Windsurf, i Mondiali!

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GALLIPOLI. Manca poco più di un mese all’inizio del Campionato mondiale di Formula Windsurfing (e tappa della European Cup della classe F.W.) che si svolgerà a Gallipoli dal 30 giugno al 7 luglio prossimi. L’organizzazione di questo evento dalla portata planetaria, a carico dell’Istituto tecnico nautico “A. Vespucci”, procede a ritmi sostenuti; è stato anche creato un comitato apposito per collaborare alla programmazione, comprendente, sotto la supervisione del Nautico gli altri sodalizi velici del territorio, come il Circolo della Vela, l’Assonautica, la Lega navale, il Circolo velico Sirené di Caroli Hotels e M.Y. Portolano.

Dalle prime stime sembra che prenderanno parte alla competizione circa 200 tra i migliori specialisti della disciplina, provenienti da tutto il mondo, con un seguito importante di familiari, accompagnatori, tecnici, ufficiali di regata, dirigenti ed appassionati. Motivo per il quale, tenendo conto anche del periodo in cui si svolgerà il mondiale, nel pieno della stagione turistica, è stata prevista una serie di eventi collaterali per garantire maggiori spettacolo e visibilità. Presso la sede Anmi di Gallipoli sarà allestito un “windsurf village” che, oltre a favorire la socializzazione dei partecipanti, porterà in dote diverse manifestazioni culturali e di degustazione, sull’onda delle tradizioni locali; saranno previste visite guidate e feste, inoltre si terrà una tavola rotonda sul tema “Rapporto tra sport nautici, ambiente e sviluppo del territorio”. Il 29 giugno, infine, ci sarà un’anteprima dell’evento con una regata promozionale di omaggio alla “Città Bella”, denominata “Trofeo Madonna del Canneto”.

«Lo sforzo organizzativo per la realizzazione di questo evento, mai avvenuto in Puglia, è notevole – spiega il coordinatore Antonio Rima – ma, in considerazione di precedenti analoghe esperienze, riteniamo di potervi fare fronte. Anzi, questa occasione confermerà la capacità dei nostri dirigenti ed istruttori e le condizioni meteo-marine e logistiche della costa ionica del Salento come risorse ideali per manifestazioni del genere, del tutto compatibili con l’ambiente e con la cultura locale».

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