Unione dei Comuni, parla il sindaco di Alliste: «Via da Gallipoli»

Antonio Renna, sindaco di Alliste

Alliste è in rotta con l’Unione dei Comuni (di cui fanno parte anche Taviano, Racale e Melissano) e la sua permanenza all’interno è appesa a un filo, più precisamente al rispetto di una condizione: «Entro l’anno decideremo cosa fare, dentro o fuori – spiega il sindaco Renna (foto) – È ridicolo che ci si riunisca per decidere insieme su questioni irrisorie, invece di portare avanti la fondamentale battaglia per staccarsi da Gallipoli all’interno dell’Aro Lecce 11 dal momento che quest’appartenenza, com’è noto, significa solo maggiori costi del servizio di raccolta rifiuti per i cittadini, tra l’altro a scapito della qualità».

E difatti il primo cittadino ammette di essere stato a lungo lontano dall’Unione fino a giovedì 5 febbraio quando, con un obiettivo preciso, ha deciso di presenziare al Consiglio in cui si è svolto il passaggio di consegne dal sindaco di Melissano al sindaco di Racale Donato Metallo: «La mia partecipazione ha avuto un significato ben chiaro – rimarca Renna – ricadendo non a caso in una fase politica in cui si stanno aprendo tante nuove prospettive: il nuovo incarico a Metallo, appunto; lo scioglimento delle Province che rende ora possibile una ridistribuzione del personale, che magari potrebbe essere utilizzato per condurre l’Aro e potenziare determinati suoi uffici; ancora la disponibilità dimostrata dall’assessore regionale all’Ambiente Lorenzo Nicastro a rivedere la perimetrazione dell’Aro, con la speranza che possa finalmente coincidere con l’Unione mettendo fuori Gallipoli».

A rimescolare le carte la Regione è stata sollecitata dal caso di Martignano, il Comune della Grecìa salentina di cui recentemente è stato accolto il ricorso straordinario per l’annullamento della perimetrazione degli Aro. «Quello che più mi preme, ancora una volta – conclude il sindaco allistino – è evitare ai miei cittadini aumenti della tassa sulla raccolta rifiuti. E poiché l’aumento interessa anche gli altri Comuni dell’Unione, ho fiducia che l’azione combinata dei vari sindaci possa dare frutti positivi. Per questo spingo in questa direzione».

"Si può dare di più" è il tormentone della sua vita. Se solo Morandi, Tozzi e Ruggeri potessero tornare indietro nel tempo, ne verrebbe fuori un bel quartetto! Autocritica, perfezionista, scrupolosa, incontentabile, e chi più ne ha (di sinonimi) più ne metta. Tra un "mea culpa" e l'altro, si è laureata in Lettere a Lecce, nel 2008, e dal 2011 collabora con Piazzasalento.

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