Un Centro per tutte le stagioni

GALLIPOLI. «Lo scrigno della città». Così Carlo Coppola in un’intervista “Piazzasalento” di qualche anno fa definiva il centro storico. «Il motivo che giustifica una visita o un soggiorno a Gallipoli anche in inverno». Uno scrigno che deve essere valorizzato e sempre fruibile in ogni periodo dell’anno e non relegato al ruolo di fulcro del turismo estivo. Tendenza che negli ultimi anni è cresciuta fino al paradosso di un borgo antico sovraccarico in estate e  completamente “ spento” nei mesi tra novembre e febbraio, con poche eccezioni. «A me piace parlare di città vecchia – commenta Francesco Fontò dell’associazione “Gallipoli Nostra” – e non di centro storico. Una città che è ancora viva con i suoi 1500 residenti. Dobbiamo credere di più nelle potenzialità e nelle ricchezze del borgo antico che può essere il traino per un flusso turistico continuo». Secondo Fontò “quello che manca è un centro di coordinamento (indicato nello Iat comunale ad esempio) che si occupi di gestire i servizi e proporre dei pacchetti svolgendo un’azione di consulenza e accoglienza”.

Diverse le motivazioni dei commercianti. Chi parla di costi eccessivi per forniture invernali rispetto ai possibili incassi e chi ammette di preferire la stagionalità.  Per Luigi Cortese del “Souvenir La Perla” “il  centro storico ormai ha una funzione prettamente turistica  così come avviene per altre rinomate località” . Situazione dovuta in parte anche al dislocamento negli anni di tutti gli uffici pubblici. «Non è pensabile – continua- che dopo una stagione massacrante, che comunque si è allungata di tanto rispetto al passato,  si debba spendere il guadagno estivo per coprire i costi invernali». Elio Pindinelli, presidente di “Gallipoli Nostra”: «Una città è fatta di socialità. Un centro si anima se vive di vita propria. I gruppi che arrivano nel periodo invernale non trovano il supporto delle attività commerciali». A qualcuno non manca la buona volontà. «Noi siamo giovani – dice Achille Maggino di “Cuore salentino” – e vorremmo lavorare tutto l’anno ma è deprimente stare per settimane nel negozio senza vedere entrare un cliente. Occorre mettersi di impegno seriamente per creare grandi attrattive pubblicizzate in largo anticipo». Per il presidente della Pro loco, Renato Imbriani, “bisogna sedersi tutti intorno ad un tavolo per comprendere le esigenze e le problematiche e studiare le soluzioni anche attraverso delle agevolazioni”.
La chiave, per tutti, è nella collaborazione con l’Amministrazione comunale e in una programmazione mirata che porti flussi turistici attratti da arte e cultura e accordi con le navi da crociera.

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