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Il commissario Grandaliano al centro col Sindaco Colafati e l’assessore Pappadà

Poggiardo – Seconda diffida del Sindaco di Poggiardo alla Regione, alla sua Agenzia per la gestione dei rifiuti ed al gestore Progetto Ambiente Lecce 2 nel giro di meno di tre settimane ed assemblea generale convocata dal commissario di Ager per martedì alle 11,30 al Palazzo della Cultura di piazza Umberto I a Poggiardo, per reclamare provvedimenti ed uscire da una sorta di autodenuncia collettiva.

Gli amministratori dei Comuni di Alezio, Andrano, Aradeo, Bagnolo del Salento, Botrugno, Cannole, Carpignano Salentino, Castrignano dei Greci, Castro, Collepasso, Corigliano D’Otranto, Cursi, Cutrofiano, Diso, Galatina, Galatone, Gallipoli, Giuggianello, Giurdignano, Maglie, Martano, Melpignano, Minervino di Lecce, Muro Leccese, Nardò, Neviano, Nociglia, Ortelle, Otranto, Palmariggi, San Cassiano di Lecce, Sanarica, Sannicola, Santa Cesarea Terme, Scorrano, Seclì, Sogliano, Cavour, Soleto, Spongano, Sternatia, Supersano, Surano, Tuglie, Uggiano la Chiesa, Zollino. 46 con lo stesso Poggiardo, sono infatti chiamati a rispondere in sostanza della grave violazione delle prescrizioni Aia (Autorizzazione integrata ambientale) circa il rifiuto da conferire all’impianto di località Pastorizze.

La denuncia e l'”autodenuncia” dei Comuni A quel biostabilizzatore deve finire il rifiuto indifferenziato secco, non anche i resti dei pranzi domestici o del giardinaggio casalingo e simili con conseguente percolato che spesso finisce per strada. La violazione, secondo alcuni, avrebbe aspetti penali perché non rispetta l’Aia, ma le proteste dei cittadini di Poggiardo e della vicina Giuggianello non sono di carattere legale, bensì di disagi olfattivi ripetuti e ricorrenti, insomma non più sopportabili.

Dopo la prima diffida del Comune di Poggiardo datata 30 agosto, erano partite dal commissario Ager lettere di avvertimento a tutti gli Enti che fanno parte di questo bacino; il Comune di Poggiardo si era impegnato anche a creare un servizio ad hoc per controllare i camion compattatori in arrivo e verificare le perdite di percolato durante il loro tragitto. Il commissario si era anche detto disposto a collaborare con i Comuni per trovare la struttura più conveniente, in termini di distanze, per lo smaltimento della parte umida dei rifiuti solidi urbani.

Prima delle auspicate risposte ha fatto notizia l’ennesima ondata di cattivi odori che ha investito la zona. Con la nuova protesta ufficiale e la minaccia di interrompere il trasporto degli automezzi verso Pastorizze, il Sindaco Giuseppe Colafati oltre alla formale diffida ha richiamato il commissario Gianfranco Grandaliano che ha piuttosto velocemente reagito, convocando i responsabili di quanto accade, cioè i Sindaci dei 46 Comuni (Poggiardo compreso, altro paradosso), che non differenziano come dovrebbero. “Noi abbiamo già chiesto all’Ager informazioni circa l’impianto a cui portare il nostro rifiuto umido – ha dichiarato ai media l’assessore all’Ambiente di Poggiardo, Antonella Pappadà – ed appena avremo la risposta procederemo mettendo da parte la frazione umida dall’indifferenziata”.

Il punto dolente è proprio questo: dove portare il rifiuto umido di Gallipoli, Nardò (fascia jonica), Maglie, Otranto, Andrano (fascia adriatica)? In tutta la provincia di Lecce un impianto idoneo ancora non c’è. C’è la volontà della Regione di realizzarlo ma ancora non si sa dove farlo. Pochi mesi fa ad un avviso pubblico avevano risposto positivamente alcuni Comuni tra cui Melpignano, Nardò, Soleto. La scelta era caduta su quest’ultimo Comune che però poco dopo, temendo ricadute negative sul proprio territorio, vi ha rinunciato, costituendo così un ulteriore paradosso in questa in credibile vicenda in cui, per fare un altro esempio, neanche la società che gestisce il biostabilizzatore per i rifiuti residui secchi può fare molto se non chiudere i cancelli a quegli utenti visibilmente non in regola.

Costringerò tutti i Comuni a conferire solo la frazione secca”, ha assicurato Grandaliano in vista della riunione plenaria di martedì. Ha aggiunto che ci sono impianti adeguati in provincia di Taranto e di Brindisi. “Ma per predisporre il flusso di camion dal Salento fin là ho bisogno di sapere da ogni singolo Comune a quanto ammonta l’umido”, afferma il commissario sottolineando l’urgenza imposta dalla situazione.

Chi pagherà i costi del trasporto fuori provincia?  Mentre il commissario rimane in trepida attesa di una urgente risposta, anzi di 46 risposte, gli amministratori locali si pongono o tornano a porsi un’altra domanda dalla risposta difficile ed anche questa in attesa di risposta; quanto costerà il servizio di trasporto fuori provincia, probabilmente nel Tarantino? E chi lo pagherà?

Paola Scialpi

Gallipoli – Consegnata alla scuola di via Gorizia l’ex abitazione del custode: lo ha deciso l’Amministrazione comunale nei giorni scorsi. Il provvedimento è stato adottato da un lato perché dalla stessa scuola era partita la richiesta di avere la disponibilità di quei locali, e, dall’altro, per impedire che l’immobile – come già avvenuto in passato – finisse per essere occupato del tutto illegalmente. “Evitare nuovi casi di occupazioni abusive e dotare il plesso scolastico  di via Gorizia di ulteriori spazi per le proprie attività istituzionali”: comincia infatti così la nota del Comune che chiarisce appunto le ragioni della deliberazione.

“Con questo duplice obiettivo l’Amministrazione comunale ha assegnato, tramite atto di  concessione amministrativa e a titolo gratuito in ossequio al relativo  regolamento comunale per l’uso da parte di terzi di beni immobili ad uso  non abitativo nella disponibilità dell’Amministrazione comunale. L’immobile è composto da tre vani più accessori.

Obiettivo di tale  donazione è quello di “consentire  al plesso guidato dalla professoressa  Martinella Biondo di avere un ampio locale di circa quattro vani da  utilizzare in base alle esigenze che saranno definite dallo stesso  dirigente scolastico; un locale – prosegue la nota – che è stato oggetto, anche nel passato  recente, di occupazione abusiva e pertanto la scelta dell’Esecutivo va  nella direzione di mettere nella fruizione e nella disponibilità  pubblica, per finalità prettamente educative”. Attualmente l’immobile si presenta murato proprio per scongiurare ulteriori ingressi abusivi.

L’intendimento  dell’Amministrazione Comunale – dichiara l’assessore al Patrimonio,  Paola Scialpi – è quello di avviare una politica volta ad utilizzare nel  migliore dei modi il patrimonio comunale. La delibera di recente  approvata, che mira a consegnare un bene di proprietà del Comune nella  disponibilità e fruibilità pubblica, atteso che il beneficiario finale è  l’ente scolastico, va proprio in questa particolare direzione e  rappresenta la prima di una serie di iniziative tese a tutelare il  patrimonio dell’Ente, sia valorizzandolo, sia contraendo eventuali  sprechi”.

Gallipoli – Convegno di psicologia sabato 22 settembre nella Galleria dei 2 Mari nel Castello angioino, promosso dall’Associazione culturale junghiana salentina Kyklos, che gode del patrocinio del Cipa meridionale (scuola quadriennale di formazione per il conseguimento dell’abilitazione professionale di psicoterapeuta), del Comune di Gallipoli e della Provincia di Lecce e degli Ordini degli psicologi e dei medici della provincia di Lecce. “La bellezza dell’osceno” il titolo del convegno.

L’Associazione Kyklos, che per il terzo anno consecutivo richiama a settembre autorevoli esponenti del mondo della psicologia e della psicanalisi, è stata fondata dalla gallipolina Loredana Benvenga ( al centro nella foto, già direttrice della rivista L’Immaginale, fondata da Dario Caggìa), da Rosario Puglisi (Cipa – Centro italiano di psicologia analitica) e dal direttore del Sert di Gallipoli, Cassio Scategni di Taviano (a destra nella foto), che la presiede tuttora.

Cosa significa oggi il termine osceno Così spiegano gli organizzatori, presentando il tema del convegno in una nota, il perché della ricerca: “Carmelo Bene, in una memorabile intervista da Maurizio Costanzo, a fronte della oscurità etimologica del termine (dal latino caenum = sporchizia, fango, sudiciume?), ripropose l’interpretazione di osceno come derivante da obscena, il fuori scena, ossia l’insieme di contenuti non rappresentabili perché ostentazione di contenuti turpi, immorali o volgari o perché dotati di capacità dirompenti per l’ordine sociale costituito e per la psiche individuale ordinaria. Di converso, la recente modifica legislativa (2016) sanziona il reato di atti osceni in luogo pubblico solo con una ammenda, a meno che tali atti non siano compiuti in presenza di minori”.

“La profonda trasformazione del concetto di osceno (da intendersi non solo in termini sessuali) – proseguono i promotori dell’iniziativa – comporta quindi la necessità di riflettere sulle ricadute generali e personali di tale cambiamento; a fianco delle note interpretazioni antropologiche e sociologiche che vedono tale cambiamento di volta in volta come fatto liberatorio o per converso come segno di un inarrestabile processo di decadenza (o peggio, come schadenfreude, termine tedesco che definisce una sorta di piacere maligno nel degradarsi) è necessario dotarsi di nuove chiavi di lettura atte a favorire una reinterpretazione del fenomeno”.

