Presicce -Da tanti anni la canzone “Un amore così grande” di Guido Maria Ferilli, compositore di origine presiccese, gira tutto il mondo. Nell’interpretazione si sono cimentati vari artisti: dal tenero Mario Del Monaco, per il quale il brano è stato scritto nel 1976, passando per Claudio Villa per finire ai Negramaro. Ora il titolo della canzone dà anche il nome anche ad un film (nelle sale dal 20 settembre, distribuito da Medusa) che narra la storia di un ragazzo che dalla Russia giunge a Verona per incontrare il padre mai conosciuto ed incontra l’amore della sua vita tra mille peripezie.

La soddisfazione di Ferilli «Non me lo sarei mai immaginato. Sono davvero onorato – afferma l’autore 69enne con un pizzico di soddisfazione – non capita a tutti di avere questa fortuna. Quando ho scritto la canzone non immaginavo un successo così, sapevo che era un bel pezzo, armonicamente e melodicamente ben strutturato, ma sapevo che non era come “Rumore” che scrissi per la Carrà: era per un pubblico diverso. E invece ha raggiunto il successo e non è mai passato di moda, anzi».

A Roma l’anteprima Ferilli racconta di essere stato chiamato dai produttori della Ac Production, Michele Calì e Federica Andreoli, che gli hanno chiesto il permesso di usare il nome della sua canzone. «Ho assistito alle riprese, ero davvero curioso di ciò che succedeva sul set. Poi – continua il paroliere – ho assistito all’anteprima per la stampa, a Roma presso il teatro Adriano e mi sono commosso vedendo che alla fine del film, quando è partita la mia canzone, tutti si sono alzati in piedi. È un bel film e spero di poter portare fortuna».

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L’attesa nelle sale Il film, con la regia di Cristian De Mattheis, è interpretato da Giuseppe Maggio, Francesca Loy, Franco Castellano, Eleonora Brown, Fioretta Mari, Riccardo Polizzy Carbonelli, Daniela Giordano con la partecipazione straordinaria del trio Il Volo: al momento è prevista una proiezione a Bari e una a Foggia ma non nel Salento. «Sicuramente in seconda visione saranno coinvolte anche le sale di qui, anche perché Giuseppe Maggio e nato a Roma ma è di origine salentina e ha addirittura il nonno a Presicce. L’ho scoperto parlando con lui le prime volte che ci siamo visti. E gli devo dare atto che è stato il motore vero e proprio del film, è stato bravissimo come attore», conclude Ferilli.

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