Promossa, certo, ma a pieni voti

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La Virtus esulta dopo la vittoria

Taviano. Difesa di Grimaldi, lo storico capitano, palleggio di Melegari e attacco vincente di Colazzo che mette a terra l’ultimo pallone della stagione trionfale della Virtus Taviano 2011/2012. Game over e il “William Ingrosso”, gremito di pubblico come ai tempi della gloriosa Stilcasa Volley, esplode di gioia.

Taviano torna nel volley nazionale, il prossimo torneo sarà in B2. Contro il Brindisi è stato l’epilogo di un campionato dominato in lungo e in largo dai ragazzi di mister Nicolazzo, imbattuti con numeri da capogiro: 20 partite disputate, 60 set vinti e appena 7 lasciati agli avversari, quoziente set altissimo, 8,57.

Taviano voleva fortemente questa promozione, il pubblico della città dei fiori è abituato al volley che conta e il presidente della Virtus, Andrea Cacciatore, questo lo sa bene. E in estate ha allestito una squadra completa e di categoria superiore, in grado di portare a casa il risultato prefisso.

Taviano partiva in pole position, gli addetti ai lavori l’avevano indicata già a luglio come la squadra da battere, in virtù del roster titolare di altissimo livello.

Elementi del calibro di Giorlando, Calò, Colazzo, Nobile, Serra e Nicolazzo (figlio del tecnico) possono tranquillamente ben figurare anche in B e così Taviano parte già da una buona base nella costruzione della prossima stagione. In panchina potrebbe, il condizionale è d’obbligo, sedere ancora Sirio Nicolazzo, tecnico serio, preparato e vincente, amato da squadra e tifoseria, con un passato importante nei Falchi Ugento anche in serie A1.

Sirio ha conquistato la piazza con i suoi modi garbati e con la carica agonistica che riesce a trasmettere ai ragazzi, motivandoli sempre come se dovessero giocare la partita della vita, anche nelle situazioni sulla carta più facili.

Con Nicolazzo potrebbe restare anche Fernando Cataldi, prezioso collaboratore e profondo conoscitore della pallavolo.

Taviano ora sogna sul serio, e può farlo con serenità: il presidente Cacciatore, anima e cuore di una società ancora giovane, ha ambizione e voglia di continuare a credere in questo progetto.

Perché Taviano e Volley sono un binomio consolidato, che deve soltanto essere sostenuto da tutti. Dai privati, dal pubblico, dalle istituzioni.

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