I relatori del convegno “Il Convegno – precisa la dottoressa Benvenga – ha l’obiettivo di confrontare le prassi cliniche di psicologia del profondo con gli apporti di altri domini culturali e si articolerà in due sessioni di lavoro (quella del mattino dalle 8.30 alle 13.30 e la pomeridiana dalle 15 alle 17.30) con la partecipazione di illustri relatori e cattedratici. I relatori di quest’anno sono gli psicologi analisti e didatti Cipa e Iaap (International Association for Analytical Psychology): Pasqualino Ancona, Francesco La Rosa, Giancarlo Magno, Maurizio Nicolosi, Francesca Picone, Floriana Putino, Ferdinando Testa, e Riccardo Mondo, assieme ai soci Kyklos Fernando Conte (psicologo, analista in formazione Cipa, di Lizzanello, Patrizia Miggiano (attrice e formatrice teatrale, laureata in Filosofia di Corigliano d’Otranto; Daniela Morello (psicologa, analista in formazione Cipa, di Castrì di Lecce) e Emanuele Pasca che parlerà del rapporto tra osceno e arte.

Il programma Dopo i saluti del sindaco di Gallipoli Stefano Minerva, dei presidenti dell’Ordine degli psicologi e dell’Ordine dei medici della Provincia di Lecce, del direttore Cipa e del presidente dell’Associazione culturale “Nea Carpiniana”, sarà la dottoressa Benvenga a tenere la prima relazione sul tema: “L’osceno e il sacro. Lettura immaginale del Malladrone di Gallipoli”. Presenterà e modererà i lavori il presidente dell’Associazione Kyklos, Cassio Scategni.

Gallipoli-Tricase – Sbarca per la prima volta nel Salento “Itaca – Migranti e viaggiatori”, il festival del turismo responsabile nato a Bologna dieci anni fa e premiato dall‘Organizzazione mondiale del turismo dell’Onu per l‘eccellenza e l’innovazione: saranno 58 gli eventi dislocati per tutta la provincia di Lecce da venerdì 14 a domenica 16 settembre.

La mission – Il Festival coniuga produzione culturale, creatività, sviluppo sostenibile, turismo responsabile e interculturalità attraverso una produzione culturale dal basso, che nasce dalla capacità di mettere in rete la creatività di chi vive e rende vivo il territorio, riuscendo a coinvolgere in un’esperienza multisensoriale sia i residenti che i visitatori. Attraverso eventi quali mostre, convegni e concorsi, visite guidate e itinerari in bicicletta, degustazioni a km 0 e spettacoli, il festival mira dunque a promuovere una nuova idea di turismo sostenibile, portando istituzioni, operatori economici, turisti e intere comunità a sperimentare modelli alternativi di sostenibilità.

Il programma: avvio a Lecce, laboratori multisensoriali a Gallipoli – Il Festival si inaugura venerdì 14 settembre alle ore 9.30, a Lecce, presso l’Università del Salento (Studium 5, Viale San Nicola): qui si terrà il convegno “In viaggio verso Itaca”, introdotto dal prof. Fabio Pollice (direttore del Dipartimento di Storia, società e studi sull’uomo e della Scuola di Placetelling della stessa Università). A coordinare la tavola rotonda sarà invece Marta Vignola, ricercatrice di Unisalento e referente di Itaca Salento. Tanti gli appuntamenti che toccheranno diversi centri salentini, a cominciare da Gallipoli, con i laboratori multisensoriali e una mostra d’arte “materica” presso il centro di cultura del mare Marea, nel chiostro di San Domenico (qui tutti i dettagli). Al Salento Bike Cafè di Lido Conchiglie, invece, sabato 15 si partirà per un’escursione in tandem e bicicletta bendati, per scoprire il territorio attivando tutti i sensi meno la vista (info al 346.0862717).

Casa Comi

Gli eventi a Tricase – Al Celacanto, ex casa cantoniera a Marina Serra, oggi riqualificata e trasformata in sede operativa dell’associazione “Coppula Tisa”, nelle giornate di sabato 15 e domenica 16 settembre sarà allestito uno spazio colazione in pineta con prodotti da agricoltura naturale (ore 8,30 – 10,30. Costo 5 euro a persona). Dalle 11 alle 15,30, invece, ciclososta con degustazione di prodotti tipici (euro 12 a persona). In mattinata si può anche usufruire del servizio di babysitting (dalle 9 alle 13) e per tutte e tre le giornate di Itaca (14, 15, 16 settembre) si può pernottare nella struttura con un contributo di 18 euro per notte a persona. Per chi vuole esplorare il mare in compagnia dei pescatori di Tricase Porto, venerdì e sabato si può partire per una giornata fra attività di pesca a traina sostenibile e pulizia del pescato a bordo, con degustazione del pescato a seguire (partenza ore 16 dal porto di Tricase. Per domenica, invece, la partenza è alle 6 del mattino. Costo totale del pacchetto 25 euro).
A Lucugnano sono poi in programma visite guidate alla casa museo del poeta Girolamo Comi (venerdì ore 18,30-20; sabato e domenica 10,30-12 e 18,30-20). Non mancheranno escursioni e visite guidate, con partenza dalla Chiesa dei Diavoli e arrivo alla Torre del Sasso (sabato 15, costo 10 euro) o nel territorio intorno a Marina Serra (sempre sabato 15, partecipazione con offerta libera). E per chi vuole passeggiare e dare un contributo alla pulizia del territorio domenica 16 c’è la passeggiata ecologica con il gruppo di Clean Up Tricase (aperitivo finale con prodotti tipici. Partecipazione 7 euro), o l’escursione con raccolta di rifiuti dal Biotopo alla Chiesa dei Diavoli. Ancora, sabato e domenica a Tricase ci sono anche le uscite in barca e i laboratori sui nodi e la cucina marinara organizzati al Porto Museo (apertura dalle ore 16 alle 20). Per tutti gli eventi, info e prenotazioni al numero della Pro Loco Tricase: 392.4511787.

Il santuario di Leuca

Appuntamenti anche a Leuca, Tiggiano e Castiglione – Gli eventi di Itaca si allargano sul territorio coinvolgendo anche Santa Maria di Leuca, dove sabato 15 si parte dal santuario De Finibus Terrae per un tour  piedi nelle terre estreme raccontate dall’arte, con aperitivo e spettacolo finale a La Station, presso la stazione di Gagliano-Leuca (costo 5 euro. Info e prenotazioni al 366.3199532). A Specchia c’è invece il trekking con yoga (domenica 16, partenza ore 8,30. Info al 392.4511787). Nella stessa giornata (dalle ore 16), a Tiggiano si parte dalla sede della Cooperativa Terrarossa per visitare la mostra della civiltà contadina, degustare il miele e fare trekking nel paesaggio circostante (info al 392.4511787). Infine, a Castiglione d’Otranto domenica pomeriggio (dalle 18 alle 20) si passeggia in compagnia degli anziani del posto, a passo di asinello, fra i tratturi che portano al mulino di comunità (info e prenotazioni sulla pagina facebook “Casa delle AgriCulture – Tullia e Gino – Castiglione D’Otranto”).

Organizzatori e partner del progetto – Il Festival Itaca è promosso e organizzato dall’Associazione Yoda, Cospe e Nexus Emilia Romagna, in collaborazione e con il sostegno di numerosi partner, anche istituzionali. Fra questi ultimi figurano l’Università del Salento, il Dipartimento di Storia, società e studi sull’uomo, il Programma europeo Interreg Italia-Albania-Montenegro “Adnich (Adriatic network for the intangible cultural heritage), la Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per le Province di Brindisi, Lecce e Taranto, i Comuni di Lecce, Guagnano e Tricase, e il Sac – Porta d’Oriente.

Gallipoli – Sono state convocate per lunedì 17 alle ore 10 le organizzazioni sindacali che hanno proclamato lo stato di agitazione a nome degli addetti al servizio di nettezza urbana di Gallipoli. Alla richiesta urgente, firmata dai segretari di categoria di Cgil, Cisl, Uil, Fiadel e Ugl, ha risposto a stretto giro di posta il Sindaco Stefano Minerva, che già ieri aveva dichiarato a piazzasalento.it che “Il Comune ha una sua proposta, siamo pronti a fare dei sacrifici” e che “l’obiettivo rimane quello di non lasciare nessuno a casa degli attuali addetti al servizio di nettezza urbana e verso quel traguardo si muove la nostra soluzione”.

L’iniziativa sindacale era partita dopo la riunione di lunedì in Confindustria Lecce in cui il Comune di Gallipoli, capofila dell’Aro 11, mentre sul tavolo vi era lo spinoso dossier degli organici e della ripartizione degli stessi in capo alle due aziende vincitrici dell’appalto, la Gial Plast di Taviano e la brianzola Colombo Biagio.

Ancora pochi giorni e si saprà come si potrà sviluppare il piano, riconfermato in più occasioni dagli amministratori gallipolini, di un impiego totale e senza esclusioni dei 78 dipendenti attuali, dei quali gli esuberi sarebbero dai 21 ai 25. Nell’accordo del 29 gennaio 2016, con il commissario straordinario alla guida del Comune, preso atto con i sindacati della sensibile riduzione della pianta organica, si ipotizzava la nascita di un’altra società, la Global service, in cui far transitare il personale eccedente e, con fondi del bilancio comunale, affidare alla neonata società altri compiti.

