Via al progetto per le imprese

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La zona Pip del Comune di Parabita

Parabita.  Benché il piano di intervento sia stato ridotto di oltre due terzi rispetto al programma iniziale, va in porto il progetto dei lavori di completamento delle opere di urbanizzazione primaria delle infrastrutture esistenti nella zona artigianale cittadina e riservata agli insediamenti produttivi.

Dei previsti 2 milioni e 400mila euro risultanti dal progetto originale presentato nel 2009 dagli uffici comunali, la Regione ha, infatti, finanziato appena 628mila euro, mentre per altri 125mila euro, necessari a completare le opere approvate da viale Capruzzi, il Comune dovrà fa fronte con fondi propri, “pescando” dalle (esauste) casse comunali o accedendo a finanziamenti esterni concessi dalla Cassa depositi e prestiti.

Il Piano per gli insediamenti produttivi (Pip) parabitano, è ubicato lungo la strada statale Casarano-Parabita, nella parte collinare del paese, e con questo intervento progettato dall’Amministrazione comunale il nucleo originario esistente che si sviluppa su circa 65mila metri quadrati (tra l’altro già dotato delle necessarie urbanizzazioni primarie) sarà ampliato con la realizzazione di una nuova area per una superficie totale aggiuntiva di altri 70mila metri quadrati.

Il progetto definitivo-esecutivo approvato dalla Giunta comunale è stato realizzato dai tecnici incaricati l’ingegnere Rocco Alberto De Luca di Matino e l’architetto Daniele Cataldo di Parabita ai quali va aggiunto l’ingegnere e specialista tecnico alle dipendenze del Comune, Giuseppe Casarano.

Sono previsti lavori di completamento delle infrastrutture primarie necessarie per rendere accessibili i lotti edificatori già in parte assegnati ed in particolare si eseguiranno interventi per ultimare la realizzazione delle sedi stradali fornite di marciapiedi, alberature e della necessaria segnaletica orizzontale e verticale. Saranno completate la rete di fognatura nera e di acquedotto e quella della pubblica illuminazione con l’installazione di una decina di pali sul lato sud del Pip fino ad oggi rimasto completamente al buoi nelle ore serali.

Previsti, infine, l’ammodernamento e la rifunzionalizzazione delle infrastrutture esistenti e dei servizi di supporto (aree a verde attrezzato per attività collettive, area per attrezzature tecniche consortili); la sistemazione delle aree a verde di rispetto stradale con il recupero dei manufatti edilizi tipici del luogo quali muretti a secco e trulli, e la messa a dimora nelle aree riqualificate delle essenze arboree derivanti dall’espianto nelle aree interessate dal progetto.

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