Una cittadella dallo stadio abbandonato

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Taviano. Da campo sportivo negli anni ’80 e ’90 ad una vera e propria area polifunzionale dove troveranno posto zone destinate alle sagre estive, a mercato alimentare, ad uffici comunali ed altro.
Potrebbe cambiare così, in questo primo scorcio del Terzo millennio, la destinazione d’uso del campo sportivo alla marina di Mancaversa.

«Ormai sono cambiate le abitudini dei giovani – afferma Giuseppe Tanisi, assessore ai Lavori pubblici e all’Urbanistica – e a calcio non gioca più nessuno. Negli anni ’80 e ’90 d’estate si svolgevano dei tornei calcistici molto seguiti anche agonisticamente. Su questo campo molte squadre locali di calcio hanno fatto il ritiro e la preparazione precampionato. Poi è calato il silenzio e negli ultimi vent’anni la struttura è rimasta inutilizzata. Adesso abbiamo voluto riprendere l’argomento del cambio di destinazione d’uso del campo sportivo, argomento discusso nella passata Amministrazione, riapprovando il progetto definitivo e inserendolo in una procedura negoziata chiamata “La città policentrica”».

In sostanza il Progetto definitivo “Città policentrica” entra nella procedura negoziata del Fers 2007-2013 – asse VII Piani Integrati di sviluppo urbano, costituita da una serie di comuni vicini con capofila il comune di Sannicola e che raggruppa oltre Taviano, anche Gallipoli, Alezio, Tuglie, Racale, Melissano, Alliste, Matino e Parabita.

Rielaborato il progetto dell’opera da un importo di 500mila euro, è lievitato a 725 mila euro con un cofinanziamento del comune di Taviano pari a euro 15mila. Il progetto è al vaglio della Regione Puglia e se dovesse essere finanziato partirebbe a breve per entrare in funzione fra due o tre anni.

Un bel successo per l’attuale Amministrazione che da poco si è insediata a palazzo di città. «Per noi sarebbe un grande successo poter disporre di un’area da adibire a molti usi –si compiace il neo sindaco Carlo Portaccio – e che vedrebbe raggruppati molti servizi. Insomma lo sviluppo di una vera città policentrica, naturalmente in piccolo ma in linea con quelli che sono i canoni edilizi e le linee di programmazione dello sviluppo urbano nel terzo millennio».

Per la marina di Mancaversa sarebbe un sogno che si realizza su un territorio che si apre sul mare Jonio e che vedrebbe raggruppati tanti servizi che attualmente sono nei punti più disparati della spiaggia. Ben venga, dunque, la realizzazione del progetto che vedrà lo svolgimento, su questo campo sportivo di sagre e spettacoli, del mercato settimanale, e di altro ancora.

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