Home Uncategorized

Mary Negro e Gabriele Polimeno

Cutrofiano – Martedì 17 luglio nuovo appuntamento nell’ambito della rassegna teatrale per aspiranti attori “Daimon”: presso l’aula funzionale del Comune, alle ore 21 va in scena “Canterville”, spettacolo liberamente ispirato all’opera di Oscar Wilde. Sul palco Silvia Caggiula, Anna Carla Colì, Elisa Gervasi, Gabriele Geusa e Denise Piccioli, diretti da Gabriele Polimeno, interpreteranno una delle storie del mistero più note di sempre.

Ingresso su prenotazione al 339.5745559.

La rassegna si compone di un calendario di sette appuntamenti, distribuiti fra Lequile, Miggiano e Cutrofiano: si tratta di percorsi di formazione e ricerca teatrale condotti dai registi Gabriele Polimeno e Mary Negro (foto) della compagnia T29 Teatro. L’organizzazione è affidata alla cooperativa 29, in collaborazione con Legacoop Puglia e con il patrocinio dei Comuni che ospitano gli eventi. I prossimi appuntamenti saranno sempre a Cutrofiano: domenica 22 con “Orso Bernardo”, e mercoledì 25 con “Orario di Visita”.

Specchia – Gli amanti dei libri si danno appuntamento nel centro storico per la V edizione della tradizionale passeggiata letteraria: venerdì 13 luglio, a partire dalle ore 19,30, da Palazzo Risolo a piazza del Popolo protagoniste saranno le pagine di scrittori e poeti.

Ideata e diretta da Tiziana Cazzato (che vive a Specchia), la manifestazione è curata da LibrArti e patrocinata dal Comune di Specchia.

Gli autori – Dopo i saluti del sindaco di Specchia Rocco Pagliara e dell’assessore alla Cultura Giorgio Biasco, l’apertura è affidata all’aperitivo letterario con Federica De Paolis, che dialoga Valeria Bisanti e presenta il thriller “Notturno salentino”, uscito per Mondadori e ambientato in una masseria del Salento. Per la sezione poesia curata dalla poetessa e scrittrice Lara Savoia (di Scorrano, vive a Salve) arrivano il gallipolino Andrea Donaera (già vincitore del premio internazionale di poesia “Ossi di seppia”), che presenta “Occhi rossi”; la riminese Gaia Giovagnoli con “Teratophobia”; Matteo Greco (di Gagliano del Capo) con “Una notte senza dire niente nacque il mare”; le “Litanie dell’acqua” di Daniela Liviello (Lecce); e le “Solitudini a sud della tua luce” di Pina Petracca (originaria di San Cassiano, insegnante di chimica al “Don Tonino Bello” di Tricase).

Per la narrativa, quattro gli scrittori che presenteranno le loro opere in altrettante corti (tutte nei pressi di piazza del Popolo): Lea Barletti (di origini leccesi) con i racconti del “Libro dei dispersi e dei salvati”; Pino De Luca (docente di informatica all’Itis “E. Fermi” di Lecce) con il noir enogastronomico “Le rape di Santino”; lo storico della musica Alessandro Macchia con “Fate finta che io sia il diavolo”; e Anna Scarsella (insegnante al liceo “Banzi Bazoli” di Lecce) con il giallo “White Loop”.

Evento speciale con Giovanni Impastato e l’angolo delle storie – Nell’atrio di Palazzo Risolo si terrà l’incontro clou della serata, quello con Giovanni Impastato: fratello di Peppino (ucciso dalla mafia il 9 maggio 1978), l’autore presenta il suo “Oltre i cento passi” (edito da Piemme), riflettendo su legalità e lotta alla mafia. A dialogare con l’autore ci sarà Brizio Montinaro, fratello di Antonio, agente della scorta di Giovanni Falcone che perse la vita nella strage di Capaci. Letture di Pasquale Santoro e intervento del presidente del Forum dei Giovani di Specchia Marco Ricchiuto.

Per i più piccoli, L’angolo delle storie a cura di Zelinda Giunca (di Specchia) propone favole, letture e laboratori creativi. E nella libreria sotto le stelle allestita sul posto si potranno acquistare i libri di tutti gli autori presenti.

La passeggiata in uno scatto – Anche quest’anno alla manifestazione è legato il concorso “Fotografa la tua Passeggiata Letteraria”, che premia le foto più belle scattate durante l’evento mettendo in palio i libri degli autori ospiti della passeggiata. Si può partecipare inviando i propri scatti a librarti.specchia@gmail.com.

Muro Leccese – L’antico borgo apre le sue mura messapiche per ospitare la prima edizione del “Messapia jazz festival”, una serata di musica all’altezza dei luoghi e che si pone l’obiettivo di allargare il proprio pubblico andando incontro ad altre musiche e alle generazioni più giovani e capaci di apprezzare la buona musica. L’appuntamento è per il 21 luglio, alle 21, presso piazza del Popolo dove numerosi artisti si destreggeranno in virtuosismi jazz fusi all’inconfondibile ritmica partenopea e per un omaggio collettivo allo scomparso Pino Daniele, maestro di tante di queste melodie.

Nel corso della serata si alterneranno sul palco Alberto Gurrisi e Laura Klain con “Two Late Duo”; Simona Severini, Filippo Bubbico e Dario Congedo; Davide Shorty & Straniero Band con Davide Sciortino (terzo classificato a X Factor 9, foto), Manuel Prota, Emanuele Triglia, Alessandro Donadei, Claudio Guarcello;  Bebo Ferra e Alberto Tafuri Lupinacci, quest’ultimo direttore artistico della prima edizione del “Messapia Jazz Festival”.

Pianista, compositore e produttore discografico italiano, Alberto Tafuri Lupinacci ha all’attivo collaborazioni con alcuni tra i più importanti artisti italiani e mondiali; Fabrizio De André, Jovanotti, Enrico Ruggeri, Elio e le Storie Tese, Stewart Copeland dei Police (già direttore artistico della Notte della Taranta di Melpignano), Eugenio Finardi, Fiorella Mannoia, Antonella Ruggiero e Robert Palmer per nominarne alcuni. Una serata di grande musica in uno dei luoghi più belli del Salento, a pochi passi da Otranto.

La serata è organizzata da “Vernaleone & Associati” in collaborazione con il Comune di Muro Leccese; ingresso gratuito.

 

Premio Battisti 2014 con Mogol

Nardò – Quella del ventennale doveva essere l’edizione della pace tra Comune e organizzatori dopo i noti screzi di un anno fa. Invece la ventesima del “Premio Battisti”, storica kermesse musicale dedicata all’intramontabile Lucio ed ai suoi legami con le marine di Nardò, fa i bagagli e trasloca nella vicina Galatone: Palazzo Marchesale, venerdì 24 agosto alle 21 l’appuntamnto. Alla base della decisione i continui dissapori tra gli organizzatori e gli amministratori di Palazzo Personè in carica dal 2016.

Notizia in circolazione da qualche tempo La notizia del trasloco galatonese girava da tempo in città ma ieri è arrivata l’ufficialità con una nota del neretino Maurizio Leuzzi, ideatore e patron del premio (omonimo dell’ex assessore al Turismo e Spettacolo della giunta Risi, ndr). «Con grande rammarico – ha dichiarato Leuzzi – devo prendere atto che, per il Premio Battisti, non ci sono risorse comunali per svolgere a Nardò la XX edizione. Mi chiedo come mai per il secondo anno consecutivo per la manifestazione più importante dell’ultimo ventennio non ci siano risorse. L’assessore Tollemeto mi ha invitato a formulare pubbliche scuse per non aver svolto lo scorso anno a Sant’Isidoro la manifestazione. Ma, con i 5mila euro proposti era veramente impossibile realizzare qualcosa di dignitoso». Qui il riferimento di Leuzzi è all’edizione 2017 della rassegna, quando gli organizzatori non hanno gradito né la location per lo spettacolo “imposta” dal Comune (la marina di Sant’Isidoro) né il contributo di 5mila euro ritenuto troppo esiguo. Risultato: gli organizzatori tennero il concerto in una struttura privata di via Copertino con accesso su invito (serata tra l’altro con pioggia).

“La mia richiesta è del 14 aprile” Ad un anno di distanza i problemi non sono superati. «L’assessore Puglia – prosegue Leuzzi – mi ha informato che le risorse comunali erano già state tutte impegnate per organizzare l’estate neretina 2018, quindi l’Associazione “Lucio Battisti” aveva protocollato in ritardo la richiesta, 14 aprile 2018. Mea culpa? Il sindaco di Galatone Flavio Filoni – conclude – alla richiesta di svolgere lì l’evento ha risposto positivamente e di questo sono grato a lui e alla sua Amministrazione. Accolgo a braccia aperte chiunque volesse il bene di questa storica manifestazione. Nessuno si permetta di fraintendere un evento dedicato a Lucio Battisti con sfondi politici perché l’arte, lo spettacolo, la musica, esulano da qualsiasi appartenenza».

