Ultima chanceIl Comune vende i beni di famiglia

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Ammonta a più di 4 milioni e mezzo il valore dei beni che il Comune ha deciso di vendere e che ha inserito nel “Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari”. Questa è via Umberto I dove si trovano alcuni immobili da alienare.

Racale. Se bisogna fare cassa (e tanta)  le strade da percorrere sia di un ente pubblico sia di un privato non è che siano molte e indolori. Si tenta prima di tagliare le spese, ma quando nemmeno questo è sufficiente, allora si passa alla vendita dei gioielli di famiglia.

Succede così anche all’Amministrazione  comunale che in questi giorni ha varato una delibera di Giunta con cui individua gli immobili da vendere. Si tratta di beni che, come stabilisce la legge, non sono strumentali alle attività del Comune, cioè la loro alienazione non deve impedire l’esercizio delle funzioni istituzionali.

L’elenco dei beni approvato dalla Giunta, il “Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari”  deve poi passare al vaglio del Consiglio comunale per l’approvazione. Si tratta di un passaggio indispensabile perché il Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari costituisce un allegato obbligatorio per il bilancio di previsione annuale e pluriennale.

Nello specifico si tratta di:   4 fabbricati  in Via della Costanza   dal valore ognuno di 30mila euro;  alcuni immobili  e terreni  nel centro storico in via Immacolata dal valore complessivo di 800mila euro; un fabbricato in via Zara (320mila euro), l’asilo nido comunale in via Piave (839.800,00 euro); immobili in via Umberto I dal valore complessivo di 30mila euro; l’impianto sportivo di via Ospina dal valore di 210mila euro; l’impianto sportivo (piscina) di  via Milano dal valore di due milioni di euro; un terreno relitto stradale (45800 euro), 6 terreni di varie dimensioni, (i più consistenti sono un uliveto in località Masseria Ospina del valore di 30mila euro e un terreno incolto  in via Marinai d’Italia,  angolo via Padre Pio (37.275 euro); un uliveto  in via Caduti sul lavoro angolo Via Cagliari  (38.610 euro). Il valore di tutti i beni  da alienare ammonta a  4.508.805,00 euro. Somma vicina a quella del debito del Comune: due milioni e 400mila euro per debiti verso fornitori, un milione e 300mila per anticipazione di cassa presso la tesoreria comunale, un milione e 600mila  le somme dovute per vecchi espropri e parcelle a vari professionisti.

Il sindaco Massimo Basurto  ha più volte dichiarato di voler risanare il bilancio prima della fine del suo mandato nel 2012.

La scelta di vendere gli immobili rientra in questa strategia insieme ad una serie di provvedimenti di risparmio. È stato, tra l’altro, eliminato il “premio di produttività” ai dipendenti comunali.

Obiettivo prioritario è approvare il bilancio di previsione per evitare il dissesto del Comune. Per risolvere la situazione  il sindaco si è avvalso anche della consulenza del prof. Sandro Tramacere, docente universitario di Finanza locale.

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