Xylella: esperimenti e ricerca. Servono fondi europei

donato bosciaAvvia sperimentazioni la Copagri pugliese, una delle associazioni di produtotri agricoli; il prof. Giovanni Martelli, Facolta di agraria di Bari, che per primo ha avanzato l’ipotesi che si trattasse di Xylella nell’ottobre 2013, e Donato Boscia (foto) del Centro nazionale delle ricerche di Bari, si dicono pronti a sperimentare in un’area di 50 ettari nella zona infetta a sud di Gallipoli, insieme a colleghi spagnoli, alla ricerca di cultivar resistenti al flagello; la Coldiretti lancia una raccolta di fondi per tutelare al massimo gli ulivi  secolari; la Camera di commercio di Lecce mette a disposizione il suo laboratorio di ricerca Multilab; da più parti s’invocano fondi consistenti proprio sul versante dell’impegno scientifico.  «Ci sono 1.500 varietà di ulivo nel mondo – dice il dottor Boscia (foto accanto) – ed è lì che dobbiamo trovare il germoplasma del futuro».

Mentre si aspetta che l’Unione europea accolga queste richieste e le finanzi insieme al blocco delle importazioni senza controlli nella principale porta d’ingresso, che è il porto di Rotterdam (Olanda), il panorama è agitato anche da un altro aspetto: da dove è venuto il batterio? La Procura della Repubblica di Lecce indaga su di un esposto – promosso da associazioni ecologiste – circa una “fuga” della Xylella durante un corso scientifico internazionale svoltosi a Bari nel 2010 a cura del Ciheam (Istituto agronomico mediterraneo). Il sospetto è seccamente respinto dal suo direttore, Cosimo Lacirignola: le subspecie utilizzate durante il corso erano di Fastidiosa e Multiplex, quindi non Pauca come quella salentina; furono introdotte  con l’autorizzazione del Ministero dell’Agricoltura e distrutte “alla presenza dell’autorità fitosanitaria”. «Se l’infezione fosse partita da qui – conclude il dottor Lacirigonola – l’area di diffusione sarebbe dovuta essere quella di Valenzano, sede italiana del Ciheam e non certo Gallipoli». La Procura, che ha nominato tre suoi esperti, vaglierà anche questo.

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