Un milione e pochi mesi

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via firenze voragine 2007 gallipoli (1)GALLIPOLI. C’è un milione da spendere entro il 31 dicembre. Sta lì dal novembre 2011, praticamente da due anni. Nel frattempo, è cambiato il Sindaco, è cambiata la Giunta e il Consiglio comunale, ma non il problema – potenzialmente grave – che preoccupa gli abitanti di via Firenze, quasi all’imbocco della città per chi proviene da Alezio.

Il popoloso rione ha “scoperto” di poggiare su ampie cavità in modo drammatico il 29 marzo del 2007. Quel giorno si scoprì quello che pochi sapevano. E da allora è un susseguirsi di richieste di intervento e di risposte più o meno dilatorie. Anche se – probabilmente senza che fossero notati da molti – i tecnici comunali hanno monitorato ogni 15 giorni la staticità dell’area  e l’eventuale variazione della larghezza della fenditura che sta a testimoniare l’accadimento precedente.

Ora è corsa contro il tempo perchè la somma per mettere in sicurezza l’area, se non utilizzata entro il tempo massimo del 31 dicembre 2013 sarà destinata altrove. Da poco si è conclusa una laboriosa selezione per scegliere il gruppo di tecnici specializzata: ha vinto l’incarico un gruppo di Lecce. Il progetto preliminare è stato elaborato; si deve passare adesso al definitivo che dovrà ricevere il “via libera” dall’Autorità di bacino che ha concesso il cospicuo finanziamento.  Col progetto esecutivo si procederà alla gara d’appalto, fino ad impegnare formalmente il milione di euro disponibile.

Tempi strettissimi, dunque, che metteranno a dura prova le capacità amministrative e burocratiche del Comune. Subito dopo il disastro del 2007 fu effettuato un primo intervento d’urgenza che però non ha potuto rimuovere la delicatissima fragilità geologica del tessuto urbano in quella zona, con le cave ipogee che determinano “una grave situazione di pericolosità”, come  hanno certificato nel giugno scorso i tecnici ispettori dell’Autorità di bacino durante l’ultimo sopralluogo.

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