Vengono e vanno. Al massimo

spiagge e tende gallipoli

GALLIPOLI. “Capitale del turismo giovanile”, “Paese dei balocchi”, “Nuova Rimini”, “Nuova Ibiza”, sono alcune delle definizioni in cui ormai giornalmente ci si imbatte quando si parla di Gallipoli. Il dato è certo e persino i Tg nazionali parlano di un turismo in netta crescita per la cittadina jonica in controtendenza con altre, pur importanti e note,  località. Ma il turismo a Gallipoli fa discutere, perché se un incremento significativo  c’è stato, quello che invece è mancato, almeno nella fase centrale di agosto, è stata la qualità anche secondo l’opinione di qualche addetto ai lavori, di molti residenti e turisti e dell’assessore regionale Silvia Godelli.

Il fenomeno in effetti è di tale portata da essere sotto gli occhi di tutti. Ad attrarre migliaia di giovanissimi, la movida con discoteche, lidi e locali notturni per musica live.  Primo fra tutti il Parco Gondar con un’offerta musicale degna, sulla carta, dei grandi parchi londinesi, che ha portato sul palco artisti di  fama internazionale, alcuni dei quali hanno scelto il Salento come unica data al sud o addirittura in Italia.

Le “Cave”, discoteca molto apprezzata e frequentata  che ha organizzato serate con grandi ospiti musicali e noti dj  ed ancora  i Lidi trasformati in vere discoteche aperte praticamente tutto il giorno con feste a tema e  aperitivi. Un modello di successo che in un paio d’anni  ha fatto il giro dello stivale, tanto da diventare un’icona, alcune discoteche piemontesi  hanno persino organizzato dei “Gallipoli party”. Anche alla nota compagnia aerea Ryan Air non è sfuggito l’affare e, nella sua campagna promozionale,  ha individuato nel concerto degli “Skunk Anansie” il 14 al Gondar, l’evento più interessante della Puglia organizzando un volo low cost a soli 19 euro.  Una vittoria, verrebbe da pensare se non fosse per il fatto che Gallipoli deve registrare alcuni punti di riconosciuta criticità.

Abusivismo commerciale, appartamenti super affollati, decine e decine di tende accampate sul litorale, spiagge invivibili le prime ore del mattino, atti vandalici, una media di 80 interventi giornalieri del 118 solo per problemi legati all’abuso di alcol, patenti ritirate, sequestri di droga, violenze ambientali e non solo (si parla con insistenza di un presunto stupro).

Lido San Giovanni, Conca d’Oro e Baia Verde  le zone più disagiate con residenti che lamentano la sporcizia e l’impossibilità del riposo notturno, (su facebook è apparso anche  un video denuncia) e mentre qualcuno si ingegna per imitare questa formula vincente qualcun altro va via sbattendo la porta e giurando di non tornarci più.

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