Imminente un  Consiglio comunale sull’argomento La riunione di lunedì dirà sicuramente sia in vista dell’imminente avvio del nuovo servizi rifiuti l’1 ottobre), sia anche per il Consiglio comunale richiesto sull’argomento da cinque consiglieri di opposizione il 4 settembre scorso e da tenersi entro venti giorni, come da regolamento. Quintana, Fasano, Cataldi, Fiore e Oltremarini, dopo aver criticato il Sindaco e l’Amministrazione comunale per aver proceduto in questi anni a colpi di proroghe (cinque, sostengono), hanno presentato una proposta di deliberazione “tesa a tutelare le unità lavorative in esubero (non è dato ancora sapere quante siano né chi siano) ed al tempo stesso ridurre il costo del servizio che si sarebbe dovuto già fare dal 21 novembre 2017 di oltre 1 milione 300mila euro”.

 

 

 

Galatone – Breve ma più che intensa l’esperienza del galatonese Gigi Prete a “Bake Off Italia”, che nella prima puntata della sesta edizione del talent per aspiranti pasticcieri di Real Time, si è visto eliminare dopo la prima manche delle gare dietro i fornelli.

Prete era stato selezionato tra i 32 arrivati al supercasting di villa Bagatti Valsecchi, andato in onda lo scorso 7 settembre: metà di essi si sono aggiudicati l’accesso al “tendone” della trasmissione condotta da Benedetta Parodi, mentre per gli altri sedici l’avventura è subito terminata.

A giocare un brutto scherzo al ventiduenne la torta paradiso “total white” proposta dallo chef Damiano Carrara, che in seguito a una serie di “problemi tecnici” è stata giudicata dai giudici di livello inferiore rispetto a quelle degli altri concorrenti. Gli ottanta minuti concessi dal regolamento non sono bastati al pasticciere salentino, che ha dovuto addirittura “rifare la torta” dopo che era “collassata” una volta fuori dall’abbattitore, e che, in tutta onestà, dopo la presentazione del piatto ha commentato: “La più brutta della mia vita”.

“L’ansia e la fretta giocano brutti scherzi , e a volte succedono delle cose che mai avremmo pensato – ha commentato poche ore dopo l’eliminazione Gigi Prete – ma grazie a tutti per il sostegno e l’affetto regalatomi durante quest’avventura. Riparto con tutta la voglia di continuare a sbagliare per imparare quante più cose possibile”.

Morciano di Leuca – Una nuova presentazione, ieri sera 8 settembre, a Morciano di Leuca, presso Palazzo Strafella del docufilm “Terrarussa e Petre”, regia di Luca Melcarne, presidente dell’associazione The Hell, organizzatore e vicepresidente Fernando Melcarne; in collaborazione con Marco Cavalera e Nicola Febbraro, presidente e vicepresidente dell’associazione Archès. Con la guida di Marco Cavalera e Nicola Febbraro la proiezione è stata preceduta da una visita del centro storico del paese.

Alla sua prima proiezione a Salve, il film ha registrato una massiccia presenza e suscitato una forte partecipazione emotiva. Tre felici amici contadini, rappresentati dai giovanissimi Angela Lecci (2004), Nicola Villanova (2001), Roberto Melcarne (2001), sono costretti a dividersi dopo che la famiglia di Maria (Angela Lecci) è costretta ad emigrare in Belgio. Da sfondo al film la voce narrante di Giuliana Pacciolla, del Centro nazionale libro parlato. Un intreccio di racconti: il territorio, raccontato da Marco e Nicola, e la civiltà degli anni ’50 raccontata da veri contadini del posto, che viaggiano nella memoria accompagnando con sé il pubblico.

Guardare il film è immergersi, per 43 minuti, in un luogo senza tempo, storia per alcuni, meraviglia per altri. L’emozione più grande? “Vedere il film proiettato in piazza e sentire l’apprezzamento dei miei compaesani mi ha riempito di orgoglio”, afferma Angela Lecci. Nicola Villanova conserverà sempre “l’emozione di quell’esperienza come se fosse stata vera, la partenza e il ritorno di Maria, emozioni vissute sulla pelle, come aver vissuto in quella cultura. Oggi conosco di più il mio territorio”. “La passione e la competenza degli operatori – conclude Villanova – hanno reso l’esperienza indimenticabile”.

L’opera, a detta di molti, è una bella forma di valorizzazione e promozione di una realtà lontana dal cliché “sule, mare, vientu”, un mix di arte, cultura, saggezza popolare, fatica, spirito di sacrificio e talenti.

I.D. 

L’incontro tra Ager e Comune nell’impianto

Poggiardo – Sono partite le lettere di ammonimento ai 45 Comuni che conferiscono all’impianto di biostabilizzazione rifiuto secco, aggiungendoci arbitrariamente ed illegalmente anche rifiuto con una forte componente organica.  Le ha firmate il commissario straordinario di Ager Puglia, la struttura tecnico operativa che si occupa della gestione delle immondizie domestiche, Giancarlo Grandaliano. Sono iniziati anche i controlli più serrati della società che gestisce l’impianto in località Pastorizze, la Progetto Ambiente srl, sugli scarti conferiti, con la possibilità di bloccare gli automezzi con un alto tasso di materia organica, mentre il Comune di Poggiardo sta allestendo un servizio apposito con i vigili allo scopo di controllare la tenuta stagna dei cassoni degli autocompattatori impiegati nel trasporto dei rifiuti (ed anche degli orari in cui vengono trasferiti). Sono questi i primi effetti pratici  alla diffida per via dei periodici cattivi odori, fatta dal Sindaco Giuseppe Colafati al commissario dell’Ager, all’Arpa Puglia dipartimento di Lecce, a Progetto Ambiente bacino Lecce 2 e alla Regione, dipartimento Mobilità, Qualità urbana, Ecologia e Paesaggio.

Sono chiamati ad essere più rigorosi – pena la chiusura dell’impianto di Poggiardo, come paventato dal Sindaco – nella selezione dei rifiuti i Comuni di Alezio, Andrano, Aradeo, Bagnolo del Salento, Botrugno, Cannole, Carpignano Salentino, Castrignano dei Greci, Castro, Collepasso, Corigliano D’Otranto, Cursi, Cutrofiano, Diso, Galatina, Galatone, Gallipoli, Giuggianello, Giurdignano, Maglie, Martano, Melpignano, Minervino di Lecce, Muro Leccese, Nardò, Neviano, Nociglia, Ortelle, Otranto, Palmariggi, San Cassiano di Lecce, Sanarica, Sannicola, Santa Cesarea Terme, Scorrano, Seclì, Sogliano, Cavour, Soleto, Spongano, Sternatia, Supersano, Surano, Tuglie, Uggiano la Chiesa, Zollino.

Poggiardo e Giuggianello, alla presenza di Grandaliano, si sono impegnati a dare l’esempio, portando ad altro impianto il proprio materiale organico di scarto.

Della situazione determinatasi proprio per colpa della componente umida dei rifiuti che arrivano là dove non dovrebbero arrivare e quindi alla base di disagi olfattivi (l’ultimo che ha scatenato la forte reazione del Comune si è verificato il 29 agosto dalle 17 circa e fino a notte inoltrata) sono stati informati il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il suo omologo della Provincia di Lecce Antonio Gabellone, i carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Lecce.

Ogni estate i miei cittadini sono costretti a subire le continue molestie olfattive – ha scritto Colafati – pertanto si diffidano gli organi di

L’incontro in Comune

competenza  a procedere immediatamente ad effettuare il controllo sulle quantità e sulla natura del rifiuto in entrata dell’impianto di biostabilizzazione”. Nella stessa nota si richiama anche l’urgenza di installare le centraline di monitoraggio continuo delle emissioni odorigene. Si tratta di tre impianti decisi a giugno – due a sud e uno a nord del centro abitato – e che dovrebbero entrare in funzione il prossimo novembre. Con Poggiardo e la frazione Vaste, investiti dai cattivi odori se spirano venti da nord, è coinvolto anche il Comune di Giuggianello, se i venti tirano da sud. Va ricordato infine che la diffida del Sindaco aveva provocato l’arrivo immediato in paese del commissario Grandaliano il giorno successivo.

Chiesto un “incontro pubblico” Una assemblea pubblica chiedono infine i consiglieri di minoranza del gruppo La città di tutti”, che intanto segnalano “per l’ennesima volta la nostra disponibilità al coinvolgimento ed alla collaborazione soprattutto in tema di ambiente e salute”. “Non siamo stati coinvolti nemmeno questa volta”, lamentano mentre sollevano il problema dell’impatto odorigeno sulla comunità: “Non si dovrebbero trascurare gli effetti delle possibili esposizioni croniche a sostanze inquinanti, pur nel limiti dei parametri di riferimento”.

 

 

 

Racale – Un video da oltre due milioni di visualizzazioni, complice il potere virale dei social: protagonisti sono due artisti salentini, Lucia Minutello di Racale e Pasquale G. Quaranta (meglio noto come P40) di Poggiardo, ripresi da una passante durante un loro spettacolo in una via del centro storico di Lecce. Il video amatoriale vede i due interpretare il brano “La zoccola”, un classico di un altro artista salentino – uno dei più noti – il cantautore Mino De Santis, di Tuglie.

