trasversali, di comprovata esperienza che si insedi sul territorio colpito;
– Rendere operative ed immediate le misure a superficie previste nel Piano di Sviluppo rurale 2014/2020 che compensino i maggiori oneri sopportati dagli olivicoltori, per attuare le misure di prevenzione della Xylella rese obbligatorie e quelle previste per le imprese che hanno visto compromesso la totale capacità produttiva.
– Rendere operative ed immediate le misure dei servizi di consulenza previste nel Piano di Sviluppo per consentire agli agricoltori il “rispetto degli obblighi per il clima e l’ambiente e il mantenimento della superficie agricola” per attivare subito un sistema duffuso di consulenza qualificata agli agricoltori per la lotta alla Xylella;
– Intereventi sostitutivi degli adempimenti obbligatori da realizzarsi attraverso procedure di affidamento semplificate direttamente alle imprese agricole e alle cooperative del territorio;
– Assegnazione della dotazione nazionale di diritti di reimpianto di vigneti cosidetti “dormienti” che altrimenti andrebbero persi dal “vigneto Italia”;
– Protagonismo delle Amministrazioni comunali attraverso l’utilizzo delle risorse provenienti dalla tassa di soggiorno e dalle risorse appositamente svincolate dal Patto di Stabilità da destinare alla riqualificazione del paesaggio agricolo;
– Protagonismo dell’Amministrazione Provinciale affinchè possano essere ridiscusse le destinazioni delle risorse residue del Patto territoriale dell’agricoltura (6 milioni) per finanziare la più grande rete di ricerca applicata sul territorio;
– Protagonismo del sistema ricerca pugliese: avvio del primo progetto di ricerca scientifico sulla Xylella con le tre università pugliesi

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