Via le catene dalla piazza i negozianti applaudono

by -
0 66

 

Taviano. La nuova Amministrazione comunale di Taviano, guidata dal sindaco Portaccio, ha varato il nuovo Piano traffico riguardante le zone centrali della città.

Nello specifico, l’intervento prevede il ripristinino della viabilità nel tratto che collega piazza San Martino e piazza Lombardo Radice, con l’eliminazione del divieto di svolta a destra all’uscita di piazza San Martino. Questo provvedimento giunge al termine di una diatriba lunga un anno, iniziata quando la precedente amministrazione, quella del sindaco D’Argento, ha iniziato i lavori di rifacimento di via Immacolata e di piazza San Martino, lavori completati da pochi mesi. Com’è facilmente comprensibile, questa tematica ha scaldato la recente campagna elettorale: le tre liste in campo per la conquista del palazzo municipale hanno messo in cima alle loro priorità la riapertura della piazza.

Grandi le proteste messe in atto dai commercianti delle strade interessate ai lavori, talvolta anche spettacolari, come il sit in svolto nel corso dell’ultimo Consiglio comunale dell’amministrazione D’Argento. Ma a protestare in questi mesi non sono stati solo gli esercenti, anche la vecchia opposizione consiliare ha fatto sentire la propria voce: con un atto di indirizzo, infatti, i consiglieri Tanisi e Sabato chiedevano che «il sindaco di Taviano Salvatore D’Argento e l’attuale maggioranza rimuovano le catene da via Immacolata e piazza San Martino e restituiscano Taviano ai cittadini. Si riapra in tempi brevi il tratto di via Immacolata e di piazza San Martino e si ripristini il piano traffico alle primitive condizioni. Si predispongano su tale tratto parcheggi non a pagamento che prevedano tuttavia una sosta limitata, al fine di rilanciare le attività commerciali tanto penalizzate. Si disponga – concludono – un fondo a favore dei cittadini residenti e dei commercianti onde risarcirli, seppur in modo marginale, del dissesto economico-finanziario cui sono stati, loro malgrado, costretti».

Le proteste più forti sono giunte dai commercianti che rischiavano di trovarsi in ginocchio a causa del perdurare della durata dei lavori e dell’insicurezza del piano traffico previsto.

Enrico Portaccio, gestore dell’Habitus Cafè, ad esempio, sosteneva di essere «seriamente preoccupato per il futuro della mia attività che ora rischia di chiudere, dopo sessantadue anni, insieme a molte altre vicino alla mia a causa degli interminabili lavori di rifacimento della strada e piazza San Martino». Ora, conclusi i lavori e ripristinata la viabilità Enrico è soddisfatto, anche se «ancora mancano gli spazi per i parcheggi, che saranno tracciati entro pochissimi giorni, come già comunicatoci dall’Amministrazione comunale». Una vicenda chiusa, dunque. Per il bene dei commercianti, ma anche per quello dell’intera comunità.

Carlo Pasca

Commenta la notizia!