Dopo esser stato pubblicato sulla pagina facebook “Pazza Commedia Italiana”, questo video all’insegna dell’ironia salentina sta di ora in ora facendo impazzire gli utenti della rete, guadagnando una valanga di like e commenti. Cuffia della nonna in testa e scialle sulle spalle, Lucia presta la sua voce e la sua presenza scenica all’interpretazione di questo brano, accompagnata alla chitarra da P40: “Troppo simpatica e davvero bravissima! Ho ascoltato il video 3 volte e non ho smesso di ridere un attimo!”, commenta qualcuno; “Molto più brava della Littizzetto”, si legge in un altro commento.

L’esibizione finita in questo video campione di clic fa parte dello spettacolo dal titolo “InCanti”, che ha per protagonista la stessa Minutello e affronta il tema delle differenze di genere e dell’identità al femminile, attraverso brani musicali incentrati su figure di donne.

 

Otranto – Non c’è un effetto-traino solo a Gallipoli e nel circondario in tema di turisti, come rivelano i dati di paesi come Alezio o Tuglie. Anche sull’altra sponda della penisola salentina c’è chi ne giova dei benefici effetti prodotti dalla vicinanza con Otranto.

La città dei Martiri ha segnato negli ultimi tre anni una costante ascesa, passando da 130mila arrivi circa a poco meno di 149mila; le presenze (numero di giorni trascorsi qui dai villeggianti) sono balzate da 691mila a oltre 800mila. Otranto è terza nella graduatoria provinciale per ospiti stranieri, dopo Lecce e Ugento e prima di Gallipoli; su 97 Comuni,  significativamente tra il decimo e il quindicesimo si trovano piazzati Carpignano, Minervino e Cocumola, Giurdignano e Uggiano La Chiesa. Basta dare uno sguardo alla cartina geografica ed il perché balza agli occhi.

Uggiano ha appena 4.400 abitanti ma i chilometri che lo separano da Otranto sono meno di quattro. Ed ecco che negli ultimi cinque anni sono fioriti B&b (oggi 23), affittacamere (sette), un albergo, un resort, tre case vacanze e otto agriturismi, di cui due attrezzati per i camper. “Uggiano ha una collocazione logistica alquanto strategica, poiché siamo incastonati tra Otranto e Santa Cesarea Terme – rileva il Sindaco Salvatore Piconese – e negli ultimi anni sono sorte nuove attività ricettive con l’offerta turistica che si è ampiamente qualificata”.

I numeri danno ragione al primo cittadino, fresco di un’altra edizione di “Pane e olio”, ormai appuntamento di richiamo agostano. Gli arrivi nel 2015 sono stati 4.911, nel 2017 7.496; le presenze sono passate da 21.310 a 29.656. Naturalmente, in questo caso come nei precedenti, i dati sono quelli ufficiali, non potendo considerare arrivi e presenze in nero se non per stime. Che però, come ha già dichiarato il Sindaco di Otranto a piazzasalento.it, Pierpaolo Cariddi, da queste parti “la gran parte delle attività sono legali e regolari”; da qui per il centro idruntino anche una buona messe di raccolto ad ogni stagione estiva come entrate nelle case comunali.

Insomma, “grazie Otranto”. Il Sindaco Piconese lo dice apertamente aggiungendo però che “questo territorio vive delle bellezze dell’entroterra e si nutre della quotidianità del mare e della costa”. E rilancia: “E’ necessaria una collaborazione e programmazione con gli altri enti locali, con le aziende di promozione turistica e con le strutture ricettive. Serve una maggiore condivisione – è la conclusione di Piconese – e un’unica strategia di crescita, soprattutto utilizzando al meglio il ruolo trainante della città di Otranto”.

 

 

 

Taurisano – Due arresti tra Taurisano e Ugento per una condanna da scontare in carcere ed una evasione dagli arresto domiciliari. Dovrà tornare in carcere e scontare la pena residua di cinque anni e dieci mesi di reclusione: per questo ieri sera a Taurisano i carabinieri hanno tratto in arresto, eseguendo l’ordine dell’Ufficio esecuzioni penali della Corte d’Appella di Lecce, il 48enne Carmelo Mauro (foto) di Ugento. Il suo ricorso alla Cassazione contro la precedente condanna per i reati di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti e associazione finalizzata al traffico di droga, è stato dichiarato inammissibile e per lui si sono riaperte le porte del carcere di Borgo San Nicola di Lecce.

Si sono mossi sempre da Taurisano i poliziotti incaricati di controllare il territorio e prevenire e reprimere reati. Gli agenti del commissariato di Taurisano hanno così intercettato un uomo già noto per reati contro il patrimonio, contra la persona e per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Proprio in virtù dei precedenti processi, il 43enne era agli arresti domiciliari, quindi non avrebbe dovuto allontanarsi dalla propria abitazione di Miggiano. Invece, quando ha intravisto i poliziotti, ha anche tentato una breve fuga senza però alcun successo. L’uomo. originario di Tricase, era stato condannato ad una pena da scontare agli arresti domiciliari nel marzo scorso dal Tribunale del Riesame di Lecce.

 

Tricase – Arrestato dai carabinieri per aver tentato di dare fuoco alla fidanzatina che non lo voleva più. Troppo violento quel ragazzo 22enne, ora agli arresti domiciliari, come misura cautelare inevitabile.

I militi dell’Arma hanno notificato l’ordine di arresto, emesso dall’autorità giudiziaria, in queste ore ma i drammatici fatti, che potevano sfociare in tragedia, sono avvenuto il 30 aprile scorso. Teatro, la zona delle case popolari 167 di Tricase; scena, la solita: lei che non ce la fa più, tenta di spiegarlo in tutti i modi ad un lui – S. C. di 22 anni – che non vuol sentire ragioni.

Quel giorno, all’apice dell’ennesimo litigio, il giovane la minaccia di darle  fuoco se non torna sui suoi passi. Al nuovo diniego della ragazza, che abita nello stesso rione, decide di passare alle vie di fatto: si precipita in casa e ne esce con una bottiglietta di liquido infiammabile. Gliene versa un po’ su di una gamba e poi cerca di appiccare il fuoco con l’accendino che si è portato appresso.

Tenta ma non riesce di accendere il fuoco; la ragazza ne approfitta, si divincola e scappa a casa sua. Ma il dramma non finisce qui. Infuriato al massimo, il giovane tenta di fare la stessa operazione incendiaria sul davanzale della stanza da letto di lei. Quando arrivano i carabinieri, i danni alla finestra risulteranno lievi, Potrebbero essere pesanti invece le conseguenze penali per l’autore del tentato omicidio, questo il reato che gli viene imputato.

Da allora ad oggi, oltre alla denuncia querela della ragazza e dei suoi famigliari (anche il padre era stato oggetto di minacce sempre da parte dello stesso individuo), i carabinieri hanno raccolto indizi, testimonianze oculari  ed elementi tali da convincere i giudici di Lecce ad emettere l’ordinanza di custodia cautelare.

Melpignano – Cresce l’attesa per il concertone del 25 agosto che concluderà il festival itinerante della “Notte della Taranta”. Mentre gli artisti si preparano a salire sul palco sotto la guida di Andrea Mirò, che sarà il maestro concertatore di quest’edizione, le Ferrovie del Sud-Est preparano il piano traffico con treni e bus, l’Asl Lecce predispone i mezzi di soccorso e la ditta MarianoLight (di Corigliano d’Otranto) allestisce la scenografia del palco, sotto il segno delle luminarie.

Trasporti: a Melpignano con treno e bus – Per raggiungere il concertone di sabato 25 agosto le Ferrovie del Sud Est hanno predisposto un programma che prevede posti per 43mila visitatori, suddivisi fra corse in treno (25mila posti) e bus (18mila). Dalla metà pomeriggio di sabato fino all’aba di domenica, i treni partiranno da Lecce, Maglie, Nardò e viceversa. Per gli autobus, invece, corse dirette da OtrantoMagliePoggiardo e Tricase, e collegamenti anche da Alliste – Posto Rosso, Gallipoli e San Foca. Al ritorno tutti i bus diretti a Otranto, Poggiardo, Tricase, Alliste – Posto RossoGallipoli e San Foca partiranno dal Megapark di Maglie. Da mezzanotte e mezzo sarà poi in funzione un servizio navetta tra Melpignano e il Megapark, con corse ogni dieci minuti, fruibile con il biglietto di ritorno. Scaricabili da qui tutti gli orari delle corse in treno e del servizio autobus

Festa in sicurezza con un ospedale da campo e oltre 250 sanitari – Il Servizio 118 (diretto da Maurizio Scardia) e la Croce Rossa gestiranno il Piano Soccorsi, che avrà il suo cuore operativo in un ospedale da campo allestito su un’area di 400 metri quadri (di cui 260 coperti). All’interno dell’ospedale da campo, il Posto Medico Avanzato si occuperà dei codici rossi in una tenda provvista di aria condizionata e di tutta l’attrezzatura per la rianimazione. Nel campo sanitario, inoltre, saranno presenti una tenda pneumatica dedicata al triage (accoglienza e primo intervento), quattro tende pneumatiche per la degenza dei codici bianchi e verdi (con 22 posti letto totali) e un Posto Medico Attrezzato per i codici gialli. La Croce Rossa predisporrà poi in tutta l’area del concerto 15 squadre di soccorso appiedate itineranti e 7 ambulanze collocate in punti strategici (stazione Sud-Est; parcheggio/zona industriale, nei pressi del rondò di accesso dalla SS. 16; lato ovest del palco; Area vip; lato est del palco; stazione Agip/Eni SS. 16; corridoio centrale dell’area destinata al pubblico).

