Un frantoio moderno

by -
0 1476

L’interno del moderno frantoio

Alezio. A 45 anni dalla sua fondazione, la “Vinolea” viene rimessa a nuovo. Il frantoio aletino, nato nel 1967 con il presidente  Vito Alvaro Facheci di Sannicola ed il nome di “Cooperativa della riforma fondiaria Vinolea di Alezio” è stato, infatti, di recente ristrutturato. I locali dove si svolge la produzione dell’olio hanno cambiato volto grazie al rifacimento del solaio, dei rivestimenti murari e del pavimento. Le macchine utilizzate per la produzione sono sempre le stesse e non è cambiato nemmeno l’edificio dove vengono stipate le olive in attesa della molitura.

«Le condizioni della struttura erano ormai precarie. Non si potevano più svolgere i lavori secondo le norme di sicurezza e igiene, la ristrutturazione era necessaria anche per mantenere e consolidare l’antica tradizione olivicola di Alezio», afferma l’attuale presidente Roberto Raheli. La cooperativa conta ben 887 soci anche da Gallipoli, Sannicola, Tuglie e Parabita. Ogni anno vengono conferiti in media 11mila quintali di olive, dai quali si ricavano circa 1500 quintali di olio in buona parte di qualità “extravergine”.

«Puntiamo molto sulla qualità del nostro olio. Durante il processo di lavorazione – continua Raheli – vengono impiegate due linee continue di molitura. Una viene utilizzata esclusivamente per le olive raccolte direttamente dai rami e dalle quali si ricava l’olio extravergine, mentre l’altra è impiegata per la lavorazione delle olive raccolte dal terreno». Da quest’anno la “Vinolea” si dedicherà anche all’imbottigliamento e alla vendita dell’olio, che sarà proposto non solo sul mercato locale e nazionale, ma anche su quello estero. «Mi auguro che tutto il nostro lavoro riscontri buoni risultati – conclude il presidente – e spero vivamente che la tradizione olivicola salentina e soprattutto quella aletina possano nel tempo progredire e non vengano dimenticate o ignorate dalle generazioni future».

Nicolas Pisanello

SIMILAR ARTICLES

Commenta la notizia!