Un IV Novembre particolare

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Sannicola. La statua dedicata al Milite Ignoto che si trova collocata nel parco  sulla scalinata della scuola media ha già compiuto 40 anni. La sua storia, legata ai ricordi di alcune generazioni di sannicolesi, e però poco conosciuta.

«Avevo 14 o 15 anni ed ero apprendista nella ditta di Leone Romano di Casarano che realizzava manufatti in cemento. Assistevo entusiasta al lavoro del maestro Mario Petruzzi che plasmava la creta per realizzare lo stampo che io – racconta Luigi Petruzzi (foto) – insieme all’altro apprendista, Fernando Andronico, di un anno più grande di me, chiamavamo “il pupo”. Ero contento di portare il suo stesso cognome anche se non eravamo parenti». L’autunno del 1972, tuttavia, fu molto umido e poco prima che lo stampo venisse terminato il maestro Petruzzi si ammalò e la febbre altissima gli impedì di essere nel laboratorio e seguire da vicino il lavoro degli operai. «Avevamo il laboratorio in una cantina di via San Simone – continua Petruzzi – dove oggi c’è un supermercato. Lavoravamo sotto il controllo del maestro Leone Romano, ma la mattina del 2 novembre, quando avevamo già fatto la colata di gesso sul “pupo” e ricavato il negativo in cui realizzare la statua vera e propria, il maestro Petruzzi, detto “Mario Garibaldi” per il suo carattere particolarmente focoso, si presentò in laboratorio avvolto dalle coperte perchè ancora ammalato e, furioso perché insoddisfatto del nostro lavoro, lo distrusse con un martello». In quel momento, iniziò per forza di cose un lavoro frenetico per ricostruire l’opera.

«La mattina del 4 novembre la processione partiva dalla piazza e noi eravamo ancora impegnati per erigere la statua sul piedistallo fatto di roccia avendo lavorato per tutta la notte. Ci trovarono con le cazzuole in mano e sporchi di malta e cemento. Sui talloni della statua ci sono ancora incisi i nomi del costruttore Romano e del maestro Petruzzi».

MCT

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