I numeri dei soccorsi: ogni anno circa 100 interventi – Abuso di alcol e traumi rappresentano il 70% delle situazioni su cui si trovano a intervenire i sanitari, in gran parte – per fortuna – codici bianchi e verdi. Il direttore generale dell’Asl Lecce Ottavio Narracci dichiara: “Mettiamo risorse, uomini e capacità organizzativa al servizio della ‘Notte della Taranta’ e delle persone esattamente dove serve e, nello stesso tempo, invitiamo il pubblico di appassionati a vivere questo grande evento come uno straordinario momento di aggregazione e di sano divertimento, senza inutili eccessi”.

Ricami e rosoni: giochi di luce sul palco – L’arte delle luminarie di MarianoLight accenderà il palco della “Notte della Taranta” con una scenografia imponente, alta 18 metri e larga 9, realizzata con oltre 14mila lampade a led e 38mila lampade Rgb di ultima tecnologia. Paesaggio salentino e tradizioni locali fanno da ispirazione ai giochi di luce di queste luminarie, che richiamano gli intrecci dei ricami delle nonne, dei rosoni delle chiese e dei sonagli dei tamburelli.

 

Ortelle – Quando il vento ha cominciato a girare, lui – che se lo aspettava – lo ha colto al volo e della sua solida passione per le tradizioni popolari salentine ne ha fatto un lavoro. Finalmente. Perché non dev’essere stato facile scegliere di puntare sui ventagli devozionali, dedicati ai santi patroni dei paesi, facendoli diventare degli oggetti d’arte firmati. La firma è quella di Antonio Chiarello che di recente ha esposto i suoi piccoli capolavori carichi di storie in un locale adiacente al Santuario della Madonna della Lizza di Alezio nei giorni a cavallo del Ferragosto.

La valorizzazione di questi oggetti però prevede altri centri, per adesso, esattamente quelli della Contea di Castro, con relativi patroni ovviamente: Santi Giacomo e Filippo per Diso, come pure la Madonna dell’uragano; San Vitale per la frazione di Marittima, “protetta” anche dalla Madonna di Costantinopoli; la Madonna dei Fiori a Vignacastrisi, con la Madonna del Rosario; Maria Santissima Annunziata per Castro e la Madonna di Pompei per Castro marina; San Giorgio martire per Ortelle; Santa Vittoria per Spongano insieme a Santa Vittoria te le panare; Santa Cesarea Vergine per Santa Cesarea Terme.

Pezzi unici, dipinti a mano in base a disegni originali, numero limitato (come il suo libro “Il vento devoto” tirato in 300 copie): questi ventagli, costituiti da una bacchetta di legno con in alto il cartoncino dipinto, si affiancano spesso nelle feste religiose paesane alle zagareddhe, i nastrini colorati, anche loro facenti parte delle devozioni legate alla fede religiosa. “La passione per la grafica, in particolare quella popolare . afferma l’artista 65enne – mi ha portato ad ideare e farne una mia personale collezione”. La prima mostra l’ha esposta a Diso, con la collaborazione del Comune, del comitato feste patronali, di don Adelino Martella, e con l’appoggio dei docenti universitari Salvatore Colazzo ed Eugenio Imbriani.

Antonio Chiarello ha frequentato l’Accademia di Belle arti di Lecce “con Francesco Spada e Marina Pizzarelli” rimarca. Prima di arrivare alla mostra ed alla vendita delle sue creature destinate a portare un po’ di sollievo durante la calura estiva, ci ha lavorato per due anni. Tra i progetti precedenti che gli hanno dato maggiori soddisfazioni ricorda l’opera sulla Cripta bizantina nel museo diocesano di Otranto  dedicata ad Antonio Verri, letterato salentino. “A te che sei, per andare avanti, costretto a vendere Cristo e i Santi” cantava Fabrizio De André in “Il Testamento”; più popolare è forse quel detto sorridente dedicato agli artisti nostrani: “Pittore pitta santi, ‘no se vide mai sordi a ‘nanzi”. Altri tempi. Adesso, ai Santi particolarmente e da tempo festeggiati con questi ventagli – San Rocco in testa, con S. Pantaleo, Santi Pietro e Paolo – si affiancano quelli della Contea di Castro e, man mano, arriveranno anche gli altri; c’è da giurarci.

Gallipoli – Cresce il gruppo misto, quello dell’Udc va in frantumi: la geografia degli eletti gallipolini, per la verità sempre piuttosto mobile quando non agitata, registra altre novità subito dopo la nascita del Minerva bis. La nuova Giunta del Sindaco definita dallo stesso “tecnico-politica” perde un partito che, al pari del Pd, aveva raggiunto il 6,6% alle ultime Comunali. Vede rinforzarsi il gruppo misto – in cui ci sono già Vincenzo Piro (ex Gallipoli Futura. e Tony Piteo, (ex Pd) – la cui linea però è stata prevalentemente filo-Amministrazione, almeno finora.

Dietro lo scudo crociato non pare esserci rimasto più nessuno. Caterina Fiore, la consigliera comunale al centro di unoscontro con un vigile che l’ha vista alla fine isolata in seno alla maggioranza) ieri ha ufficializzato l’abbandono: “Da questo momento e, dopo attenta e travagliata riflessione – ha scritto in una nota resa pubblica – lascio l’Udc partito del quale ero capogruppo in Consiglio comunale. Le divergenze politiche,ma soprattutto quelle comportamentali del suo massimo rappresentante regionale on.Salvatore Ruggeri, che contro ogni etica politica trattava direttamente con il Sindaco Minerva un assessore a noi sconosciuto e per altro neanche residente a Gallipoli (il riferimento è al dottor Mita, ndr), mi hanno indotta anche nell’interesse anche della città ,a trasmigrare nel Gruppo misto con la ferrea volontà di presenziare ad ogni attività del Consiglio comunale ,contribuendo come sempre alla crescita della mia città, anche se i miei suggerimenti sono spesso stati disattesi”. Non c’è di scritto nulla finora da parte dell’ex assessore Emanuele Piccinno, politicamente molto legato alla Fiore ma anche lui sarebbe in uscita, dopo aver deciso di dimettersi dalla Giunta un mese fa. Va con la lista Gallipoli democratica, pro Minerva alle elezioni (279 voti raccolti, nessun seggio) la consigliera Federica Portolano.

Quintana: “Da punto di forza a punto morto” Il consigliere Sandro Quintana, in quel partito fino a circa cinque anni fa, poi in Italia destati e pro Minerva al ballottaggio commenta i recenti passaggi di casacca. “L’Udc non ha più rappresentanza in Consiglio comunale. Oggi sono state protocollate le dimissioni da capogruppo Udc della consigliera Fiore, che passa al Gruppo misto,e della consigliera Portolano che passa nella civica “Gallipoli democratica”. L’udc dunque da punto di forza per la conquista di Palazzo Balsamo da parte di Stefano Minerva e della sua coalizione, ad una inimmaginabile ”dipartita”. Cambiano gli assetti politici: cambierà qualcosa per il paese?”.

Il segretario regionale Ruggeri: “L’Udc c’è sempre” L’on. Salvatore Ruggeri, indiscusso numero uno dell’Udc pugliese e assessore nella Giunta di Michele Emiliano (ha preso il posto del compianto Totò Negro di Muro Leccese) non si mostra per niente preoccupato. “L’importante è che si lavori per l’Amministrazione Minerva, non ho altri problemi”, comincia. Poi chiarisce: “Sono loro (i transfughi, ndr) a dover spiegare come e perché: una (Caterina Fiore, ndr) si è messa contro l’intera Amministrazione con i suoi comportamenti; l’aassessore Emanuele Piccinno, ha deciso tutto da solo…”, La conclusione ha il sapore del rilancio: “L’Udc c’era, c’è e ci sarà. A giorni daremo alla città i nuovi dirigenti”.

 

 

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Gallipoli – La nascita della nuova Giunta comunale (foto)ad opera del Sindaco Stefano Minerva, ancorché in un periodo per antonomasia di distrazioni dell’opinione pubblica, ha suscitato una serie di reazioni tra il serio e il faceto, l’ironico e il sarcastico attraverso canali tradizionali (comunicati ai media) e tecnologici come le reti social.

Flavio Fasano e Gallipoli Futura Tra i primi ad aprire le danze – pubblicando note e commenti vari – è stato il capogruppo di Gallipoli Futura, Flavio Fasano (foto): “Buon venerdì 17 giorno ideale per annunciare la “nuova” Giunta del Sindaco Minerva! Aver deciso di “cambiare” non è forse ammettere di non aver avuto la capacità di governare? Aver cambiato gli assessori ha forse risolto la evidente crisi della “raccogliticcia” maggioranza da ballottaggio, variopinta e saltellante, che ha permesso per soli 141 voti di andare al governo cittadino? Nulla da dire per nessuno a livello professionale, molto a livello politico-amministrativo!”. La butta anche sull’ironia l’associazione Gallipoli Futura che ieri e oggi ha prodotto numerosi interventi: “Con la Giunta comunale revocata in due colpi spariscono Futuro, Bellezza, Felicità e non per ultimo Creatività (le deleghe così denominate conferite dal Sindaco, ndr)”. Gli oppositori incalzano: “Dopo aver letto con attenzione il decreto n. 22 con il quale il Sindaco ha revocato i suoi assessori alla ricerca delle ragioni e motivazioni politiche del cambiamento che si vuole realizzare, vorremmo chiedere al Sindaco Minerva se ci può indicare dove posso trovare ” il programma politico… sulla cui base ha ricevuto l’investitura popolare.. per poter perseguire con piena efficienza ed operatività…”, così come si ben motiva nel provvedimento di revoca. Sarebbe utile anche ai nuovi assessori conoscere il programma, che lei ha posto a base delle motivazioni, per poter prendere da questo gli spunti necessari per raggiungere gli obbiettivi sperati e che i precedenti assessori hanno evidentemente mancato”.

