Vicina di casa amorevole, anziano si fida: scomparsi 57mila euro in sette mesi. Donna condannata

Maglie – Si era offerta di fare la badante senza chiedere nulla in cambio. Il vicino, un 90enne con qualche problema per colpa di un ictus, moglie anziana anche lei e figli lontani, aveva accettato. Ma nel giro di pochi mesi la fiducia ottenuta si è trasformata in 57mila euro passati di mano dall’assistito alla donna. I fatti si sono svolti tra il febbraio e il settembre 2015; di ieri la sentenza del Tribunale di Lecce che ha condannato M. A. P., 54 anni, per truffa aggravata e continuata. La donna dovrà scontare una pena di due anni di reclusione. Il patteggiamento ottenuto dal suo avvocato, comporta la sospensione della pena e la non menzione nel casellario giudiziario. I parenti della vittima del raggiro non si sono costituiti parte civile nel processo.

Le insistenze della vicina di casa erano sembrate sincere all’anziano, il quale era in condizioni di aver bisogno di un aiuto per se stesso e per condurre la casa. Sembrava un interesse dettato completamente dalla compassione verso una persona conosciuta da tempo essendo le due residenze poco distanti l’una dall’altra. E il 90enne si era aperto sempre di più, sul piano della fiducia verso quella che diventava giorno dopo giorno una badante in grado di mettere le mani dappertutto col pino consenso dell’anziano.

Le indagini svolte dalla Procura della Repubblica di Lecce sono state attivate da una denuncia dei familiari della vittima che l’avevano allontanata poco prima che l’uomo morisse (dicembre 2015). Magistrato e carabinieri hanno così potuto appurare che nelle tasche della donna erano finiti 21mila euro di alcune polizze assicurative,un contratto di assunzione firmato dall’assistito, alcuni risparmi tenuti in casa, , un assegno e lo svincolo di obbligazioni per altri 18mila euro. La donna disponeva anche delle tessere postamat e bancomat.

 

Commenta la notizia!