“Avevamo chiesto alcuni giorni per vedere che fare, invece…” La replica a Leuzzi è affidata a due fedelissimi del sindaco Mellone: gli assessori comunali Tollemeto (Cultura) e Puglia (Turismo). «Siamo stufi dei capricci e soprattutto dei tentativi di presa per i fondelli all’Amministrazione comunale e ai cittadini – scrivono – da parte degli organizzatori del Premio Battisti, che non si è fatto l’anno scorso e non si farà quest’anno nella nostra città per colpe solo ed esclusivamente dell’organizzazione. L’anno scorso – continuano gli assessori – abbiamo proposto di tenere il Premio a Sant’Isidoro compartecipando ai costi con 5mila euro ma ci dissero che Sant’Isidoro era troppo difficile da raggiungere per gli amanti della manifestazione, rinunciando a ogni supporto del Comune. Salvo organizzarlo in una struttura privata sulla strada per Copertino, non esattamente a due passi per gli affezionati del Premio. Quest’anno – si aggiunge passando al’aspetto economico – come per tanti altri eventi della stagione estiva, abbiamo chiesto agli organizzatori di aspettare qualche giorno per capire quante risorse avremmo avuto a disposizione (comunque più o meno la cifra proposta un anno fa), manifestando comunque la nostra intenzione di avere il Premio a Nardò. Abbiamo scoperto da un comunicato stampa che l’evento si terrà a Galatone. Quindi a Nardò non si può fare un evento “dignitoso” con 5mila euro di compartecipazione del Comune, ma si può fare senza problemi a Galatone senza alcun contributo pubblico!».

Il finale è di fuoco: «Premesso che bisognerebbe anche intendersi sul concetto di “dignitoso” – concludono Tollemeto e Puglia – visto che con meno di 5mila euro si realizzano cose molto belle, interessanti e partecipatissime”. Logiche, per i due amministratori, le conclusioni: “È evidente che è una ripicca politica e la politica, quando si parla di musica, arte e cultura, è davvero una piega avvilente».

by -
0 1780

Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo) – Novità e conferme per i mercati e le bancarelle d’estate a Leuca. Con una decisione dello scorso 5 luglio, Il Tar di Lecce ha rigettato il ricorso proposto da alcuni operatori turistici, confermando dunque lo spostamento del mercatino permanente finora collocato nell’area demaniale sottostante il lungomare (la cui concessione era scaduta nel 2007) in via Madre Elisa Martinez (dai piedi della scalinata a risalire verso via Panoramica). I chioschi “no food” verranno collocati lungo la strada e saranno protetti mediante la creazione di un corridoio che consentirà il passaggio dei pedoni. Ma essendo la strada un essenziale snodo viario per la mobilità leucana, la stessa resterà altresì aperta al traffico in quanto la polizia municipale, dopo aver effettuato i dovuti sopralluoghi, ha ritenuto che la collocazione dei chioschi non influirà sulla viabilità. Resta, però, da verificare come auto, pedoni e bancarelle potranno coesistere all’atto pratico. Le aree di destinazione dei “chioschi food”, invece, saranno due: la prima situata nei pressi del Playtime (tra via Panoramica e via Martinez) e la seconda nelle vicinanze del ponte Benedetto XVI.

Il mercato domenicale resta sul Lungomare Resta, invece, al suo posto (almeno per ora) il mercato che la domenica si svolge  sul lungomare Cristoforo Colombo: anche questo oggetto di contestazione quando l’amministrazione Papa ne ha disposto lo spostamento temporaneo nei pressi di Punta Ristola. Immediato lo scontento degli ambulanti ai quali il Tar ha dato (per ora) ragione, sospendendo gli effetti del provvedimento dell’amministrazione comunale.

Gallipoli – Ancora pochi giorni e Gallipoli si tingerà di rosa per due notti. E’ infatti iniziato il conto alla rovescia per la prima edizione della Notte rosa denominata Il canto delle Sirene, che si terrà nel weekend di sabato 7 e domenica 8 luglio. L’evento è creato dalla Commissione pari opportunità, presidente Filomena Micale, insieme agli assessorati del Comune di Gallipoli, ai Comuni dell’ambito sociale e territoriale di Gallipoli come Tuglie, Racale e Melissano; e infine, alle associazioni culturali del territorio tra cui Fidapa, Pro loco , Mater Lab, Emys, Amart, e Agap.

Mettere in mostra opere di donne Scopo della manifestazione è favorire la promozione del talento e della creatività delle donne del territorio, offrendo visibilità a coloro che si occupano di arte, cultura, spettacolo, musica e artigianato, stimolando l’interesse verso le professionalità e le capacità creative femminili e concorrendo alla promozione turistica del territorio, mettendo appunto in mostra gli aspetti culturali e dell’identità territoriale. “Gli eventi che costelleranno la lunga notte al femminile sono davvero numerosi – afferma la presidente Micale – ed i visitatori potranno avventurarsi alla scoperta seguendo un percorso strutturato nelle vie del centro storico di Gallipoli, durante il quale potranno ammirare mostre di quadri e fotografiche, assistere agli spettacoli di artisti di strada e a monologhi di compagnie teatrali, esposizioni del gusto e dell’artigianato e ascoltare esibizioni canore come quelle del coro della Pro loco e delle Lendinelle, formato da donne che hanno recuperato i canti della tradizione gallipolina e che suonano con svariati strumenti di fantasia. Per tutta la notte, inoltre, le attività commerciali esibiranno vetrine in rosa, mentre i ristoranti che hanno aderito all’iniziativa proporranno per l’occasione un menù a tema”.

Questo il programma del primo giorno L’inaugurazione si terrà sabato 7 Luglio alle ore 19:00 in piazza Castello, con i saluti di apertura del sindaco Stefano Minerva e delle altre autorità locali, tra cui la consigliera regionale di Parità Anna Grazia Maraschio (di Patù ma residente a Lecce) e la consigliera provinciale di Parità Filomena D’Antini (di Surbo). Interverranno inoltre l’assessore Anna Sergi, l’avvocato Angela Stasi di Alezio e la dottoressa Daniela Fusco (Lecce). Si entrerà dunque nel vivo della manifestazione con il primo evento targato Fidapa alle ore 20 e 30, che porterà in scena una sfilata di abiti della nota stilista salentina Carol Cordella. Alle ore 21, inizio poi del tour nel centro storico: in piazzetta Santa Teresa, le Associazioni Off limits e A Cumbriccula metteranno in scena “A pezza a culore”; presso il Municipio, ci sarà invece una mostra di quadri di Tonia Romano e Maria Scilla. Alla Biblioteca Sant’Angelo, mostre di Luciana Bianco e Paola Marzano, in via De pace (Palazzo Grassi) si terrà invece la mostra “Falsi d’Autore” di Anna Pisanello. Proseguendo poi per le vie Ferrai, Catalano, Rosario si raggiungerà il Chiostro di San Domenico dove Patrizia Chiriacò esporrà le sue opere. Coreografia della serata a cura di Anna Rizzello.

Domenica 8 luglio L’8 tutte le mostre saranno attive fino a sera: si continuerà poi alle ore 19 con una visita guidata teatralizzata a cura di Agap; ; mentre alle 21 in piazza Aldo Moro, si proseguirà con le premiazioni del concorso di poesia e narrativa “Aspasia”, del Concorso “Vetrine in Rosa” ed infine delle “Eccellenze femminili salentine” in cui saranno premiate cinque donne del territorio che si sono distinte per talento e creatività: Carol Cordella (nata a Copertino ma residente a Lecce), Marina Ricci Buttiglione (di Gallipoli ma residente a Roma), Maria De Giovanni (di Borgagne), Gianna Trianni (nata a Gallipoli a residente a Londra) e le sorelle Anna e Sonia Verardi (entrambe di Racale). Alla premiazione saranno presenti il presidente della Provincia Antonio Gabellone (di Tuglie) e la consigliera di Parità Filomena D’Antini. L’evento si concluderà con un concerto dedicato a due grandi donne: Maria Callas ed Edith Piaf a cura del Maestro Enrico Tricarico. Durante queste due serate, tutte le chiese del centro storico rimarranno aperte e visitabili.

 

 

 

 

Galatone – Commissariata nei giorni scorsi a Galatone la Confraternita di San Pietro Apostolo e Beata Vergine del Rosario: con decreto dell’ordinario diocesano mons. Fernando Filograna, è stato nominato commissario Fabio Cavallo (foto), priore della Confraternita Maria Santissima Immacolata di Casarano, che ha assunto così i poteri del consiglio di amministrazione e del priore Giuseppe Giuri.