Sandro Quintana In una lunga nota il consigliere comunale Sandro Quintana (Italia

Sandro Quintana

Destati), già vicino alla maggioranza per qualche tempo ed ex presidente della commissione consiliare Ambiente, in un passaggio sottolinea: “Ricapitoliamo: la staffetta famigliare ce l’abbiamo; il rapporto coniugale ce l’abbiamo; il vecchio che avanza ce l’abbiamo; il governo ombra ce l’abbiamo; la rassicurante ‘saggezza’ già  sperimentata ce l’abbiamo;  il diktat dai vertici ce l’abbiamo. Un mix esplosivo, una tavola imbandita con minuzia, lungimiranza, cui invitare solo alcuni prescelti, per non scontentare i parenti, i mariti, gli amici, gli amici degli amici, i mentori, gli amici dei mentori…”. E poi: “Spiegaci, Sindaco, perché non hai avuto l’energia, tu con i tuoi pochi anni, di liberarti dalle catene che da sempre avvinghiano la Città Bella! Tu consacri oggi la vittoria dei ”soliti noti”, tu ci riconsegni un copione già letto, ci condanni ad un immobilismo già vissuto”.

Silvia Coronese, chiarimenti e ringraziamenti Silvia Coronese, ex assessore, ha

Silvia Coronese

dapprima smentito voci e illazioni circa un “cambio” magari concordato in Giunta (“Vorrei specificare che io non sto cedendo il testimone a mia cognata, così come scrive qualche giornalista. Io e lei siamo due pianeti distinti e separati che non potranno mai incontrarsi”);  poi ha preso l’iniziativa di rispondere agli apprezzamenti ricevuti circa la sua attività amministrativa: “Le mie più grandi vittorie: l’affetto della gente e l’essere uscita da questa amministrazione così come vi sono entrata: sono rimasta la Silvia di sempre, fiera di non essere mai scesa a compromessi, di aver fatto il mio lavoro senza mai pensare a raggiungere scopi personali”. Quindi passa a rilevare temi ed argomenti di cui si è impegnata in questi due anni “perché non si faccia di tutta l’erba un fascio”. Dopo aver ringraziato i consiglieri del gruppo “Noi giovani con Minerva” che, “fino all’ultimo minuto hanno cercato di tutelare la mia posizione all’interno della Giunta”, Coronese ricorda il cambiamento intervenuto nella gestione della mensa scolastica “revicando l’appalto alla ditta, ma creando una cucina in loco esclusiva per le scuole di Gallipoli, una commissione mensa di vigilanza e controllo, e i moduli per avere la possibilità di detrarre fiscalmente l’acquisto dei biglietti mensa”. Grande attenzione agli anziani (cure termali e trasporto gratuito sui bus urbani), ai minori (con progetti personalizzati, in particolare per quei minori segnalati dal Tribunale per i minori). Per le famiglie è stata cambiata una convenzione con la ditta di raccolta differenziata dei vestiti usati, “che ha permesso di creare il primo parco giochi in centro città affollato e apprezzato”, mentre per i pacchi alimentari sono stati affidati alle parrocchie durante il periodo natalizio “di modo da non eliminare questo servizio”. Sempre a proposito di minori “è stata mia premura, essendo assente il sindaco in quel periodo, attivare un dialogo tra servizi sociali e forze dell’ordine per sgombrare il campo rom situato alle spalle della spiaggia Fontanelle e mettere in sicurezza tutti i bambini e ragazzini ivi presenti”.
In ultimo il grande impegno nella stesura del Piano sociale di zona “che , grazie all’accordo di programma con l’Aasl, è stato definito dagli stessi sindacati in cabina di regia una svolta storica”. Infine, circa la delega riguardo alla progettazione europea , il Comune di Gallipoli è stato vincitore di ben 4 progetti Interreg: uno per la partenza di un idrovolante che colleghi Gallipoli con Corfù, il secondo la creazione di una app per informare su tutti mezzi di trasporto esistenti tra i paesi del salento e la Grecia, la creazione di un attracco per le piccole navi da crociera e in ultimo, “ma non meno importante, un progetto per il recupero delle acque reflue da riutilizzare in agricoltura”. Puntando a recepire fondi europei soprattutto sui trasporti, “ho deciso – conclude il resoconto Silvia Coronese – di riaprire un dialogo con Fse, dialogo morto da anni ma che, una volta ripristinato ha permesso la riattivazione della metropolitana di superficie per collegare il centro con la zona pedonale di Baia verde e ottenere otto corse dirette con una sola sosta a Nardò per la stazione di Lecce, nonché formulare una serie di proposte insieme ai comuni di Casarano e Nardò per migliorare il piano di bacino e non risultare, come è stato negli ultimi 20 anni, tagliati fuori dal resto della Puglia”. “Tutto ciò – è il commento finale – grazie al mio impegno, alla mia passione per la politica, quella vera, quella che sogno da quando ero bambina, quella che non ti fa dormire la notte perché hai voglia di vedere crescere e migliorare la tua città”.

 

Elio Pindinelli Tirato in ballo nelle ultime giornate come “papabile”, Elio Pindinelli “a scanso di equivoci mi è doveroso precisare quanto già detto a commento di Piazzasalento: che qualcuno abbia potuto pensare a me è gratificante; affermare che poi ci sia stata una scelta tra me e qualcun altro è sbagliato in termini e nella sostanza. Le scelte sono abituato a farle da me e non certamente partecipando (come sembrerebbe ipotizzato dalla notizia) ad una fantasiosa roulette russa dei desiderata altrui”.

Il caso Udc: botta e risposta  La confusa posizione di questo partito in tutta questa

Emanuele Piccinno

fase piuttosto travagliata a cominciare dal caso che ha visto protagonista la consigliera Caterina Fiore, viene evidenziata, non senza ironie, proprio da alcuni esponenti locali di esso. Emanuele , ex assessore, posta su Facebook: “Caro sindaco ma l’assessore dr Angelo Mita da quale partito è rappresentato?”. “Partito o reparto?” commenta subito Caterina Fiore. Sandro Quintana, già esponente di quel partito,  interviene e conclude: “È stato nominato dal Segretario Regionale Totó Ruggeri dunque espressione dell’Udc… di quale Udc poi non si sa…visto che tu ti sei dimesso e la capogruppo epurata…”.

 

 

 

 

 

 

Galatone – Tutto pronto per la “Sagra del Diavolo”, l’ormai consueto appuntamento musicale estivo che quest’anno spegne la settima candelina in contrada Pinnella, nell’area del b&b “La seta rossa”: il 18, 19 e 20 agosto (apertura ore 19,30) arrivano in città numerosi musicisti da tutta Italia, e non solo. Quest’edizione del festival vede coinvolti il Collettivo SBAM, le etichette Illsunrecords e Indiemusiclabel, con la collaborazione di ZeroMeccanico, Birrificio dei Popoli e il patrocinio del Comune di Galatone.

Tante e varie le attrazioni in programma – Attesi nell’area un centinaio tra illustratori, pittori, installatori e fotografi da tutto il Salento, oltre ai reading, alle performance e alle presentazioni dei quattro libri in scaletta (“Unalgiorno. Ciao, possiamo riconoscerci?” di Benedetta Pati, “Apologia di un perdente” di Marco Vetrugno, “Onironauti” di Davide Caputo, “Finchè regge il cuore” di Gianluca Gallo). Tra gli ulivi della contrada galatea troveranno spazio anche l’immancabile “strano mercatino”, il teatro di “ZeroMeccanico”, le opere degli artisti dell’Accademia delle Belle Arti di Bari, il digital painting e il video mapping, oltre alle specialità culinarie del territorio.

A farla da padrone sarà naturalmente la musica, con le tre serate in calendario, ricche di dj set ed esibizioni dal vivo, fra stoner-rock, psyche-rock, folk, elettronica e indie. Sabato 18 suonano “Yawning Man” (direttamente dalla California), “Ananda Mid” dal Veneto, “Anuseye” da Bari, i “The Clips”, vincitori del contest “Vaaldiavolo” – svoltosi nei mesi che precedono la kermesse – e il vinyl set di Max Nocco. Domenica 19 altre due formazioni venete pronte a salire sul palco: gli “Universal Sex Arena” e “Serpe In Seno”, oltre a “Mannaro” (Calabria), “Foreign Dubbers (Lombardia), “Bravata” (anche loro trionfanti nel contest che ha preceduto la Sagra), e il dj set di “Ohm Guru”. Nella serata finale, lunedì 20, spazio ai “Muffx”, padroni di casa, “GmG & The Beta Project” (ancora dal Veneto), il dj set dei lombardi “Linoleum”, i “Planimo” (altri reduci da “Vaaldiavolo”) e “The Johnnybones”.

Biglietti d’ingresso – Sabato 18 agosto euro 10; domenica 19 euro 10 (incluso 1 drink); lunedì 20 euro 7. I bambini con età inferiore a 12 anni non pagano. Parcheggio gratuito.

