Un piano di lottizzazione in comune tra Acquarica del Capo e Presicce

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ACQUARICA DEL CAPO. «Potrebbe essere un Piano di lottizzazione intercomunale il primo passo concreto verso l’unificazione dei comuni di Acquarica e Presicce». È quanto sostiene l’architetto Corrado Cazzato, da sempre convinto assertore della necessità di portare i due comuni verso la fusione, considerato che un evento del genere porterebbe una serie di vantaggi alle due comunità. L’architetto presiccese è partito da una proposta concreta e fattibile e che porterebbe da subito risultati tangibili.

Al confine tra il comune di Acquarica ed il comune di Presicce si trova una zona C di espansione. «Alcuni miei clienti – dice Cazzato – sono proprietari di lotti ricadenti nel comparto 15-zona C8 di Presicce ed altri, invece, risultano titolari di suoli che ricadono nel comparto F-zona C2 del comune di Acquarica. Ritengo che la redazione di un unico Piano di lottizzazione tra i due comuni in merito a questo vasto comparto sarebbe funzionale al perseguimento dell’unione fra le due comunità». Secondo l’architetto presiccese, infatti, la parte di terreno che i proprietari sarebbero costretti a cedere ai due comuni per la lottizzazione potrebbe essere concentrata in un unico spazio destinato ad ospitare servizi pubblici, nello stesso tempo la parte di suolo che rimarrebbe ai privati potrebbe essere finalizzata ad ospitare attività commerciali e servizi vari.

«Indurre i commercianti di Presicce e di Acquarica che hanno i loro esercizi su corso Dante (Acquarica) o su via Roma (Presicce) a trasferirsi nei locali che saranno realizzati in questo comparto significherebbe decongestionare il traffico sulle arterie principali che attraversano i due comuni – ha aggiunto l’architetto – e  nella stessa zona si potrebbe individuare uno spazio comune dove tenere il mercato settimanale dei due paesi, anche se in giorni diversi, o addirittura prevedere un unico mercato».

Tutto questo creerebbe i presupposti per avviare concretamente una fusione delle due comunità nella vita di ogni giorno, che preluderebbe alla fusione definitiva dei due comuni. Ora spetta alle amministrazioni comunali dare un segnale della propria volontà.

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