Ugento: restauro completato, s’inaugura la chiesa di Santa Filomena. Sarà una sala eventi

Ugento – Dopo il completamento del restauro e la conseguente riapertura al pubblico del castello, un altro bene culturale viene restituito alla sua bellezza e inserito all’interno del Sistema Museale del Comune: si tratta della chiesa di Santa Filomena, che al termine di un intervento di restauro conservativo diventa spazio per eventi culturali. La sua inaugurazione in questa nuova veste avverrà nel corso di una cerimonia pubblica in programma per martedì 28 agosto, alle ore 19.

Nel corso della serata,ci sarà la benedizione della chiesa da parte di monsignor Vito Angiuli, vescovo della diocesi Ugento-Santa Maria di Leuca. A seguire, i saluti di Chiara Congedi, presidente del Consiglio comunale di Ugento; Claudio Palomba, prefetto di Lecce; Antonio Gabellone, presidente della Provincia. Si proseguirà poi con una tavola rotonda introdotta e moderata dal Sindaco Massimo Lecci, con gli interventi dell’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Ugento Alessio Meli, del ricercatore di storia locale Luciano Antonazzo, del direttore dei lavori di restauro Gianluca Andreassi, di Maria Piccarreta della Sovrintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Provincie di Lecce, Brindisi e Taranto, e ancora del direttore del Dipartimento Valorizzazione Territoriale della Regione Puglia Aldo Patruno. Le conclusioni saranno affidate a Loredana Capone, assessore all’Industria turistica e culturale della Regione Puglia.

Dopo l’inaugurazione della chiesa, si terrà la presentazione del libro “Secondo il suo cuore. Per una mistagogia del mistero pastorale”, scritto da don Stefano Ancora, presidente del Parco Culturale Ecclesiale “De Finibus Terrae”. La presentazione è a cura del vescovo Angiuli e del vicario generale della diocesi Ugento-Leuca, don Beniamino Nuzzo.

Il restauro della chiesa di Santa Filomena fu finanziato nel 2015, con un milione di euro stanziati attraverso un bando della Regione promosso dall’Area politiche per la promozione del territorio. Risalente al 1700 e annessa a quello che un tempo era il monastero delle Benedettine, la chiesa è stata sconsacrata agli inizi del secolo scorso e fino alla nuova conversione in sala eventi è stata usata come aula consiliare.

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