Vacanzieri, la tassa fa boom

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stazione fse gallipoli

GALLIPOLI. «Malgrado sia più roseo di quanto previsto in bilancio, è decisamente al di sotto rispetto al carico di gente venuta in vacanza da noi. Questo ci stimolerà maggiormente a individuare l’evasione e gli strumenti per combatterla nell’interesse collettivo»: questo il commento del Sindaco Francesco Errico mente si va materializzando l’incasso dovuto alla tassa di soggiorno, introdotta sul territorio comunale lo scorso gennaio.

Nelle casse dell’Ente sono confluiti finora poco più di 250mila euro, ma c’è tempo fino al 31 ottobre per versare le somme dovute dai titolari delle varie strutture ricettive. L’Amministrazione comunale valuta che si potrebbe arrivare a 300mila euro, mentre nelle previsioni finanziarie era stata inserita tra le entrate la somma di 180mila euro. Che ne farà il Comune di questi soldi? «Nei desideri dell’Amministrazione c’è l’illuminazione del litorale sud, dallo stadio in giù, ma sentiremo le proposte che verranno dall’appena istituito Osservatorio sulla tassa di soggiorno, che oltre a vigilare, può proporre e segnalare»,
Lo hanno varato, con tanto di regolamento, i consiglieri nella riunione del 14 ottobre, votandolo all’unanimità.

L’Osservatorio è previsto dalla legge che introduceva – anche per le località turistiche o città d’arte – la possibilità di attivare la tassa di soggiorno. Il Comune di Gallipoli ha scelto di formarlo: lo presiederà il Sindaco e ne farà parte l’assessore al Turismo o un delegato del Sindaco, un consigliere di maggioranza e uno di minoranza, un rappresentante per ognuna  delle  categorie turistiche operanti sul territorio gallipolino, un rappresentante dei gestori di b&b (90 quelli censiti dalla Regione in città).

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