Fondata nel XVII secolo, la Confraternita che ha sede presso l’omonima chiesa, conta oggi solo 31 iscritti: motivo del commissariamento è infatti – secondo voci piuttosto attendibili – l’imminente fusione con una delle altre tre confraternite cittadine: l’Immacolata e San Giovanni Battista, Santissimi Cosma e Damiano e Pio Monte del Purgatorio. Anche queste altre confraternite avrebbe registrato negli ultimi anni un calo di adesioni: la più grande conta infatti non più di 100 iscritti.

Alla sua prima esperienza da commissario, ma profondo conoscitore delle problematiche confraternali, Fabio Cavallo dovrà ora verificare e curare la gestione amministrativa e contabile del sodalizio, che ha in carico pure, presso il locale cimitero, la tomba sociale con oltre 750 loculi.

Otranto – Venerdì 29 e sabato 30 avrà luogo a Otranto la sentitissima festa dei santi Pietro e Paolo organizzata dall’associazione Hydro con il patrocinio del comune, all’insegna del divertimento, gastronomia e cultura. Sarà l’occasione buona per visitare il borgo antico e conoscere da vicino i riti legati a questa festa, tra prodotti tipici, pesce fritto e pittule. Saranno, infatti, allestiti dei “punti sagra” convenzionati con la manifestazione e con un semplice ticket sarà possibile assaggiare i vari prodotti a scelta. Non mancherà il divertimento con vari musicisti nelle due giornate tra cui Antonio Castrignanò, Canaglia Ensamble con ospite Alessia Tondo (dell’orchestra de “La notte della taranta”), Paolo Ricciardi e l’Orchestra popolare otrantina insieme a Claudio Cavallo ed altri ancora.

“La sagra del centro storico di Otranto, in occasione della festa dei santi Pietro e Paolo ha una lunga storia – afferma Andrea Angelini, presidente dell’associazione Hydro – e nonostante tutte le difficoltà degli anni passati, è sempre stata un momento di socializzazione, di collaborazione e di aggregazione. L’associazione Hydro è da nove anni che porta avanti questa antica tradizione. Doverla riadattare ai tempi attuali è stata una sfida, cercando un giusto compromesso tra ciò che era e ciò che potrebbe essere oggi ma sempre con il preciso obiettivo di tornare a far rivivere quello spirito di comunità che mai e poi mai dovrà perdersi nel corso del tempo. La sagra appartiene al nostro passato – conclude Angelini – da li proveniamo e non dobbiamo dimenticarlo. Questo paese ha un anima che non può permettersi di perdere”.

In questi due giorni la cultura sarà un punto di riferimento importante, infatti. Dalle ore 18 alle 21 si svolgeranno in Piazza Castello a Otranto una serie di eventi con protagonisti d’eccezione come scrittori, intellettuali, artisti, imprenditori e docenti universitari per raccontare e condividere sentimenti, storie, emozioni e temi sociali. L’evento, organizzato dall’Ics (istituto di cultura salentina della Provincia di Lecce) e condotto dalla giornalista Prisca Manco (di Taviano), mira a valorizzare e potenziare la cultura e l’identità del Salento mettendo in collegamento e in relazione i vari protaganisti di questa terra.

Tra gli ospiti ci saranno artisti come Cosimo Russo con la raccolta di versi “Per poco tempo”; Angelo Donno (di Taviano) con il suo romanzo storico; il professore Oronzo Trio con l’opera di analisi socio imprenditoriale “Imprese oltre la crisi; Nunzia Mottura (Tuglie) con la sua pittura. Non mancheranno testimonianze di vita vissuta degli imprenditori salentini come Luciano Barbetta di Nardò e Salvatore Tafuro. “Il contesto popolare non è un limite ma un valore aggiunto, quanto mai adeguato per affermare che il Salento è prima di tutto storia e tradizione, cultura e passione artistica- dichiara il presidente dell’Ics, Annalaura Giannelli (di Parabita) – daremo voce all’anima più nobile del Salento, certi di trovare il riscontro favorevole della gente, quello che sempre la luce della bellezza che l’arte sa esprimere, induce naturalmente”.

La serata del 30 giugno si chiuderà con una ratifica del protocollo di intesa tra l’Ics e il Consolato greco, nella persona del console onorario di Brindisi, avv. Antonella Mastropalo, per avviare un percorso di collaborazione internazionale sul fronte culturale tra i due Paesi.

M.M.

Gallipoli – La presentazione si è avuta il 12 febbraio scorso all’hotel Bellavista (foto); adesso è la volta di un’anteprima di quello che sarà, entro l’anno sicuramente, uno vero e proprio Workshop sul centro storico di Gallipoli, sulle sue storie, sulla diffusione di esse, sulle cure da approntare con gli architetti di oggi e di domani e con gli artigiani contemporanei in grado di evitare brutture, trascuratezze, ferite difficilmente rimarginabili. Per il 2 luglio è dunque fissata una prima passeggiata nella Gallipoli antica, dedicato a laureandi in architettura, artigiani, fotografi e studenti di Belle arti, dalle 17 alle 20 con ritrovo al Bellavista Club di Gallipoli.

Rigenerare e rivivere il borgo antico Il progetto più ampio denominato “Intersezioni nel Salento, residenze di Architettura per studenti” punta ad apportare un contributo alla rigenerazione e fruizione del centro storico, insieme agli artigiani che, nel tempo, hanno eseguito lavori di bottega vere opere di ingegno, e che hanno avuto l’occasione, anche più volte, con la loro manualità di accarezzare i particolari costruttivi e costitutivi del sito e rinnovare l’ambiente urbano. Guiderà il gruppo di lavoro l’architetto Vincenzo Vallone di Benevento, assiduo frequentatore della “città bella”, ideatore del percorso, e dal direttore di Caroli Hotels, Attilio Caputo, attratto da questo possibile “laboratorio di idee, di concetti e di simboli estetici ed etici della memoria collettiva”, come si legge in una nota del gruppo alberghiero.

L’ok del Politecnico di Bari e dei suoi studenti  Una particolare occasione per rigenerare l’animo del sito storico gallipolino attraverso il dialogo e tanti incontri, di cui questo è solo un assaggio, una passeggiata. Dal gruppo di partecipanti si attendono gli elaborati riguardanti ricerche storiche (accenni), studi preparatori (non obbligatori) proposte e soluzioni  compatibili con le  esigenze conservative, adeguate alla evoluzione dei tempi.  l’opera di sensibilizzazione presso enti ed istituzioni, piccole aziende. Il Politecnico di Bari, facoltà di Architettura ha risposto e suoi saranno gli studenti in architettura coinvolti insieme a quelli di altri istituti. Ha dato la sua adesione anche il Consiglio nazionale degli architetti.

“Insieme si possono fare cose importanti in nome della bellezza” “Attraverso una comune visione culturale, sulla base delle indicazioni della Soprintendenza – aveva rimarcato a febbraio l’architetto Vallone – far capire che insieme si possono fare cose importanti, creare una coscienza collettiva, introdurre il senso della vergogna in rapporto alla bellezza”. Qualche esempio operativo: l’eliminazione delle superfetazioni, il recupero di decorazioni, intarsi, incisioni; la protezione di pietre e lavori in ferro battuto in un quadro cromatico generale (da definire una volta per tutte, dopo tanti annunci). “E tante altre cose – affermano i promotori, col direttore Attilio Caroli Caputo in testa – purché le stesse possano potenziare e concretizzare la bellezza esistente, sopra e sotto l’isola del borgo antico.

Le prime realtà artigianali aderenti Si parte da un primo elenco di artigiani disponibili, Vetreria Cristalvetri di Fabrizio Benvenga, Falegnameria Scarpina, Makers Young di Gallipoli;  gli altri sono tutti di fuori città: AB Stilcasa Casarano; Impresa Leopizzi 1750 Parabita; Fonderie De Riccardi Maglie; Luminarie fratelli Parisi Taurisano; Vetreria Due Emme Matino; Falegnameria De Nuzzo Melissano: Pitardi Cavamonti Maglie; Pavimenti De Filippi Lecce; De Pascalis Impianti Galatina; Officina Mosaico Otranto.

by -
0 288

Casarano – “Storie di uomini, storie di Dio – Il Papa di Casaranello” è lo spettacolo teatrale in programma domenica 24 giugno presso la chiesetta di Santa Maria della Croce a Casarano. La performance è ispirata al pontefice Bonifacio IX, ovvero Pietro Tomacelli, nato nel 1350 e figlio di Giacomo e di Verdella Caracciolo, feudatari di Casarano. Protagonista sul palco sarà Concita Brunetti (nella foto) con la partecipazione di Francesco D’Autilia. Appuntamento alle ore 21 con replica alle 21.45. La manifestazione culturale si inserisce nell’ambito del progetto Touch Casaranello ed è proposto da Artèteca turismo teatrale.

