Vie: nuovi nomi e sensi e il caso di Pagliarulo

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La chiesa della Madonna della Coltura, costriuta da Pagliarulo

Parabita. Per rivalutare la figura di Napoleone Pagliarulo, l’architetto che ha legato il suo nome e la propria opera alla basilica (allora santuario) che i parabitani negli anni Venti dello scorso secolo decisero di ergere in onore della protettrice, madonna della Coltura, qualcosa è cominciato a muoversi dalla scorsa primavera, con l’insediamento della nuova commissione toponomastica.

Pagliarulo morì appena 45enne, stroncato il 18 settembre del 1926 da un male incurabile qualche mese dopo aver ricevuto dalle mani del re Vittorio Emanuele III il titolo di Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia.

L’organismo nominato dal consiglio comunale, oltre ad individuare personalità locali e non meritevoli dell’intestazione di nuove strade e piazze, sta anche lavorando per la ridefinizione della toponimia cittadina, attraverso la sostituzione di nomi, situazioni e ricorrenze storiche ormai desuete ed anacronistiche.
E tra gli altri progetti c’è anche quello di “consegnare” alla memoria di Pagliarulo una strada più consona al prestigio dell’architetto. A lui si potrebbe intestare “importante” del tessuto urbano.

Tra le arterie urbane “indiziate” a diventare viale Napoleone Pagliarulo (ma ciò accadrà dopo il censimento generale di fine anno) c’è l’attuale via Provinciale Matino, strada nella quale insistono due importanti opere del professionista parabitano: Villa Colomba (proprio in questi giorni in ristrutturazione) e la basilica della Madonna della Coltura.

Questi non sono gli unici cambiamenti che interessano le strade e la viabilità. Sono state introdotte, infatti, delle piccole variazioni nel piano traffico per migliorare i collegamenti. Il primo provvedimento è stato effettuato con lo scopo di tutelare i fedeli (soprattutto bambini ed anziani) che frequentano la chiesa di Sant’Anna, è stato “esteso” il senso unico di marcia nel tratto di via Gaetano Vinci prospiciente la stessa parrocchia. A stabilirlo, un’ordinanza del sindaco Alfredo Cacciapaglia che ha dato seguito alle continue segnalazioni che il parroco don Lucio Borgia aveva espresso nei mesi scorsi per la limitazione del transito dei veicoli in quell’area per via del continuo verificarsi di disagi per i fruitori della chiesa e per gli stessi automobilisti.

Per effetto di questa ordinanza, nel tratto di via Gaetano Vinci che va da via Anita Garibaldi e via Delle Ginestre è istituito dunque il senso unico di marcia, del resto in “prolungamento” del divieto al doppio transito già presente per tutto il segmento di via Vinci con direzione nord-sud sin dallo svincolo con via Impero.

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