Un sogno? Vedere il Marchesale rimesso a nuovo

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Palazzo Marchesale (foto di Franco Mantegani). Serve un milione e mezzo di euro per terminare i restauri. Mosticchio, dipendente comunale da trentacinque anni, dirigente dei lavori pubblici, prima di andare in pensione vorrebbe vedere la fine dei lavori

Taviano. Di progetti ne ha visti realizzati tanti, anzi possiamo dire che ha partecipato direttamente alla crescita e allo sviluppo sociale e infrastrutturale di Taviano.

Dipendente comunale dal 1976, dirigente dei Lavori pubblici dagli anni ’90, Cosimo Mosticchio, detto Mimino, geometra classe 1950, conosce alla perfezione tutte le tappe del percorso politico-amministrativo della Città dei Fiori.

Lo incontro nel suo ufficio, al primo piano della Casa comunale, in una calda giornata.

Da qualche settimana è stato approvato il Piano triennale delle opere pubbliche, che ne pensa?

«I fondi a disposizione non sono tanti – esordisce Mosticchio – abbiamo comunque reso esecutivi alcuni interventi come l’ampliamento della rete idrica e fognaria nella zona industriale, opera finanziata con 1 milione e quarantamila euro con fondi Fesr e con i restanti 260mila ricavati dalle casse comunali; altri 200mila euro sono destinati nel tempo al rifacimento del manto stradale del paese che urge di un serio rifacimento».

In tanti anni di lavoro presso il comune di Taviano ha partecipato a numerosissimi lavori, ce ne sarà uno che ricorda con maggiore emozione.

«Credo la lottizzazione di zona Gallari, negli anni ’80, con il sindaco Lorenzo Ria. Si trattava di una zona espansiva soggetta a lottizzazione convenzionata (i proprietari dei terreni interessati dovevano partecipare alla realizzazione dell’area, ma non essendoci accordo tra di loro si sostituì ad essi il Comune, ndr). Ma anche la realizzazione di nuovi edifici comunali, come l’asilo nido. Taviano ne ha uno e siamo in attesa dell’esito alla richiesta di finanziamento per la realizzazione del secondo»

Palazzetto dello Sport, sede di Mercaflor, scuole materne, Parco Ricchiello, certamente grandi opere, ma cosa manca effettivamente a Taviano?

«Essendo una città a vocazione floricola e agricola credo sia necessaria una scuola superiore di agraria, che c’era negli anni ’70 ma che fu chiusa per mancanza di iscritti. I giovani dovrebbero ritornare a studiare e ad apprezzare il lavoro nei campi».

Quando termineranno i lavori del Palazzo Marchesale?

«Concludere i lavori e renderlo totalmente fruibile è il mio sogno. Vorrei andare in pensione una volta completata l’opera. Ma non è facile perché servono circa 1milione e500mila euro, una somma enorme in questi tempi di cinghia stretta per le casse degli enti pubblici. Ce la metterò tutta perché  questo sogno si realizzi ».

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