Ugento – “Un ostello diffuso, un progetto innovativo che vede la collaborazione anche del Comune: ci lavoriamo da un paio di anni ed ora siamo pronti”: lo dice Salvatore Di Nola, uno dei protagonisti che crede in questo “sorpasso dell’estate”, con un format giovanile ma non solo. Andare oltre i  villaggi e le strutture tradizionali per far respirare l’aria del paese, delle piazze, delle corti, dei manufatti artigianali (alimentari compresi): “Il villlaggio è il paese stesso, Ugento e le sue marine – dicono i promotori – vogliamo provare a non crogiolarsi più sugli allori estivi, reinvestendo il proprio patrimonio artistico e culturale anche nel periodo che va da ottobre a maggio”. Queste le basi dell’Ostello diffuso Ugento (Odu) , una “scommessa” presa a cuore dall’assessore alle Politiche giovanili, Graziano Greco (foto), e sostenuta da subito da Filippo Capellupo, presidente nazionale dell’Associazione italiana alberghi per la gioventù. I primi passi con un protocollo d’intesa poi una collaborazione piena tramite una joint venture, entrambe col disco verde della Giunta comunale presieduta da Massimo Lecci.

L’assessore Greco: “Non cadiamo in letargo dopo settembre” Alla creazione dell’Ostello diffuso di Ugento hanno dato la propria disponibilità in termini di case vacanza e b&b 14 operatori, tra privati e associazioni come la Pro loco di Ugento e Gemini. Ma la porta della partecipazione resta aperta fino a settembre: la presentazione ufficiale è stata fissata per il 14 di quel mese in piazza S. Vincenzo. «Dimostrare che le ricchezze e gli eventi del nostro territorio non cadono in un letargo autunnale – dice l’ assessore Greco – è un compito doveroso e irrinunciabile. La nostra splendida cittadina non ha alcuna intenzione di snaturarsi nella bassa stagione, essendo, meritatamente, una delle dieci località più visitate nell’intero panorama nazionale». Ne sono prova, del resto, i dati pubblicati ieri da Piazzasalento.it relativi agli ultimi tre anni e tutti in costante salita (articolo su incontro operatori turistici e l’assessore regionale Capone).

“Tornare a casa arricchiti” “Aig promuove un turismo dal format giovanile che abbraccia comunque tutte le fasce di età – sottolinea il presidente Filippo Capellupo – il nostro obiettivo è far tornare a casa il turista arricchito di un bagaglio di esperienze vissute da protagonista, e non subite. Far godere l’ospite proveniente da ogni parte d’Italia e del mondo delle unicità del luogo, che vanno dalla partecipazione a workshop di lavorazione della pasta e altre manifatture , alla degustazione dei prodotti tipici, fino alla riscoperta di un’immensa tradizione che non vogliamo vada perduta, non può non far sentire il turista ancor di più cittadino del mondo».

 

Morciano di Leuca – Inaugurata ieri pomeriggio la Biblioteca comunale “Angelo Thio”. Alla cerimonia hanno partecipato l’assessore alla Cultura Maria Rosaria Ottobre, il prof. Cesare D’aquino, storico, già Sindaco di Morciano; Carlo Morciano, archivistica bibliotecario e Marco Cavalera, presidente della Pro Loco. Nel corso della serata è stata presentata la guida archeologica “Antica Messapia” redatta a cura del dottor Cavalera. Per festeggiare il particolare evento, gli organizzatori hanno previsto la presenza del concerto bandistico “Santa Cecilia” della città di Taviano.

“Finalmente! – esclama con enfasi il Sindaco Luca Durante – grazie al continuo processo di riqualificazione e valorizzazione degli immobili e degli spazi comunali, anche la Biblioteca, dopo anni di attesa, sarà riconsegnata alla nostra Comunità. Un risultato importante ottenuto dall’Amministrazione comunale. La Biblioteca rappresenta, dal punto di vista culturale e sociale, un attrattore e un contenitore che, consentirà di fare un decisivo passo in avanti nella crescita culturale della nostra Comunità”. Durante ringrazia poi i consiglieri e gli uffici comunali per essersi “ spesi per rendere reale e tangibile quell’obiettivo che quattro anni fa, dato lo stato in cui versava l’ ex Palazzo Strafella, appariva quasi una missione impossibile”.

Molto soddisfatto anche il presidente Cavalera (foto): “L’apertura della nostra biblioteca è un importante tassello per il mosaico della cultura del nostro paese. La Pro loco garantirà un’apertura giornaliera (dal lunedì al sabato) contando sul prezioso ausilio delle risorse del Servizio civile nazionale dell’Unpli, coordinate da Carlo Morciano. Unitamente alla gestione del complesso di Leuca Piccola di Barbarano, questo evento contribuirà ulteriormente alla crescita sociale e culturale di Morciano e del suo territorio”.

Galatone – Doppio appuntamento, sabato 16 giugno a Galatone, con il “Salento book festival”. La “festa dei libri” propone alle 20.30 in piazzetta San Demetrio l’incontro con il giornalista Roberto Napoletano, autore del volume “Il cigno nero e il cavaliere bianco” (edizioni La nave di Teseo), con il quale, da direttore Messaggero e del Sole 24 Ore, Napoletano propone un racconto a più voci della grande crisi abbattutasi sull’Italia e sull’Europa. Ad incontrare l’autore sarà Paola Moscardino. A seguire sarà la web-star Francesco Sole a presentare (insieme ad Azzurra De Razza e con la partecipazione musicale di Gianluca Longo), la sua seconda raccolta di poesie dal titolo “#Ti amo” (Mondadori). Il 25enne modenese di nascita e milanese d’adozione, sarà poi domenica 17 giugno alle 21.30 in piazza Aldo Moro a Gallipoli, preceduto dalla presentazione del libro “Sono libera dentro” di Ada Fiore, docente di Storia e filosofia al liceo classico Capece di Maglie. Il libro dell’ex sindaco di Corigliano d’Otranto vede come protagoniste le detenute della casa circondariale di Borgo San Nicola a Lecce.

Luciana Littizzetto al Salento book festival  La rassegna itinerante torna lunedì 18 giugno con la sezione affidata al direttore artistico Luca Bianchini, che condurrà gli eventi da lunedì 18 a domenica 24 giugno. Il primo appuntamento è quello del 18 alle 20.30 in piazza Salandra a Nardò con Luciana Littizzetto ed il suo “La bella addormentata in quel posto”. L’attrice comica riceverà anche il premio Salento book festival 2018.

Maglie Melpignano – L’orientamento resta quello di sei anni fa, nonostante polemiche e tensioni e uno studio fatto rifare dal presidente Emiliano e concluso con le stesse indicazioni del precedente. La collocazione pure, quasi un prolungamento della zona artigianale di Maglie che ha il grande vantaggio di essere già infrastrutturata di tutto punto (solo per infrastrutture l’ospedale da costruire tra Monopoli e Fasano assorbirà 30 milioni dal bilancio della Regione). Anche l’obiettivo resta quello indicato dall’allora assessore alla Sanità Ettore Attolini (Giunta Vendola), quello di un ospedale per il Sud Salento adriatico di primo livello, in pratica l’alter ego di Gallipoli per la fascia jonica.

Il grande progetto comincia a camminare Di nuovo oggi c’è che la direzione generale dell’Asl ha firmato e consegnato in Regione lo studio di prefattibilità, in pratica l’analisi e valutazione delle caratteristiche, dei costi e dei possibili risultati sulla base di una preliminare idea di massima. “E’ il primo importante passo” annuncia col suo ufficio stampa l’Asl di Lecce e poiché “”ogni grande marcia comincia con un passo”, l’ospedale nell’area tra Maglie e Melpigiano questo passo l’ha finalmente compiuto. Beninteso, non si tratta di qualcosa che sta dietro l’angolo, neanche adesso che ha cominciato a camminare. Il cronoprogramma scandisce un susseguirsi di mesi lunghissimo, in tutto 89; in anni, ce ne vorranno sette e cinque mesi, compresi i 40 mesi per la consegna del cantiere e i lavori veri e propri in un’area di 120mila metri quadri.

 I dettagli del nuovo nosocomio Il progetto elaborato dall’ingegnere Antonio Leo e firmato dal dg Ottavio Narracci, prevede 350 posti letto, di cui 317 per acuti e i restanti dedicati a Day Hospital/Day Surgery, distribuiti su tre piani oltre il seminterrato, per una superficie coperta di circa 44mila metri quadri, 201 stanze di degenza (con uno o due posti e bagno interno), un’area a parcheggio da circa 1200 posti auto. In coerenza con il Piano di riordino della rete ospedaliera, il nuovo ospedale disporrà di tutti i reparti previsti per un nosocomio di primo livello, come quello di Gallipoli; avrà un gruppo operatorio dotato di sei sale chirurgiche e tre sale parto/travaglio. Saranno presenti o disponibili in rete 24 ore su 24 i servizi di Radiologia, Laboratorio, Servizio Immunotrasfusionale. Per le patologie complesse (traumi, cardiovascolari, ictus) saranno previste forme di consultazione, di trasferimento delle immagini e protocolli concordati di trasferimento dei pazienti presso il Centro di II livello. La struttura sarà anche dotata di letti di “Osservazione Breve Intensiva” e di letti per la Terapia Subintensiva (anche a carattere multidisciplinare).

