Sotto chiave 19 macchine col trucco

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Un fi nanziere davanti alle slot machine irregolari

Racale. Sono 19 le slot machine irregolari che le Fiamme gialle di Gallipoli hanno sequestrato nei Comuni di Alliste, Collepasso, Nardò e Racale, sprovviste di autorizzazione alla distribuzione e all’istallazione.  Le operazioni dei militari che da qualche mese si susseguono con regolarità hanno l’obiettivo di smantellare tutto un mondo parallelo  che si nasconde dietro certe categorie di gioco. Si tratta di agenzie clandestine, macchine truccate, siti collocati all’estero per sfuggire ai controlli, spesso veri e propri schermi per vere e proprie organizzazioni criminali.

Questo è il mondo che non si vede, ma che piano piano sta venendo alla luce. Quello che invece  balza fuori dalle cronache quotidiane sono storie di disperazione di donne che vedono la famiglia andare in rovina per il tarlo del gioco. C’è che con i videopoker contraffatti è impossibile vincere, anzi si perde con sicurezza perché viene alterato il ritmo del gioco basato su una vincita dopo un certo numero di partite.

C’è anche un altro aspetto, non marginale: il danno erariale. Le macchinette, infatti,  dovrebbero essere collegate via modem con il server della Sogei, la società che si occupa dei controlli sul pagamento delle imposte. Le macchine modificate sfuggono a questi controlli. Non essendo collegate alla rete telematica gestita dall’amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato, permettono ai gestori di evadere le tasse previste.  .

Le 19  slot machine sequestrate durante l’ultima operazione delle Fiamme gialle erano anche ben custodite e protette da porte blindate e da telecamere,

Ai gestori sono state comminate sanzioni amministrative: 1300 euro per ogni videopoker illecito e 1000 euro per ogni congegno privo di nullaosta.

Questi ultimi sequestri completano il quadro di illegalità che era venuto fuori già qualche tempo fa in una inchiesta avviata dalla Procura sulle macchine taroccate. A Matteo Cazzato di Melissano (amministratore unico della “Paly One”), Lorenzo Ferrari di Racale, Annarita De Lorenzis e Silvano De Leone, di Racale, a Donatello Rizzo di Melissano, titolare della Microbet, a Marco e Stefano De Lorenzis, di Racale  si aggiungono altri 14 indagati, la maggior parte della provincia di Foggia.

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