Videopoker fasulli con drammi veri

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MANGIASOLDI COL TRUCCO Sono state ancora una volta le donne - moglie e madri - ad allertare fi nanzieri e carabinieri sulla rovina fi nanziaria incombente sulle loro famiglie a causa di macchinette irregolari che svuotavano regolarmente le tasche dei loro uomini

Gallipoli. «Illustrissimo Comandante, Sono una madre disperata e mi rivolgo a lei, perchè è il solo in grado di aiutarmi. Tutti i miei guai sono dovuti alla presenza di video poker illegali nei bar che sono in piazza … Specialmente in due di questi, il … e il … mio marito sperpera il suo stipendio.

Dopo una decina di giorni che si è pagato ha già perso tutto; ed io non riesco neanche a fare la spesa per i miei bambini. Ho avuto un po’ di pace solo tempo fa, perchè grazie ad alcuni interventi dei suoi uomini li avevano levati. Poi, però li hanno rimessi; adesso sembrano dei video giochi, ma toccando qualcosa ritornano ad essere i soliti video poker…»: è partita da una segnalazione del genere – accorata e dettagliata – l’ultima operazione di carabinieri e finanziari nel territorio di Gallipoli e dintorni, fino a coinvolgere – traccia dopo traccia – altre località salentine.

Alla fine, nella rete delle forze dell’ordine sono rimaste 27 macchinette mangiasoldi e undici personal computer, sequestrati. Denunciate all’autorità giudiziaria anche cinque persone che sono risultate i gestori dei locali, una di Gallipoli, per i reati penali di gioco d’azzardo e frode informatica.

Le disperate segnalazioni sono giunte da congiunti (mogli, madri) di lavoratori onesti e certamente non benestantio, presi dal vortice dell’azzardo davanti ad un video che sembra promettere ciò che invariabilmente non mantiene. Queste macchinette truccate sono in genere gestite da personaggi vicini al mondo malavitoso, ma il meccanico, l’operaio, il manovale che si alza di prima mattina per spaccarsi la schiena al sole, il fruttivendolo (per fare esempi non casuali) non ci badano, rapiti come sono da una vera e propria malattia.
Ora c’è un numero per le chiamate di coloro che sopportano le conseguenze di questa patologia: è il numero verde, quindi gratuito, 800 921121.

Si calcola che in città in generale, considerati soprattutto i giochi legali e sorvegliati dallo Stato, a Gallipoli in un anno si spendono al gioco circa 7 milioni di euro, in gran parte naturalmenre racchiusi nei mesi estivi, quando le presenze in città superano le 100mila unità.

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