Gallipoli – Doveva essere il colpo politico di Ferragosto, studiato per varare finalmente, dopo un po’ di tentativi (almeno tre), la nuova Giunta comunale di Gallipoli. Invece ad un passo dalla conclusione ufficiale e dopo un pomeriggio di riunione con tutti i consiglieri della maggioranza, il Sindaco Stefano Minerva ha rinviato tutto a domani, venerdì 17. Forse c’è ancora qualche dubbio, qualche designazione non del tutto accolta dai consiglieri. Certo è che l’Esecutivo sarà nuovo di zecca: il decreto di revoca delle nomine è stato firmato dal Sindaco in serata. Tutti fuori, niente rimpasto, si cambiano tutti gli assessori rimasti (quattro, dopo l’abbandono in piena estate del titolare del Turismo e commercio, Emanuele Piccinno).

Ma l’intenzione di Minerva è ferma: questa volta si fa e si fa adesso. Anche se qualcuno dei papabili si è spinto a dire che – a stagione ormai andata – sarebbe meglio a questo punto procedere senza tanta fretta. I nomi? Dovrebbero essere, secondo i criteri di fondi indicati dal capo dell’Amministrazione, un misto di tecnici e di politici. Si va da Giuseppe Venneri, già primo cittadino, che prende il posto del vicesindaco Cosimo Alemanno della stessa lista “rande Gallipoli”; a Biagio Palumbo (foto), già ex amministratore, scelto al posto di un altro ex amministratore cittadino di cui si è parlato a lungo, Elio Pindinelli. Cede alla chiamata ripetuta Assunta Titti Cataldi (foto); con lei un altro medico in Giunta, il dottor Angelo Mita. Seconda donna assessore Paola Scialpi, avvocato, già Forza Italia e candidata alle ultime Comunali per il candidato Sindaco Sandro Quintana, sostenuta da Guglielmetti. Titti Cataldi assessore apre le porte del Consiglio al primo dei non eletti di “Puglia prima di tutto”, Dario Vincenti, assessore uscente.

L’ufficializzazione di dovrebbe avere, come detto, fra poche ore. Salvo imprevisti che – considerati i tentativi falliti finora – non sono proprio da escludere. Venuto a sapere dei presunti nomi nomi che affiancheranno Minerva nel governo cittadino, il capogruppo di Gallipoli Futura Flavio Fasano lancia la prima critica scomodando Fedro: “la montagna stava partorendo/ gemeva e lanciava grida immani/e sulla terra c’era grande attesa./ Ma quella partorì un topo”.

 

Tricase Porto – Musica sul mare nella notte di Ferragosto, con strade, piazzette e l’antico veliero Portus Veneris che martedì 14, dalle 21 fino all’alba, ospitano concerti a ingresso gratuito. L’evento – giunto alla sesta edizione – è organizzato dal Comune, con il coordinamento di Menamè Tricase Porto e la direzione artistica di Roberto Esposito.

Il programma – Si parte alle 21 con il concerto dei Beat Generation sul piazzale della Rotonda, per ascoltare grandi successi della musica anni ’60 e ’70. Nelle strade circostanti il piazzale, spazio invece ai ritmi anni ’20 della Be Dixie Street Band e alle esibizioni del mimo Junco. Alle 23,15 la musica continua sul veliero Portus Veneris, con il duo composto da Dionisia Cassiano e Alberto Stefanizzi a introdurre il concerto dei Radiodervish, in programma a mezzanotte. A seguire, alle 2 c’è il concerto per piano e voce di Renzo Rubino. Parallelamente ai concerti sul veliero, al ristorante Bolina suona la Be Dixie Band, e al Menamè ci sono le selezioni di Beirut World Beat. A salutare l’alba, intorno alle 4,30, saranno invece la tromba di Marco Puzzello e il piano di Roberto Esposito.

Servizio navetta gratuito – Per raggiungere l’area dei concerti, dalle ore 22 del 14 agosto alle 5 di mercoledì 15 sarà attivo un servizio navetta gratuito, con partenza e arrivo al liceo Comi. Info al numero 0833.777237.

Otranto – Comincia lunedì 13 e proseguirà fino al 15 agosto la festa dei Santi Martiri, organizzata dal Comitato Festa e promossa dall’Amministrazione comunale.

La giornata di lunedì sarà dedicata alla commemorazione civile dell’eccidio di Otranto. Alle 20, sul piazzale degli Eroi si terrà la commemorazione dei Martiri, con i saluti del sindaco e il discorso di Luciana Petracca, docente di Storia medievale all’Università del Salento. Si chiude alle 21,30 con una veglia diocesana sul colle del martirio.

Martedì 14 messe in Cattedrale alle ore 7, 8:30, 10 e 18, mentre la funzione delle 11 sarà officiata da monsignor Luigi Mansi, vescovo di Andria. Nel tardo pomeriggio (ore 19:30) partirà la processione con l’urna contenente le reliquie dei santi.  Ancora, alle 21,30 concerto della banda “Città di Lecce”, diretta dal maestro Paolo Addesso, e intorno all’1 lo spettacolo pirotecnico illuminerà il lungomare.
Mercoledì 15 (sempre alle 21:30) a esibirsi sarà la Bandaadriatica – Odissea Mediterranea di Claudio Prima.

Sentieri del gusto – Durante le tre giornate della festa, l’agenzia Mediamorfosi allestisce i “Sentieri del Gusto”, che trasformeranno le mura di Otranto, Largo Porta Terra e il Monumento degli Eroi in location per promuovere le produzioni artistiche e agroalimentari pugliesi. Saranno presenti stand di prodotti agroalimentari, artigianato (pietra leccese, cartapesta, manufatti in giunco) e cosmesi naturale, con un’area di degustazione vini coordinata dall’Associazione Italiana Sommelier di Lecce. Fra le aziende presenti Cantine Santa Barbara di San Pietro Vernotico, Cantina Corallo di Otranto, Menhir Salento di Minervino di Lecce, Beerbante Salentina di Melendugno e Salumificio Baccaro di Minervino di Lecce.

Il commento del Comitato Festa – Milco Emanuele Panareo, membro del Comitato Festa, afferma: “Attraverso i vari stand agroalimentari, di degustazione e di artigianato delle aziende locali, cerchiamo di recuperare la tradizione e richiamare quanti più visitatori possibile. Speriamo vada meglio dell’anno precedente, e che ci sia un maggior afflusso di presenze”.

(Matteo Monte)

Specchia – La 14a edizione della “Notte Bianca”, domenica 12 agosto, promette “ritmo sino all’alba”: per averne conferma basta dare uno sguardo al ricco programma di eventi. Uno degli appuntamenti più esclusivi e longevi dell’estate pugliese, in grado di attirare centinaia di visitatori, la “Notte Bianca” è una manifestazione a cura dell’assessorato alla Cultura, Spettacolo e Turismo e dell’assessorato alle Politiche Giovanili e Scolastiche di Specchia. Il gruppo organizzativo, che fa capo alla locale Pro Loco, vede inoltre la collaborazione del “Forum dei Giovani” di Specchia.

Tutti gli eventi in programma – L’apertura è in piazza del Popolo, alle 22,30: dopo i saluti istituzionali, alle 23 c’è lo spettacolo musicale on air a cura di Mondo Radio, radio partner dell’evento che curerà una diretta dalla “Notte Bianca”. All’1 sale sul palco Uccio Aloisi Gruppu con un’esibizione di pizzica in lingua salentina e grika. Alle 02,30 Enzo Petrachi & Folkorchestra, ensemble della tradizione del folk salentino con contaminazioni di rumba, reggae e funk. E ancora, alle 4 Cesare Dell’Anna e Opa Cupa, progetto artistico caratterizzato dalla commistione fra il repertorio musicale dei Balcani, il jazz e le sonorità tipiche del Sud Italia. L’ultimo spettacolo sarà alle 05,30 con “Adriatic Sound”, che propone il reggae salentino di Rankin’Lele & Papa Leu.

Nel centro storico, invece, presso la Rua Ranne (via Ferrante Gonzaga) a partire dalle 20 ci sarà il mercatino bio e dell’agricoltura locale, che si snoda per le viuzze del centro storico con prodotti di agricoltori e piccoli imprenditori del posto. Dalle 21 spazio poi alla mostra fotografica “Bisogna avere PAZienza”, con scatti di Santina Morciano e Giacomo Torsello per celebrare il 30esimo anniversario della morte di Andrea Pazienza.

Gli spettacoli in piazza Sant’Oronzo partono alle 22, quando arriva lo scrittore Paolo Giordano (Premio Strega 2008 con “La solitudine dei numeri primi”) per presentare il suo nuovo libro “Divorare il cielo” (evento a cura di LibrArti). Alle 23 si esibiscono “Le stelle di Hokuto”, cartoon cover band. A mezzanotte, invece, è la volta dei “Papaveri Rossi”, gruppo musicale che esegue esclusivamente brani di Fabrizio De Andrè, tra musica e poesia. Verso l’1,30 ci sono i “Suck my Blues”, gruppo dallo stile rock/blues. Chiusura intorno alle 3 con “Kbm Folk Band”.

Festa anche in piazza Aldo Moro – Qui, a partire dalle 22,30, ci sono Marcello Melica e Marco Abati con la loro commercial music; mentre a mezzanotte e mezza arriva la tech-house music di Giorgia Da Vinci. Si continua con l’house music, prima con il dj Dario Lotti (dalle 2), poi con dj Alex (dalle 3).

Infine, in piazzetta dell’Assunta, alle 23 sarà allestita una “Quiet Zone”, con cuffie wifi per personalizzare l’ascolto di tre generi musicali differenti.