Una megastruttura per un bacino di 209mila abitanti L’ospedale che verrà riguarda un territorio comprendente 43 Comuni e un bacino d’utenza di 209mila abitanti, connesso con le altre strutture ospedaliere presenti a breve distanza (i Presidi di Scorrano e Galatina) e con i quattro distretti socio sanitari di riferimento, Poggiardo, Maglie, Martano e Galatina. La scelta del sito ha considerato tutto questo, prima di respingere le proposte per il nuovo insediamento provenienti da Maglie stessa, Muro Lecce, Scorrano, Poggiardo, Palmariggi. L’individuazione ufficiale è avvenuta durante la riunione della conferenza dei servizi tenutasi il 28 marzo scorso presso il Dipartimento regionale Promozione della Salute, che aveva ricevuto l’input dal presidente del governo regionale di attivare le procedure amministrative nello scorso dicembre.
Perché conviene costruire piuttosto che ristrutturare ospedali esistenti Fa parte dello studio di prefattibilità anche il conto economico, ovviamente, e le giustificazioni per cui – nonostante immobili esistenti e funzionanti – l’analisi puntuale dei costi e dei benefici indica altre strade. Memorie di precedenti polemiche e scontri anche furibondi tra Sindaci – Toma e Stomeo – e Regione), l’Asl mette le mani avanti, “a partire dalla considerazione che gli edifici ospedalieri esistenti sono obsoleti e non a norma dal punto di vista strutturale e impiantistico, per cui qualunque intervento di manutenzione e di adeguamento alle nuove normative vigenti comporterebbe un elevato costo, senza un reale giovamento in termini organizzativi e di efficienza”. Per fare un esempio pratico: l’adeguamento degli Ospedali di Scorrano (207 posti letto) e di Galatina (143), di cui pure qualche consigliere regionale si è fatto promotore fino a pochissimo tempo fa, per le norme di prevenzione antincendio costerebbe 12,6 milioni; altri 50 milioni circa servirebbero per l’adeguamento strutturale alle norme antisismiche; infine sono stimati altri 10 milioni per i costi indiretti necessari allo svuotamento e trasferimento prima e dopo gli interventi di adeguamento. In totale, se ne andrebbero 76,2 milioni di euro per mettere a norma vecchie strutture ospedaliere; con 142 il territorio ne avrà una d’avanguardia, fornita persino di una linea ferroviaria che attraversa la zona.

by -
0 154

 

Maglie – Si parlerà della protesta delle donne salentine negli anni della Grande guerra, giovedì 31 maggio alle 19 presso la Galleria Capece, nel corso della presentazione dell’ultimo lavoro dello storico Salvatore Coppola “Pane…Pace”. L’iniziativa è a cura delle associazioni Arci-Biblioteca di Sarajevo, Centro italiano femminile, Fidapa Sezione Terra d’Otranto, Società di Storia Patria per la Puglia – Sezione del Basso Salento e Fondazione Capece. Sarà la giornalista Maria Rosaria De Lumè a introdurre il tema e a dialogare con l’autore.

La storia Se gli uomini partirono per combattere, impegnati sul fronte di guerra, le donne non rimasero inermi e si impegnarono in quello che viene definito “fronte interno”: cominciarono a lavorare  nelle campagne, nelle fabbriche, si riunirono in associazioni solidali, si impegnarono a confezionare indumenti per l’esercito, organizzarono raccolte fondi, divennero crocerossine. La guerra fu, quindi, per le donne da una parte motivo di emancipazione, dall’altra fonte di disagio estremo.  Nel Salento nacquero spontaneamente manifestazioni di protesta, le donne salentine lottarono per il pane e la pace, manifestarono contro la penuria alimentare, contro il ritardato pagamento dei sussidi destinati alle famiglie dei richiamati, contro gli abusi nell’assegnazione delle tessere annonarie, contro la guerra reclamando il ritorno a casa dei loro mariti. Da una parte quindi la richiesta di Pane e dall’altra quella di Pace. Le proteste interessarono non solo i grossi centri come Lecce, Nardò, Galatone, Gallipoli,  ma anche i piccoli paesi. Si registrarono veri e propri momenti di tensione, con le donne come protagoniste, su cui la ricerca di Coppola fa luce.

Corigliano d’Otranto – Casaranello e i suoi mosaici protagonisti, venerdì 25 maggio alle ore 19, presso il Castello de’ Monti di  Corigliano d’Otranto. Nell’ambito della programmazione degli eventi del “Castello volante”, l’associazione Archeo Casarano “Origini e futuro” presenta il libro “Casaranello e il suo mosaico: per aspera ad astra” dello storico Francesco Danieli (di Galatone). All’appuntamento (ingresso gratuito) interverrà Alessandro De Marco, presidente di Archeo Casarano, che introdurrà il dialogo tra l’autore della monografia e Ada Fiore, docente di storia e filosofia presso il liceo classico “Capece” di Maglie. A seguire spazio al concerto della band indie-rock Daltonic Blue e all’aperitivo, con degustazione gratuita di prodotti a km0, a cura del “Birrificio Artigianale Casaranese”.

Lo studio di Francesco Danieli Il volume (edizioni Esperidi) è dedicato alla Chiesa di Santa Maria della Croce di Casarano, nota anche come chiesa di Casaranello, ed è il frutto editoriale del progetto Touch Casaranello che mira alla valorizzazione del monumento, ritenuto tra i più antichi e interessanti della Puglia, al fine di inserirlo a pieno titolo nei circuiti turistici. Di assoluto prestigio il curriculum dell’autore, storico e iconologo di fama internazionale, che ha all’attivo centinaia di saggi per riviste cartacee e telematiche nonché decine di pubblicazioni monografiche a carattere storico, artistico e antropologico-culturale.

Archeo Casarano Il progetto Touch Casaranello, guidato dall’associazione culturale Archeo Casarano e condotto in collaborazione con l’associazione Domus Dei e il Comune di Casarano, è assegnatario dell’avviso “Giovani per la valorizzazione dei beni pubblici”, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento della gioventù e del Servizio civile nazionale.

Gallipoli – Nel Consiglio di amministrazione dell’Università del Salento, a seguito delle votazioni appena concluse, entra uno studente gallipolino: è Francesco Pio Liaci (foto), 22 anni, iscritto a Economia aziendale. E’ il primo universitaro della città jonica, elezione con primato insomma. Liaci, fresco di campagna elettorale con l’associazione Link (orientamento di centrosinistra), sembra avere le idee chiare su quanto vorrebbe fare: “La rappresentanza negli Organi di gestione è uno strumento fondamentale per portare avanti le nostre battaglie quotidiane – afferma orgoglioso per il risultato raggiunto – per agevolare la vita degli studenti, garantire il diritto allo studio e migliorare la didattica, temi sui quali ho avuto modo di formarmi  nel corso di questi anni militando all’interno della mia associazione. L’Unisalento è la sede della Scuola superiore Isufi, una delle sette scuole di alta formazione operative in Italia e unico centro presente nel territorio meridionale. Polo di eccellenza per la ricerca e la didattica, l’Isufi – prosegue Liaci – necessita di investimenti strutturali e interventi di potenziamento per restituire valore e prestigio ai percorsi di formazione che offre”.

Nota dolente per l’Ateneo salentino è, secondo Liaci, “l’ingente numero di docenze a contratto, principale causa non solo della frammentazione dell’offerta formativa, ma anche di un cospicuo esborso di denaro (ben 220mila euro nell’ultimo anno), su cui occorre intervenire urgentemente”. “Obiettivo prioritario – sostiene il neoeletto – sarà quello di garantire il diritto allo studio, alla mobilità e alla libera fruibilità degli spazi universitari, innalzando a 23mila euro la no tax, erogando borse di studio in tempi brevi e aprendo alcuni “Studium 2000” in ore serali e nei weekend”. Con riferimento infine alla situazione sociopolitica nazionale, Liaci conclude con una promessa: “Voglio ridare dignità ai soggetti in formazione”.

A lui e a tutti gli altri eletti sono giunte le congratulazioni del rettore Vincenzo Zara e l’augurio di buon lavoro: “Sono molto soddisfatto del risultato di queste elezioni telematiche per il rinnovo delle rappresentanze studentesche di Unisalento – tutte le operazioni di voto si sono svolte in maniera corretta. L’affluenza del 33% alle urne conferma che la popolazione studentesca è molto attenta alla vita del nostro Ateneo e intende parteciparvi in maniera attiva. Un dato questo molto positivo, mai negli ultimi anni si era raggiunta una tale percentuale. Nel 2016 nonostante gli aventi diritto al voto fossero, anche solo per una manciata, numericamente superiori a quelli di queste elezioni (16.763 rispetto ai 16.750), i votanti furono circa il 27%. Questo ritrovato entusiasmo, questa ampia e concreta manifestazione di democrazia invece, è il simbolo che i nostri studenti hanno a cuore Unisalento e se ne sentono parte integrante”.

