Telecamere per proteggere il centro storico e il parco di Punta Pizzo

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Il Commissario straordinario Mario Ciclosi, succeduto a Biagio De Girolamo

Gallipoli. Più controllo e occhi elettronici puntati sul centro storico e, si spera, anche sul parco naturale di Punta Pizzo. Due progetti, distinti e separati, per la videosorveglianza sono in itinere.

Il Comune di Gallipoli accelera nel tentativo di arginare abusi, reati e oltraggi al suo patrimonio artistico e naturalistico. E mentre presso l’ufficio Parchi della Regione Puglia, a braccetto con Legambiente, si cerca di sbloccare i finanziamenti per l’area naturale protetta che potranno essere impiegati anche per potenziare le forme di tutela del parco di Punta Pizzo, il neo commissario prefettizio Mario Ciclosi “accende” le telecamere nel borgo antico. O meglio, con la sua prima delibera licenziata nei giorni scorsi il reggente di palazzo Balsamo ha dato il via libera ad un nuovo progetto di videsorveglianza.

L’atto commissariale prevede infatti l’adesione della Città di Gallipoli al “Pon Sicurezza per lo Sviluppo-Obiettivo Convergenza 2007-2013”, promosso dal ministero dell’Interno per il tramite delle prefetture territoriali. Nel dettaglio si tratta di una richiesta di finanziamento pari a circa 220mila euro per la realizzazione del progetto di videosorveglianza relativo solo al centro storico della Città bella, che dunque verrebbe monitorato nei suoi punti più importanti e maggiormente frequentati. Progetto che prevede anche l’impegno per manutenere e gestire il sistema di videosorveglianza per ben cinque anni.

«Si tratta di un intervento che mira a salvaguardare il centro storico – ha commentato il commissario Ciclosi – importante e preziosa parte del tessuto urbano di Gallipoli, che merita di essere tutelata al meglio sia per preservare la bellezza dei luoghi e dei tanti, pregiati monumenti presenti, sia soprattutto per garantire a residenti, cittadini e turisti, elevati standard di sicurezza e legalità. Argomenti, questi, che la mia gestione commissariale ritiene assolutamente prioritari nella sua agenda di governo».

Se dovessero invece sbloccarsi i fondi comunitari e regionali a disposizione dell’Ente Parco e al momento “congelati”, si potrebbero portare a compimento altri due progetti atti a garantire più sicurezza e controllo sull’area naturale protetta.

In particolare il Comune potrebbe avviare il completamento della staccionata, delle recinzioni e dei varchi a sbarra levatoia da installare nelle zone a sud del litorale gallipolino e dell’area del Pizzo. Ma in particolare dar corso al progetto di videsorveglianza con telecamere a circuito chiuso e anche ad infrarossi già sottoposto all’attenzione della Regione.

Anche Gallipoli, quindi, ricorre all’uso di telecamere per tutelare le sue zone. Il provvedimento era stato già adottato da diverse città italiane, così come dal capoluogo provinciale.

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