Gallipoli  Tantissimi gli eventi da ballare che accompagneranno le serate sotto le stelle fino a Ferragosto.  


Aperitivi dal tramonto a notte fonda – Al Cotriero continua la grande festa in occasione dei primi 20 anni di attività del locale. Sabato 11 agosto, doppio appuntamento con Junior V e le selezioni afro, disco, funk, hip hop a cura di Marco Pellico dj & Beppe Vivaz. Domenica 12, invece, l’artista berlinese Messy & The Gang incontra l’arte di Gianluca Distante nel progetto “Cartoline Live”, realizzato in collaborazione con Last Floor Studio: durante l’aperitivo sarà allestito un set fotografico con il mare e il tramonto del Cotriero sullo sfondo, dove gli ospiti potranno farsi fotografare. Lunedì 13, musica reggae per l’appuntamento “Jamaican Corner”, con Treble, Heart on fire, Rocky, Dani Silk e Veronica Lauryn Moscari. Martedì 14 si continua con il live jazz di Max Nocco e Canteria; a seguire, Tropical Party. Mercoledì 15, infine, Ferragosto in consolle con la coppia Santamato e Carlo Chicco, che spazia dalle sonorità black al rock, fino ai pezzi più ricercati. Tutti gli spettacoli iniziano dalle ore 18,30.

 

Settimana bollente al Ten club – Sabato 11 agosto c’è il live showcase di Irama; a seguire, Merk e Kremont, con resident dj Tello e Mino Burlesq, e la voce di Alessandro Gemma. Domenica 12 arriva Andrea Damante con il suo Summer tour 2018, resident dj Mino Burlesq, Tello e Leonardo De Paolis, voce Alessandro Gemma. Lunedì 13 serata Vida Loca; mentre il 14 agosto, per la prima volta al Ten arriva il party “Calamellus”, con ospite il dj Tommy Vee. Per il mercoledì di Ferragosto c’è poi il duo “Vinai”. 

 

I colori della notte al lido Zeus – Sabato 11 agosto tutti vestiti di bianco per il “White Party”, mentre domenica 12 è la volta di “Temptation Party”, la notte dedicata ai single. Ancora, martedì 14 c’è “Lecca Lecca Party” e mercoledì 15 festa di Ferragosto. Inizio spettacoli ore 23,30.

 

Gli ospiti del Praja – Sabato 11 agosto ci saranno gli Eiffel 65, mentre domenica 12 arrivano Bob Sinclair e Albertino per il Popfest. Sempre per il Popfest, lunedì 13 c’è Tujamo; martedì 14 agosto Steve Angello; e mercoledì 15 “Ferragosto d’Italia” con Deejaytime reunion.

 

In pista al Rio Bo – Sabato 11 agosto appuntamento “Barbosa night”, con i “Cubeguys”. Domenica 12 si balla nella notte Kawabonga, con future dancehall, musica trap, elettronica e spettacolari coreografie. Lunedì 13 serata “What you want”; martedì 14 ritorna il Martedì del Villaggio. Mercoledì 15, Ferragosto con Mamacita night.  


Serata Egocentrik – Protagoniste dell’evento che si terrà sabato 11 agosto al Picador Village saranno le “Strulle”, le dj italiane che con la loro musica stanno conquistando l’Europa. A fare gli onori di casa, Tekemaya e il dj resident Roberto Lezzi.

 

Ultimi appuntamenti del Sottosopra Fest – Giunge alle battute finali il festival hip hop simbolo dell’estate salentina che quest’anno si tiene presso l’Arena del mare di Mancaversa. Domenica 12 protagonista sarà la coppia di produttori romani Carl Brave x Franco 126, con “Polaroid – Live Tour”. E la notte di Ferragosto arriva Sfera Ebbasta con il suo Rock Star Summer Tour.

 

Capilungo (Alliste) – Serata di stelle e di desideri da esprimere venerdì 10 agosto in località Valeriano: dalle ore 21, in piazzetta Madonna della Luce, tutti pronti a festeggiare la notte di San Lorenzo puntando il cielo con i telescopi messi a disposizione dal “Gruppo Astrofili del Salento” (associazione di San Cassiano).

Oltre all’osservazione delle stelle, nel corso della serata ci saranno anche la mostra fotografica di Ivano Gnoni (in foto), il concerto per voce e chitarra di Ester Chiara Giannelli, e per i gli amanti dei sapori locali la degustazione dei vini della cantina Torre Ospina e dell’olio dell’azienda agricola Adamo.

L’evento rientra nel calendario degli appuntamenti estivi organizzati dall’assessorato alla Cultura e allo Spettacolo del Comune di Alliste, in collaborazione con la Consulta Giovani, l’Info Point Alliste-Felline e – per quest’appuntamento – GAS (Gruppo Astrofili del Salento) e Selenia Stoppa.

 

Tricase – La festa patronale di San Vito Martire accende di tradizioni la città, dal 9 al 12 agosto. Concerti che promettono di riempire le piazze, lo spettacolare incendio del castello e la pittulata sono alcuni degli ingredienti del programma di quest’anno.

I riti religiosi – Giovedì 9, alle ore 18,30 presso la chiesa Madre, prosegue il triduo in preparazione della festa. Sempre in chiesa Madre, venerdì 10 sarà celebrata la messa alle 7,30 e alle 10, mentre la funzione delle 18,30 sarà presieduta da monsignor Beniamino Nuzzo, vicario generale della diocesi. A seguire, la cerimonia di consegna delle chiavi della città a San Vito da parte del sindaco, e alle 20 prende il via la processione che porterà la statua del Santo per le strade. Ancora, sabato 11 appuntamento in chiesa Madre per le messe delle ore 7,30, 10 e 18,30.

I festeggiamenti civili – Fin da giovedì 9 il programma è ricco di eventi: in piazza Pisanelli, dalle 20 aprono gli stand della “Pittulata de Santu Vitu”, che oltre alle pittule propone anche altri piatti tipici, dai pezzetti di cavallo alla pasta casereccia; nell’atrio di Palazzo Gallone, alle 19,30, s’inaugura invece la mostra dell’artigianato che resterà aperta fino al 12. Inoltre, dalle 20,30 gruppi di artisti di strada, trampolieri e acrobati attraverseranno la città, fra Largo bar Maori, piazza Dell’Abate, Largo via Cattaneo e piazza Sant’Angelo. E alle 23 chiude la serata il concerto di Antonio Castrignanò.

Venerdì 10 concerto bandistico per le strade della città fin dalla mattinata (ore 8,30), poi alle 10,30 in piazzetta Codacci-Pisanelli e alle 16,30 in piazza Pisanelli. Al rientro della processione (ore 22,30) il lancio di palloni aerostatici in piazza Pisanelli saluta il corteo. A seguire lo spettacolo dell’Incendio del castello e chiusura della serata affidata al gruppo “Orchestra spettacolo e simpatia”.

Sabato 11 (dalle 8,30) sarà la Banda Arcadia a suonare per le vie del centro storico, mentre dalle 21,30 in piazza Pisanelli c’è il live di Party Zoo Salento, fra comicità e tormentoni dagli anni ’80 a oggi. Chiusura scintillante con lo spettacolo dei fuochi d’artificio, a mezzanotte e mezza (i fuochi saranno meglio visibili da zona Donna Maria, sulla strada per Tricase Porto).

L’ultimo giorno di festa, domenica 12, vede i concerti della banda dalle 8,30 per le vie del paese, alle 10,30 in piazzetta Codacci-Pisanelli e alle 20,30 in piazza Pisanelli. Nel corso della giornata ci sarà l’estrazione della lotteria di San Vito, e in serata concerto della tribute band dei Modà, alle 20,30 in piazza Cappuccini.

(Foto di Daniele Met)

 

Gallipoli – Mercoledì 8 agosto, alle ore 20,30, sul sagrato della chiesa di S. Antonio da Padova si terrà la presentazione del libro di Marina Ricci dal titolo “Govindo. Il dono di Madre Teresa”, pubblicato dall’editore San Paolo. Conversa con l’autrice il giornalista della “Gazzetta del Mezzogiorno” Giuseppe Albahari. Intermezzi musicali a cura dei maestri Davide e Gabriela Greco.

L’evento è organizzato dall’associazione culturale “Amici di don Pippi Leopizzi”, dal Centro Caritas di seconda accoglienza“Agapolis” e dalla parrocchia S. Antonio di Padova (parroco don Salvatore Leopizzi, esponente nazionale di Pax Christi).

L’autrice – Sposata e madre di 4 figli, all’epoca vaticanista del Tg5, Marina Ricci (in foto) racconta di quando, trovandosi a Calcutta per seguire le sorti di  Madre Teresa all’epoca (era il 1996) gravemente malata, conobbe Govindo, un bambino ospite in una casa di “Madre Teresa”. Il piccolo era affetto da una malattia degenerativa e perciò aveva i giorni contati. Quasi un amore a prima vista, il loro: Marina lo porta a casa sua in Italia e lo adotta; e Gogo (questo il diminutivo che avevano dato al bambino) non solo riceve, ma ricambia l’affetto della sua nuova famiglia, e a dispetto delle prognosi mediche infauste, sopravvive, fatto insolito per quel tipo di malattia, sino all’età di 18 anni. “Un dono prezioso di Madre Teresa di Calcutta”, scrive nel suo libro l’autrice. E prosegue: “Sapevo che non sarebbe diventato grande, ma volevo solo dargli una famiglia… scalcinata, inadeguata, ma una famiglia. Anche se mi prendevano per pazza”.

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