 

 

 

Salve – Albino Pepe ha fatto suo il primo Trofeo “Magna Grecia”, gara automobilistica organizzata dalla Scuderia Salento Motor Sport di Ruffano che si è svolta il 20 maggio scorso presso il miniautodromo “Pista Fanelli” di Torricella (Taranto). Il pilota di Salve ha sbaragliato la concorrenza a bordo di Radical SR4, nell’ambito della  gara valida per il Trofeo Italia Sud ACISport e inserita nel primo Trofeo “Grande Salento” di Formula Challenge. «Sono soddisfatto di questo successo – ha commentato il driver salentino – perché ottenuto su un circuito molto tecnico, che presenta un tratto tortuoso ed uno veloce con la particolarità di una pendenza altimetrica che permette curve in appoggio in salita e in discesa, non usuali». Il pilota 40enne di Salve si è impegnato sul circuito di 1350 metri dominando nelle tre manches della competizione su un totale di 29 iscritti facendo registrare il tempo totale di 9’30.49.

Gallipoli – Nel giro di un mese ecco arrivato un altro “no” al dissequestro del Parco Gondar, il luogo di spettacoli d’intrattenimento musicale noto in Italia e fuori. Il Tribunale del Riesame – tre magistrati – ha nuovamente respinto le argomentazioni degli avvocati difensori degli imprenditori Cristian Scorrano e Ferruccio Errico, anche per una “liberazione” parziale della struttura, limitata alla sola area concerti. Per i giudici che si sono pronunciati sull’istanza, non incidono più di tanto le documentazioni prodotte e presentate oggi dai legali circa il presunto aggravio urbanistico che il “Parco Gondar” avrebbe illecitamente prodotto in tema di viabilità e infrastrutture.

Prosegue perciò il processo in cui si dibatte proprio di presunti abusi e lottizzazioni. In via del tutto toerica, ci sarebbe ancora per i titolari del 2Gondar” la via della Suprema Corte, la Cassazione, ma i tempi prevedibili sarebbero tanto consistenti che comunque l’eventuale programmazione estiva sarebbe saltata. Forse prevedendo tutto ciò, Errico e Scorrano l’11 maggio scorso avevano gettato la spugna almeno per questa stagione.Con un comunicato avevano annunciato la loro decisione (anche per rispondere alle centinaia di lettere e messaggi che chiedevano loro notizie), non senza rimarcare come un tormento questi ultimi tre anni, tra sequestri, dissequestri, agibilità parziale fino al processo

 

Stefano Minerva

Gallipoli – “Leggendo l’esposto di “Gallipoli Futura” pubblicato sui media locali,  mi sono meravigliato che non sia stata interessata anche la Corte  europea dei Diritti dell’Uomo, considerando l’elenco di enti coinvolti  da parte di chi tenta di spostare l’agone politico dalle aule consiliari  a quelle contabili, amministrative e penali”: comincia così la replica del capo dell’Amministrazione comunale, Stefano Minerva, alla conferenza stampa del gruppo di opposizione guidato da Flavio Fasano, in cui è stato annunciato l’invio di un esposto riguardante il bilancio di previsione 2018-20, la gestione dei rifiuti con presunti aggravi sulle tasche dei cittadini, il contributo per il “Carnevale 2018” (articolo più dettagliato su questo sito).

. “Purtroppo credo che  l’ironia sia il solo modo per rispondere a chi, da due anni a questa  parte, ha l’ossessivo pensiero di attaccare quest’Amministrazione  comunale – prosegue il Sindaco Minerva – e non riuscendoci a livello politico, sposta l’asticella sul  versante giudiziario lo stesso che, ogni volta che è stato adito, ha  soltanto legittimato l’operato della civica Amministrazione. Non è la  prima volta e, conoscendo qualcuno, credo proprio non sarà nemmeno  l’ultima”. L’obiettivo dell’associazione culturale e politica sarebbe insomma – per il primo cittadino quello di screditare “ogni atto dell’Esecutivo cittadino, non avendo ancora digerito il democratico responso di due anni fa”,, fino a criticare anche atti e provvedimenti “già consolidati dalla prassi amministrativa: “Lampante, a tal  proposito – rileva Minerva – è la questione della pulizia della spiaggia della Purità, che  si fa da sette anni e che ha visto altre amministrazioni, politiche e  commissariali, adottare lo stesso atto che anche noi, come lo scorso  anno, abbiamo approvato. Solo che se la firma è del sindaco Minerva si  deve necessariamente gridare allo scandalo, perché questa è  l’opposizione del “tutto va male” anche di fronte ad azioni positive per  la comunità cittadina”.

Circa le questioni sollevate  dall’esposto “urbi et orbi” (spedito alla Corte dei conti di Puglia, Guardia di finanza di Lecce, Ispettorato per la Funzione pubblica e Ministero Economia e finanza di Roma) “avrò modo e tempo di replicare in modo  puntuale e preciso a quanto messo nero su bianco dai denuncianti che  hanno avuto tempo e modo di dileggiare anche il Dirigente del Settore  finanziario, cui invece va tutta la stima e solidarietà mia personale e  dell’Amministrazione comunale per le capacità tecniche e le qualità  umane”. “Per adesso posso dire – conclude il Sindaco – che si tratta di atti e procedure vagliati  ed approvati tecnicamente, per la regolarità, da un organo terzo quale è  quello dei Revisori dei conti, su cui si gettano ombre soltanto perché,  per l’appunto, ha attestato la legittimità del nostro operato. Intanto,  mentre qualcuno concentra le proprie energie per prepararsi al prossimo  esposto ed all’ennesima denuncia, noi continuiamo a governare ed  amministrare nell’interesse esclusivo di questa comunità cittadina”.

Gallipoli – “Non ci sono le condizioni per poter collaborare con questa Amministrazione comunale”. “Inizia una protesta civile e democratica contro l’inagibilità democratica nel Comune di Gallipoli”: Cambiano le parole ma il messaggio è simile, sia che lo esprima un adirato presidente dell’associazione, Luigi De Tommasi, sia che lo invii un convinto capogruppo, Flavio Fasano. Al Consiglio del 22 prossimo due sedie quindi rimarranno vuote, quella di Fasano e l’altra del consigliere Giuseppe Cataldi. Non vogliono condividere responsabilità “pesanti”- a seguito di precedenti che risalgono al Consiglio comunale di marzo sul piano economico e finanziario sulla gestione dei rifiuti ed a quello successivo sul bilancio di previsione 2018-20 – con altri conti, riguardanti questa volta il conto consuntivo finale dell’anno 2017.

I tre presunti danni arrecati al Comune e all’Erario Presentatisi con un mucchio di documenti (pareri di revisori e dirigenti del settore, verbali densi di dichiarazioni e controrepliche, raffronti di piani economico finanziari non combacianti, come nel caso della Tari), Fasano e De Tommasi hanno annunciato la denuncia presentata alla Corte dei conti di Bari (procuratore regionale e presidente sezione regionale di controllo), Ispettorato per la Funzione pubblica di Roma, al Ministero economia e finanza di Roma, alla Guardia di finanza nucleo polizia tributaria di Lecce, “tre aspetti di danno erariale”. I presunti illeciti riguarderebbero appunto il piano economico finanziario per il servizio rifiuti 2018 di marzo scorso , il bilancio di previsione e l’organizzazione e il finanziamento della manifestazione del Carnevale 2018. “Questi in estrema sintesi i tre gravi aspetti emersi a carico di quei Consiglieri comunali – Sindaco compreso – che con il loro voto espresso in Consiglio comunale, ignorando volontariamente ogni e qualsiasi approfondimento su quanto i sottoscritti Consiglieri avevano formalmente eccepito – sostengono da GF – hanno realizzato un “falso contabile” e “danno erariale” con la complicità di funzionari e dirigenti nonché con la responsabilità dell’Organo di revisione”. “I documenti parlano chiaro – affermano Fasano e De Tommasi – ed è nostro dovere esporre tutto quanto affinché vengano adottati, con la dovuta urgenza che il caso richiede, i doverosi provvedimenti tesi ad eliminare il “danno” ed a perseguire chi si è reso dolosamente (perché avvertito in tempo!) responsabile di quanto causato alla comunità cittadina”.

