«In viaggio, lenti e saggi»

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Da sinista: Riccardo Lobbene e Vincenzo Accogli spesso hanno dormito lungo i fiumi

Alliste. «In viaggio a piedi dal 5 settembre, dalla parte della lentezza e della saggezza». Inizia così, sul social network Facebook, l’“auto racconto” del cammino intrapreso, poco più di un mese fa, dai due giovani allistini Vincenzo Accogli e Riccardo Lobbene.

I due sono partiti dal loro paese natio per un viaggio all’insegna del “nonsense”, come dice Riccardo, contando solo sulle loro gambe che finora hanno ben retto ed anzi li hanno accompagnati per circa ben 800 km. Da Alliste a Bologna, dove si trovano ora, passando per il Molise, l’Abruzzo e le Marche. La meta finale è Dunkerque, città francese al confine col Belgio, dove sperano di arrivare tra una ventina di giorni, anche se Vincenzo, a differenza del suo amico che si dice «sorpreso di se stesso», ammette di essere provato fisicamente e psicologicamente, ma ugualmente determinato a proseguire.

Di sicuro, a rendere più sopportabile la fatica ai due ragazzi è stata la sorprendente ospitalità ricevuta dalla gente semplice così come dalle personalità più in vista, oltre alla “ricchezza” dei luoghi visitati e degli incontri fatti. Loreto e la riserva naturale di Aderci sono le località che più sono rimaste nel cuore dei nostri pellegrini, mentre l’incontro più inaspettato è stato quello con l’ospitalità di Gigi, titolare di un’osteria a Senigallia.

E tutta questa miriade di persone, fatti e luoghi confluisce giorno per giorno in un diario che i due pensano di pubblicare al loro ritorno. Il titolo? «Al primo quarto di luna», propone Riccardo in riferimento al momento in cui è avvenuta la partenza, «oppure “con l’uccello in mano”, un gioco linguistico, un nonsense che rispecchia appunto l’assenza di particolari motivazioni alla base del nostro viaggio». Per i genitori di Vincenzo, però, questo viaggio un senso ce l’ha avuto fin dall’inizio, o almeno ci speravano: «Oiu te visciu ca torni cu la capu canciata!», sono state le parole che la madre gli ha rivolto sull’uscio di casa.

Non solo i genitori, anche amici e concittadini vogliono dire la loro. «Un grande spirito d’avventura ha sempre caratterizzato Vincenzo», fa sapere il cugino Simone Palese, mentre l’amico Luca Arcano dice di aver sempre pensato che «Riccardo, un giorno o l’altro, avrebbe dato da mangiare alla sua voglia di conoscenza». Manlio Palese, un altro cugino di Accogli, si dice pentito di non averlo seguito nell’“impresa”. Tra i concittadini, Enzo Manco li giudica «di una fantasia straordinaria», mentre Valentina Ottobre riflette sul fatto che «il viaggio acquista più valore perché fatto da giovani che, pur appartenendo all’era digitale, hanno saputo riscoprire un modo di muoversi forse solo tipico dei nostri nonni».

Intanto il sindaco Renna promette grandi festeggiamenti al ritorno dei due giovani allistini, «un esempio per tutti, di sicuro arricchiranno l’intera comunità con la loro esperienza».        

RR

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