Vacanze 2020? Gallipoli, limitando i danni

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convegno turismo gallipoli

GALLIPOLI. Della stagione turtistica 2014 parliamone ora; di ciò che potrebbe diventare Gallipoli cominciamo a pensarci. Difficilmente un convegno può risultare più tempestivo di quello svoltosi il 28 novembre nel teatro Garibaldi per una riflessione collettiva su ordine pubblico in alta stagione, turismo legale e Gallipoli 2020 destinazione d’eccellenza.

Con la lunga estate ormai in archivio, amministratori pubblici e istituzionali (Regione, Comune, Prefettura), studiosi (Università di Teramo e Iulm Milano) e operatori nei diversi campi della ricettività e del divertimento hanno provato a fare una analisi comune di quanto accaduto ed a tracciare soprattutto un metodo condiviso per il prossimo futuro “in modo da non sentirci più ospiti mal sopportati in questa terra che è la nostra”, come ha lamentato uno di questi ultimi. L’iniziativa è stata dell’agenzia viaggi Angelo Ria di Taviano, inglobata poi nel programma della “Settimana del mare” che ha così aperto i battenti.

Le voci narranti – in qualche passaggio discordanti – sono state quelle dei docenti universitari Enrico Paolini (Teramo, marketing turistico) e Giorgio Castoldi (Milano, turismo), del sindaco Francesco Errico, dell’assessore pugliese Silvia Godelli e del viceprefetto Matilde Pirrera.  «Non siamo qui per preoccuparci ma per occuparci di turismo», ha anticipato Ria ad una platea con prevalenti presenze giovanili, dato che rimanda all'”età” del comparto in questa parte del Salento. E quale periodo migliore se non quello in cui i vacanzieri scelgono le mete e gli operatori programmano la stagione prossima?

Agire di concerto da subito è stato il “verbo” della serata, in modo che da subito i vari operatori sappiano cosa si può fare e come e cosa no, prendendo lezioni dal recente passato ed evitando qui dolorosi e sconvenienti avvii, chiusure e riaperture di una stessa attività. Poichè in quelle due settimane di agosto in cui il “giocattolo Gallipoli” è sfuggito di mano, nessuno ha fatto in fondo una bella figura. «Questa è un’area di particolare pregio – ha rimarcato Silvia Godelli – ma i problemi che si sono acuiti negli ultimi anni (mobilità, rifiuti, controlli) rischiano di offuscare e persino di danneggiare l’immagine di un intero territorio». In altre parole bisogna fare bene e in fretta per evitare ciò.

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