Capitolo Rifiuti Oltre ad un “illegittimo” regime di proroghe (quattro), l’accusa è quella di una “incidenza di ben 1 milione 300mila euro in più all’anno (a far data dal 21 novembre 2017 posta come Tari a carico dei cittadini con vantaggio solo per la ditta esecutrice dell’appalto”. “Falsità” o errore grave sarebbe la non corrispondenza tra il piano economico presentato dalla società vincitrice dell’appalto dell’Aro di cui fa parte Gallipoli (pari a 5 milioni 80mila euro) e il piano economico del Comune (4 milioni 560mila euro). “Se fosse già entrato in funzione il nuovo appalto Aro, il costo sarebbe sceso appunto di 1 milione 300ila euro”, è stato spiegato. Circa i 28 addetti in più in attesa di sistemazione affidando loro servizi e incombenze particolari (quindi in aggiunta a quanto previsto dall’appalto, “sono passati due anni e non si è fatto niente: noi eravamo d’accordo e siamo d’accordo”.

Capitolo Bilancio 2018-20 La “peggior situazione in cui io, che ho una esperienza ormai quasi quarantennale, mi sia trovato” sarebbe costituita dal bilancio di previsione per quest’anno, ha rilevato Fasano che, insieme al presidente De Tommasi, non ha lesinato valutazioni negative circa il dirigente dell’ufficio che se ne occupa. La “mostruosità” sarebbe rappresentata dalle somme che ruotano intorno al Piano sociale di zona, qualcosa di “impossibile da non denunciare”: “Ben 356.954 euro di somme a destinazione vincolata (piano sociale di zona, ndr) sono state impropriamente destinate a “spese correnti” e ciò pone gravissimi dubbi sulla “fedeltà” di questo bilancio”. Il dirigente, durante il Consiglio comunale, ha fatto riferimento “ad una fase in cui stiamo chiudendo la programmazione 2014-16” con proroga nel 2017: “L’anno prossimo, con la programmazione 2018/2020 o forse appena verrà approvata, ci sarà l’entrata, una variazione complessiva derivante dall’approvazione del nuovo piano di zona 2018/2020 che mi dicono che è in cottura”, Il dirigente ha aggiunto che alcuni Comuni non stanno corrispondendo le somme dovute; c’è inoltre un Comune in dissesto (Melissano) Questa risposta ha convinto Sindaco e consiglieri di maggioranza ma non l’opposizione che adombra il reato di falsità in atti pubblici.

Capitolo Carnevale 2018  “Non abbiamo niente contro le associazioni, anzi; ma proprio perché le rispettiamo, vorremmo che tutto si svolgesse in modo trasparente e serio”: con questa premessa Fasano ha aperto un altro capitolo spinoso per il Comune, a suo dire. La tassa sulle affissioni “affidata” all’associazione per il Carnevale gallipolino sarebbe del tutto illegittima e “ad ogni modo, è impossibile delegare ad una associazione la riscossione di una tassa come quella per la pubblicità e il suolo pubblico: si volevano dare 40mila euro al Carnevale” Lo si poteva fare senza fare giri fuori dalle norme”.  “Succederà lo stesso per la festa di Santa Cristina”, ha chiosato De Tommasi. “Siamo di fronte ad una palese incapacità politica del Sindaco, degli assessori che si è scelto e dei variegati e saltellanti suoi consiglieri comunali. Ad una Amministrazione che si autodefiniva eccezionale, avremmo preferito una Amministrazione semplicemente normale”, la chiusa ironica infine di Fasano.

 

 

.

 

.

Una passata edizione del Premio 

Alezio – Mentre s’avvicina la settima edizione del Premio giornalistico intitolato ad Antonio Maglio, professionista “locale e globale” di solida cultura, fondatore del “18° Meridiano” di Alezio (primi anni Sessanta), della Tribuna del Salento e infine del “Quotidiano di Lecce Brindisi e Taranto”, l’assemblea dei soci fondatori si riunirà domani, venerdì 18 maggio alle ore 17 – presso l’Hotel President a Lecce. Diversi gli argomenti su cui decidere: approvazione del conto consuntivo 2017, bilancio preventivo del 2018; programmazione annuale e stato delle attività, rinnovo delle cariche sociali ed eventuali altri temi. Il presidente on. Giacinto Urso condurrà i lavori.

A gestire il premio giornalistico omonimo è infatti l’associazione che ne porta il nome. I termini per partecipare al Premio 2018 scadono il 30 giugno. Con  la “Antonio Maglio” collabora il Comune di Alezio, paese natale di Maglio; hanno concesso il patrocinio l’Ordine nazionale dei Giornalisti, la Federazione nazionale della Stampa, Assostampa di Puglia, Regione Puglia, Provincia di Lecce, Comune di Lecce (città in cui risiedeva), Università del Salento. Il premio è promosso d’intesa con la famiglia Maglio ed è finalizzato a ricordare e rilanciare, attraverso la promozione del lavoro giornalistico, la figura e le qualità umane e professionali del giornalista salentino. Maestro per una intera generazione di giornalisti (tra i quali il direttore di Piazzasalento, Fernando D’Aprile), di Maglio si ricordano gli insegnamenti alla verifica scrupolosa delle notizie, alla “legge” di ascoltare sempre le due campane su di un determinato argomento, sul sacro rispetto dei lettori in primo luogo, da informare con assoluta onestà intellettuale, sul distacco netto tra notizie ed opinioni, da non spacciare mai per informazioni. Famoso, tra i suoi tanti discepoli, la sua indicazione: “Davanti ad un giornalista gli uomini pubblici devono rivoltare le loro tasche”.

Al concorso sono ammessi articoli e inchieste pubblicati su giornali e testate giornalistiche cartacei e on line. Si possono segnalare anche elaborati da parte di lettori o altri soggetti interessati. I temi degli articoli devono essere legati all’attualità ed avere una rilevanza sociale. La partecipazione è gratuita. I premi in denaro sono di mille euro il primo, di 500 euro per i due secondi. Fuori concorso, la giuria assegnerà poi nella manifestazione che si terrà ad Alezio i primi di agosto, un Premio alla carriera. Tutte le altre informazioni si trovano sulla pagina Facebook AssociazioneAntonioMaglio. (nella foto il pubblico di una passata edizione)

 

 

 

 

Gallipoli – Gli ultimi incontri dei vari soggetti interessati (pubblici e privati) si sono tenuti nei mesi di marzo aprile e in entrambi si sono registrati passi in avanti notevoli (“entusiasmanti” li definisce l’assessore comunale alle Politiche europee, Silvia Coronese,foto) dei quattro progetti Ue di cooperazione Grecia-Italia 2014-2020 di cui il Comune di Gallipoli è partner (in uno è capifila) nell’ambito del Programma Interreg; il comitato di sorveglianza ha dato il via libera a 41 di essi sui 192 ricevuti.

“Il Programma Interreg ha come obiettivo principale – rileva l’assessore Coronese – la definizione di una  strategia di crescita transfrontaliera tra la Puglia e la Grecia,  finalizzata allo sviluppo di un’economia dinamica basata su sistemi  smart, sostenibili e inclusivi per migliorare la qualità della vita dei  cittadini di queste Regioni. Le iniziative progettuali supportate si collocano in  generale nell’ambito di tre Assi prioritari: Innovazione e competitività,  Gestione integrata dell’ambiente, Sistema sostenibile dei trasporti. Quest’Amministrazione comunale ha  colto le preziose potenzialità connesse alla inclusione dell’Ente nel  Programma in questione a pochi mesi dall’insediamento e si è immediatamente attivata per l’adozione di  tutte le iniziative utili in merito”, aggiunge Coronese.

Eliminare gli agenti inquinanti dalle acque reflue Il progetto “Re-Water Eco technologies for the waste water management” è il primo dei quattro a cui ha aderito nel novembre 2016 il Comune di Gallipoli su proposta dell’Acquedotto pugliese (capofila). Obiettivo l’introduzione di tecnologie sostenibili  ecocompatibili sugli impianti di depurazione delle acque reflue al fine  di ridurre l’inquinamento marino nelle zone costiere dei territori  coinvolti, dove il refluo trattato sarà riutilizzato per gli usi civili. A Gallipoli verrà installata una “stazione” in prossimità del  depuratore di via Scalelle (nella foto gli effetti degli scarichi sottocosta) , che consentirà di eliminare gli agenti inquinanti  dalle acque reflue, che potranno così essere riutilizzate per  irrigazione, pulizia stradale ed operazioni di decoro urbano, anche  tramite l’utilizzo di una autobotte che verrà acquistata dal Comune di  Gallipoli. Partner sono Acquedotto pugliese,  Politecnico di Bari,  Comune di Patrasso, Università di Patrasso. Il  budget totale finanziato è pari ad € 900.023,92 ripartito tra i  partecipanti.

