Va in porto il primo Consiglio

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Il giuramento del sindaco Errico

Gallipoli. Il primo Consiglio comunale è andato in porto. Con una lunga coda di polemiche e di strascichi dopo la spaccatura in seno all’opposizione per il voto garantito dai consiglieri Giuseppe Coppola (Puglia Prima di Tutto) e Salvatore Toti Di Mattina (Pdl) nell’elezione del presidente dell’assise e dal vituperato collegio dei  revisori dei conti.  Il tutto mentre il sindaco  Errico ha blindato di fatto la sua maggioranza. Dopo un’avvisaglia di fibrillazione e una mossa “tattica” dettata anche dal posizionamento in aula dei due consiglieri in quota Udc, Luigi Caiffa e Giancarlo Padovano, sugli scranni del versante dell’opposizione. Ma alla fine tutto rientra nei ranghi quando gli stessi consiglieri centristi “fiutano” che dal versante dell’opposizione giungono segnali di supporto numerico alla maggioranza. Mentre il sostegno palesato dai due consiglieri dell’opposizione Toti Di Mattina e Giuseppe Coppola per le nomine istituzionali del presidente dell’assise e dei revisori dei conti, genera l’ira del deputato Pdl, Vincenzo Barba.

I consiglieri Caiffa e Padovano (Udc) seduti sul versante occupato dagli altri gruppi di minoranza

N’è seguito un lungo botta e riposta in  questi giorni con attacchi frontali e al vetriolo tra il deputato e l’ex candidato sindaco Pdl, tanto da costringere anche il coordinatore provinciale del partito, Antonio Gabellone, a richiamare tutti all’ordine. Un rimescolamento in Consiglio che alla fine invece di penalizzare la stabilità del governo del neo sindaco, ha invece finito per giovare solo ed esclusivamente alla maggioranza di Errico.

Che ha portato a casa la presidenza dell’assise civica, con una maggioranza numerica più alta di quella politica (13 voti, di cui 1 poi annullato per un “mister” di troppo aggiunto sulla scheda). Nuovo presidente dell’assise è stato nominato l’architetto Cosimo Giungato della lista “Francesco Errico Sindaco”, dopo la concertazione in cui l’Udc ha forse deciso di soprassedere sulla carica e per la seconda postazione di riconoscimento politico puntare magari, in futuro, sulla presidenza dell’Ente Parco.

Ma la pietra dello scandalo è stata la nomina dei revisori dei conti, che sono Luigi Maggio (presidente), e Antonio Venneri e Anna Laura D’Errico componenti, quest’ultimi rispettivamente figlio dell’ex sindaco Venneri e lontana parente dell’attuale primo cittadino Errico. Per l’opposizione Aldo Petrucci, Titti Cataldi e Antonio Barba e Rosario Solidoro è andata in scena la “parentopoli alla gallipolina”.

Vittorio Calosso

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