«Una settimana all’inferno»

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Rifiuti abbandondati sui cigli delle strade interne alla Baia Verde

Gallipoli. Il peggio sembra passato e l’ultimo incontro col sindaco Errico – in 400 nell’area della chiesetta venerdì 24 – iniziato tra mugugni e proteste è finito con applausi d’incoraggiamento a fare le cose annunciate. Ma che del “peggio” si sia trattato lo raccontano in tanti, al bar, su facebook, in redazione.
Scrive Antonio Solida: «Avete avuto la spudoratezza di mandarci all’inferno per tutta l’estate e in particolar modo oggi giorno di ferragosto, costretti a non poter uscire da casa noi, poveri abitanti di Baia verde, soli come un cane, senza un vigile. Io che abito in via delle Dune per rientrare in casa ho dovuto percorrere a piedi tutto il litorale, non avendo potuto lasciare la macchina se non sul lungomare Galilei… Se questo è il modo di agire di una amministrazione comunale…».
Un’altra testimonianza, questa volta di fine luglio: «Avrei voluto fare qualche foto domenica 22/7 ma purtroppo non avevvo la fotocamera: Baia verde invasa dai rifiuti, auto parcheggiate su diveti di sosta e fermata, pista pedonale barbaramente invasa da cicli e motocicli con i paletti di segnalazione rotti e piegati e con la gente che doveva camminare in mezzo alla strada… Dei vigili neppure l’ombra se non per fare una multa su di un passo carrabile, su chiamata del proprietario dello spazio occupato, ma di fronte all’evidenza delle altre infrazioni nessun provvedimento…».
«La pazienza sta per finire» si è sentito ripetere il sindaco Francesco Errico, il vicesindaco Antonella Greco ed alcuni assessori dai residenti e villeggianti  che hanno messo da parte lo svago e il riposo per esserci a quell’incontro. Ordine pubblico e traffico, rifiuti, inquinamento acustico: queste le piaghe (e non da oggi) del quartiere a ridosso della litoranea sud. In sintesi le risposte del capo dell’amministrazione, con una premessa: «Che si poteva fare in meno di due mesi?». Per la circolazione veicolare interna, su cui qualcuno dei presenti ha pure espresso qualche apprezzamento dopo le novità introdotte, si pensa ad un sistema come quello in vigore per il centro storico, ma naturalmente dopo aver individuato e realizzato i necessari parcheggi. Soluzioni non facili, ovviamente, trattandosi di zone protette anche se per l’emergenza agostana col permesso del prefetto è stata attivata un’area di sosta a ridosso dell’ex villaggio di Berlucchi.
Per i rifiuti si deve aspettare il nuovo bando (a settembre scade la proroga con la Seta e di sicuro si va verso un’altra proroga). Infne per l’inquinamento acustico, considerato che il Tar spesso disfa ciò che fa il Comune comprese divieti e chiusure temporanee, Errico ha annunciato una riunione con tutti gli operatori della zona per trovare un accordo. Il metodo delle riunioni per concertare soluzioni sarà esteso alle varie associazioni operanti sul territorio, compresa l’associazione pro Baia verde. La tensione, nel finale stemperata da questi impegni, resta però alla finestra per vedere cosa, in  concreto, accadrà.

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