Vendita di beni, il Comune ci riprova e abbassa i prezzi

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Il Sindaco di Tuglie, Daniele Ria

Tuglie. Anche il Comune di Tuglie, così come molti altri è ricorso alla vendita degli immobili di sua proprietà per cercare di rimpinguare le casse comunali e tenere i conti in ordine. Per la verità, ci aveva già provato l’anno scorso, quando era stata indetta  un’asta pubblica per la vendita di alcuni terreni ma senza risultati concreti.

L’asta si era tenuta lo scorso 4 maggio 2010, però  non aveva dato gli esiti sperati per mancanza di acquirenti: alla gara non si presentò nessuno e tutti gli immobili rimasero invenduti.

Quest’anno il Comune intende riprovarci nella speranza di una maggiore fortuna. Pertanto fra poco ci sarà una seconda asta. Rispetto alla prima ci sarà però una sostanziale novità. I prezzi a base d’asta infatti saranno ribassati del 20 per cento per ogni terreno. L’obiettivo è quella di poter riuscire, almeno stavolta, a ricavare qualcosa.

«In un primo momento avevamo pensato di abbassare il costo degli immobili del 10 per cento – racconta il sindaco di Tuglie, Daniele Ria (foto) – poi, a seguito della discussione in Consiglio comunale, si è deciso, all’unanimità, di abbassare del 20 per cento il valore degli immobili, proprio per far aumentare l’interesse verso l’acquisto. Siamo in procinto di pubblicare il bando».

Il perché la prima asta sia risultata deserta, anche questo fatto non inconsueto in altre vendite comunali di altri paesi – probabilmente risiede nel fatto che il prezzo non era abbastanza accessibile, ma non è ancora da escludere che i beni in vendita siano al momento poco interessanti per il mercato.

«Tutti i Comuni stanno procedendo come noi – continua il sindaco Ria – per sopperire alle carenza di fondi da parte dello Stato e per cercare di recuperare delle entrate da impiegare in altri servizi, senza dover aumentare le tasse ai cittadini. Forse, per la prima asta gli immobili non erano allettanti o magari  avevano dei prezzi un po’ alti. Per questo siamo intervenuti ribassando il costo. Non dimentichiamoci peraltro che stiamo attraversando un momento di crisi».

Sei i lotti rimessi in vendita. Il primo si trova in località Pirielli, nel feudo di Alezio ed ha una superficie di 6.427 metri quadrati; sempre in agro aletino si trova il secondo lotto, un terreno in località Gelsi di 11.512 metri quadrati; entrambi hanno un pozzo. Il terzo e il quarto si trovano in località Camastra, feudo di Sannicola, e sono rispettivamente di 7.650 (e due trulli) e 4.400 (un trullo). Appartengono a Tuglie i lotti numero cinque e sei, terreni dalle estensioni piuttosto ridotte,  di appena 1.011 metri quadrati il primo e di 640 il secondo.

A seguito della autoriduzione operata dal Consiglio comunale sul prezzo dei beni, la somma da incamerare si stima possa essere di 73mila euro circa.

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