Villaggio da sogno e rifiuti da incubo

SANNICOLA.Un sogno che si trasforma in un incubo: è quello dell’imprenditore di Parabita Luciano Angelè, da tempo interessato all’acquisto di 70 ettari di terreno sulla parte alta di Lido Conchiglie (foto) al fine di costruire un villaggio turistico. L’imprenditore, che aveva già firmato un preliminare di compravendita nel 2012 e un altro nel 2013, con i progetti del villaggio già pronti, si è trovato di fronte a “500mila metri cubi di rifiuti (di varia natura) interrati”, come riportato nella denuncia presentata alla Polizia provinciale. Un vero e proprio “inferno” nascosto sottoterra ” al di sopra del quale non si può certo costruire senza bonificare”, come afferma  Angelè.

«Un investimento da circa 56 milioni di euro che avrebbe portato lavoro, nell’arco di pochi anni, alle ditte costruttrici e ai lavoratori». La polizia provinciale, di concerto con le altre forze dell’ordine, ha già avviato le indagini al fine di accertare i fatti. Negli anni ’80, in un’area attigua, c’era la discarica del Comune, “ma io ho acquistato da privati e nulla poteva farmi sospettare che sotto il primo strato di terreno fosse seppellita una discarica abusiva di quella entità. Stando così le cose  – conclude l’imprenditore – sono impossibilitato a proseguire i lavori per la costruzione del villaggio, con un enorme danno economico per la mia impresa e per tutti i lavoratori presenti e futuri. Aggiungo che chi ha gettato veleni e sostanze tossiche in quel paradiso ha commesso un crimine contro l’umanità».                                                                                      

 

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