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L'interno della cappella dedicata al patrono

Taurisano. I festeggiamenti in onore del protettore Santo Stefano si svolgeranno, come da tradizione, in piazza Castello nei giorni 2 – 3 e 4 agosto. E come per tradizione, il comitato, presieduto da Luigi Costa, ha organizzato l’evento nei minimi particolari, con un programma in perfetta sintonia con il passato, in quanto contempla lo spazio giusto per la parte religiosa e per quella dedicata all’intrattenimento, importante momento di aggregazione e di condivisione popolare.

Di fatto, i festeggiamenti religiosi  sono cominciati domenica 22 luglio con il trasporto della statua del santo dalla cappella in chiesa Madre. La solenne processione prenderà il via giovedì 2 agosto alle ore 19,45, a conclusione della quale ci sarà una spettacolare fiaccolata. Il 3 agosto, le celebrazioni delle messe, alle 10 e alle 19. Il programma civile e gli appuntamenti collaterali si intrecciano e si completano alla perfezione: in piazza Castello, addobbata dalla premiata ditta Fratelli Parisi, il 2 agosto spazio all’associazione musicale “G, Verdi” di Taurisano e alla musica popolare salentina de “I Calanti”. Il 3 agosto vanno in scena i concerti bandisti “Città di Conversano”, direttore Vincenzo Cammarano, e “Città di Racale”, direttore Grazia Donateo; sabato 4 agosto, ore 21,30, concerto dei Camaleonti. Da non perdere, all’interno dell’itinerario della festa patronale, la mostra personale di pittura di Mimmo Caramia, che espone  dal 28 luglio al 5 agosto nella Sala polivalente  in corso Umberto 1°. Altro appuntamento con l’arte è quello previsto dal 1° al 4 agosto nella Galleria Scanderbeg ove c’è l’esposizione della collettiva degli allievi di Giovanni Scanderbeg.

Spazio anche allo sport con l’undicesima edizione della “StraTaurisano”, gara podistica amatoriale giovedì 2 agosto (start ore 18).  Il presidente del comitato della festa patronale, Luigi Costa sottolinea che: «Non è stato facile preparare la festa, ma la devozione e il ricordo dei nostri nonni che onoravano Santo Stefano con grandi festeggiamenti in anni di crisi molto più forte dell’attuale, quando bisognava andare in giro per raccogliere olio, vino, grano, fichi e altro, da rivendere per racimolare i fondi necessari a coprire le spese, ci ha fatto invertire la rotta e trasmesso l’entusiasmo per andare avanti. Un sentito grazie a tutti gli operatori commerciali e artigiani, ai cittadini tutti, per quanto hanno contribuito».

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