Una rete di scali per idrovolanti (c’è pure Nardò) Il secondo progetto si chiama “Enhancing regional transportation through Sustainable Water Aerodrome Network Swan” e fa riferimento alla rete di scali per idrovolanti da realizzare fra Italia (Salento) e Grecia. Qui il capofila è l’Autorità portuale di Corfù. Gli altri partner di questa  rete di trasporto sostenibile di aerodromi  acquatici che collegherà i siti prescelti (una zona in mare aperto da usare regolarmente da  idrovolanti e velivoli anfibi per l’atterraggio ed il decollo. sono Comune di Corfù, Capitaneria di Porto di Taranto, Comune di Nardò. Il  budget finanziato è pari ad € 2.784.000.

Trasporti con soggetti pubblici e privati interconnessi (capofila Gallipoli) Terzo progetto è “Cooperation for sustainable transport (Trust)” e vede il Comune di Gallipoli come capofila. Lo scopo da perseguire è migliorare la  cooperazione tra pubblico e privato sviluppando le connessioni nel  sistema di trasporto multimodale (porti, aeroporti, ferrovie, rete  stradale, piste ciclabili), per raggiungere le principali mete  attrattive, culturali-ambientali, tra Paesi transfrontalieri,  razionalizzando così la gestione dei flussi di traffico dei privati  motorizzati. Attraverso una piattaforma e delle applicazioni verrà  fornita agli utenti la necessaria informazione sull’opportunità di  utilizzare l’intermodalità nei sistemi di trasporto. Il partenariato è composto inoltre da Regione dell’Epiro, Università Lum Jean Monnet di Bari, Agenzia dei trasporti “EgnatiaOdos sa”. Il finanziamento è di € 837.330. “La prossima settimana ci sarà un incontro a Bari con i vertici delle Fse: per noi questa rete su rotaia e su gomma deve essere parte importante di questo progetto”, è l’auspicio dell’assessore comunale delegato.

Piccole crociere e Yacht di lusso Infine, il quarto progetto s’intitola “Themis – territorial and maritime network supporting the small cruises development” proposto dall’Autorità portuale di Bari (lead partner) ed ha l’obiettivo di sostenere lo  sviluppo e le attività dei porti adriatico ionici attraverso la  creazione di nuovo traffico marittimo, in particolare quello delle  piccole crociere e dello yachting di lusso, avvantaggiando territori  ancora non sfruttati dal punto di vista del turismo crocieristico. Partner sono Camera di  Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura della Provincia di Bari, Autorità portuale di Corfù, Comune di Paxos. Il budget finanziato è di € 2.699.590,00.

Entro l’anno prossimo progetti realizzati “Mi auguro che la realizzazione dei suddetti  progetti, prevista per il prossimo anno – conclude l’assessore Silvia Coronese – diventeranno dei mezzi utili  anche per accrescere le presenze turistiche nel nostro territorio e  aiutate la destagionalizzazione”.

 

Gallipoli – Il Comune di Lecce è pronto ad accogliere nel suo patrimonio artistico il Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto, artista, pittore e scultore italiano, animatore e protagonista della corrente dell’arte povera. La direzione del Castello di Gallipoli, a cui l’opera è stata donata dal Maestro, e l’Amministrazione comunale leccese da qualche  tempo dialogano  sulla possibilità di trasferire l’installazione nel capoluogo, a seguito anche dei ripetuti solleciti finora vani inviati all’Amministrazione gallipolina pure dallo stesso Pistoletto. “E’ un’idea nata quasi per caso – commenta l’assessore leccese alla cultura Antonella Agnoli – chiacchierando con l’architetto Raffaela Zizzari (di Sannicola, ndr) di vari progetti e di questa vicenda.  Avere nella nostra città l’opera straordinaria di uno degli artisti più apprezzati del nostro Paese sarebbe un dono piovuto dal cielo”.

Un dono un po’ ingombrante, considerate le dimensioni, ma che racchiude in sé una simbologia forte che apre scenari interessanti anche dal punto di vista della partecipazione attiva della cittadinanza. “Pensiamo di non allocare quest’opera nel centro storico – continua l’assessore del capoluogo – e insieme al sindaco e all’architetto Zizzari stiamo valutando una collocazione più periferica che valorizzi l’installazione e il luogo ghe la ospiterà. Mi piace pensare che possa diventare un elemento di socializzazione, vestire una piazza e qualificarla”. L’idea è quella di studiare tre – quattro  soluzioni anche consultando l’artista e poi attivare un percorso partecipativo con gli abitanti di quelle zone per far comprendere il valore e la potenzialità di quest’opera d’arte che porterebbe  i turisti in una zona che diversamente non avrebbe motivo di essere frequentata e fare in modo dunque che i cittadini leccesi possano sentirla un pezzo della propria città e non un’imposizione”.

Il lavoro, va ricordato, è costituito da 151 blocchi in pietra leccese; una struttura dalla mole notevole di non facile collocazione; nello stesso maniero la presenza permanente comporterebbe problemi con la sicurezza , poiché rappresenta impedimento alle vie di fuga, e limiterebbe l’utilizzo degli spazi. Lo stesso Pistoletto, che ai tempi della mostra nel Castello gestito da “Orione” di Maglie aveva dichiarato di essere rapito da Gallipoli e che aveva in animo di tornare per inaugurare la nuova collocazione del Terzo Paradiso,  in questi giorni si è detto rammaricato di quanto sta accadendo. Ma la partita non sembra ancora chiusa del tutto. “Il Terzo Paradiso resterà a Gallipoli – è la replica perentoria del Sindaco Stefano Minerva – l’unica idea in piedi al momento però è quella del tetto della Dogana che non piace ai gestori del Castello e attuali titolari di questo “dono”. Nei prossimi giorni – conclude Minerva- sarà convocata la commissione cultura per inoltrare la richiesta alla Capitaneria e velocizzare i tempi”.

Racale – Un albergo, varie abitazioni, locali commerciali, società, autovetture, terreni agricoli e addirittura un castello: questo il patrimonio, pari ad oltre 15 milioni di euro, sequestrato quest’oggi dalla Guardia di finanza di Lecce ai cinque componenti di un’associazione (riconducibile alla famiglia De Lorenzis) dedita al gioco d’azzardo con base a Racale. Le risultanze delle indagini condotte dalla Direzione distrettuale antimafia sono giunte al termine di un’ampia indagine che già nel 2015 aveva portato all’esecuzione di 27 ordinanze di custodia cautelare ed al sequestro preventivo di un patrimonio (in parte sovrapponibile a quello ora sequestrato) di oltre 12 milioni di euro con l’operazione “Clean game” (a sua volta avviata nel 2010). L’organizzazione criminale, secondo gli inquirenti, era in grado di imporre un “monopolio illegale” nel settore della produzione e della distribuzione degli apparecchi da gioco fornendo apparecchiature “taroccate” e prive delle autorizzazioni dei Monopoli.

Il “metodo mafioso” Dalle indagini è emerso che ai soggetti coinvolti sono risultati riconducibili una moltitudine di società e ditte individuali intestate a prestanome, attraverso le quali venivano distribuite in locali pubblici di tutta Italia videopoker, slot machine e totem riproducenti il gioco d’azzardo. Sempre secondo le indagini condotte, alcuni componenti dell’associazione si sarebbero avvalsi del “metodo mafioso” per turbare la libertà di impresa e di concorrenza con condotte intimidatorie nei confronti degli esercenti dove venivano collocate le macchinette. Oltre alla “elevata pericolosità sociale”degli indagati, gli inquirenti hanno riscontrato anche una “netta sperequazione tra le elevatissime disponibilità economico-patrimoniali e la ben più modesta posizione reddituale da ciascuno dichiarata”. In sostanza, nel provvedimento di sequestro, si fa riferimento a disponibilità finanziarie “che non hanno trovato giustificazione nei redditi dichiarati e nelle attività svolte dagli indagati e dai loro familiari”.

I paesi coinvolti In particolare sono stati sottoposti a sequestro, su richiesta del procuratore aggiunto Guglielmo Cataldi, società attive nel settore del commercio all’ingrosso di videogames ed apparecchi da intrattenimento, nel settore della compravendita immobiliare, nella gestione di attività turistico alloggiative e nel commercio all’ingrosso di alimentari, nonché immobili di pregio (tra cui una struttura alberghiera ed un castello) e terreni agricoli ubicati nei comuni di Ugento, Racale, Taviano, Gallipoli Melissano, insieme ad autovetture e disponibilità finanziarie, per un valore complessivamente stimato in circa 15 milioni di euro. In dettaglio sono stati sequestrati 93 fabbricati (abitazioni, locali commerciali e garage), 33 terreni, 9 società di capitali ed una ditta individuale, 20 automezzi, nonché saldi attivi riferiti a 40 fra depositi bancari e rapporti assicurativi e  quote societarie del valore di 450.000 euro.

Il dissequestro del 2015 Già nel 2015 il Tribunale del riesame dispose il “dissequestro” del patrimonio allora messo sotto chiave mentre per molti degli arrestati cadde l’aggravante dell’associazione mafiosa restando le accuse di illecita concorrenza, violenza e frode informatica e fiscale.

Voce al Direttore

by -
Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...