Vigili urbani Sannicola, dal Tar ok all’accorpamento

maria elena marti (comandante) e Vincenzo De Blasi - polizia municipale - sannicolaSANNICOLA. Vigili urbani accorpati (e senza armi): giusta, per il Tar di Lecce, la decisione dell’Amministrazione comunale. È dei giorni scorsi la decisione del Tribunale amministrativo regionale con la quale è stato respinto il ricorso presentato dall’ex comandante Maria Elena Marti (foto) dopo l’accorpamento in un unico macro-settore di Polizia municipale, Lavori pubblici ed Edilizia privata e residenziale, sotto la direzione dell’architetto Gianpaolo Miglietta. La riduzione dei settori, da sei a quattro, avvenne per ragioni attinenti la “razionalizzazione e l’organizzazione degli uffici e per limitare la spesa”, come ribadito dal sindaco Cosimo Piccione e come scritto ora in sentenza anche dai giudici amministrativi.
Altro criterio fondamentale per il Tar il fatto che a Sannicola il servizio di Polizia municipale conta solo cinque addetti mentre “la legge quadro n. 68/1986 eleva a 15 il numero capace di determinare la creazione del Corpo di Pm”. «Dopo l’esito della sentenza del Tar mi preme ribadire che l’Amministrazione da me rappresentata opera, come consuetudine, secondo la legge. Mi aspetto dunque – afferma Piccione – le scuse formali di chi, in questi ultimi mesi, ha millantato menzogne ingannando la buona fede dei sannicolesi».

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