Voti comprati nel 2006? Indagini in corso

by -
0 652

Gallipoli. Quei mille euro erano il “pizzo” pagato dal commerciante E. P. al boss Giuseppe Barba, oggi collaboratore dei magistrati, o una parte della somma pattuita per garantire voti allo stesso E. P. candidato al Consiglio comunale ed eletto poi col massimo dei suffragi? Questa la questione da sbrogliare per gli inquirenti che hanno iniziato ad indagare nell’ambito delle elezioni del 2006. E. P. era candidato in una delle otto liste (quella di Forza Italia) che sostenevano l’allora candidato sindaco, on. Vincenzo Barba.

Secondo quanto affermato in aula a Lecce nelle udienze del 22 giugno e 13 luglio da Giuseppe Barba, il commerciante aspirante consigliere avrebbe consegnato 5mila euro al malavitoso per acquisire voti; Barba avrebbe poi fatto riunioni con i suoi familiari in cui avrebbe parlato anche della promessa di 30mila voti fattagli, a suo dire, dall’onorevole in persona. Inoltre, sempre secondo quanto affermato davanti ai giudici del tribunale, il pentito (anche se ancora non ufficiale) avrebbe visto 40mila euro in contanti e in una borsa che gli avrebbe mostrato mentre erano in un’auto E. P., il quale si sarebbe vantato del budget che gli avevano messo a disposizione i suoi sponsor.

«Il mio cliente avrebbe stanziato ben 70mila euro per essere eletto consigliere comunale? Possiamo credere a questa barzelletta?», ha controbattuto  il legale del commerciante-consigliere supervotato, Luigi Suez, il quale ha messo in  risalto le “indicazioni generiche e discordanti sul denaro che Barba avrebbe preso” dal suo assistito  ed ha ribadito la tesi secondo cui le richieste dell’attuale collaborante non sarebbero altro che pure e semplici estorsioni per ottenere protezione.

Commenta la notizia!