Turismo, la crisi non si sente

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Gallipoli. Luglio andante con moto verso il bello, rispetto al luglio 2010.

Nonostante i tempi di crisi in cui versa l’Italia, la fabbrica delle vacanze made in Gallipoli non molla, anzi in più di una realtà volge decisamente al bello.

Dall’inchiesta svolta su di una trentina di strutture ricettive di diversa categoria, si traggono elementi che spingono a pensare positivo: la stagione è iniziata prima, segnalano da Baia verde, con buone presenze già a giugno ed una buona quota di tursti cechi e irlandesi (agenzia Carlino tourist); oltre al solito agosto da pienone soprattutto nelle due settimane centrali, un’altra ondata di presenze è fissata anche per settembre grazie ai ticket “last minute” (“Bellavista” di corso Roma). Insomma, la stagione, a sentire anche altre voci, sembra crescere come durata, anche se non mancano coloro che notano una certa diminuzione della propria attività ricettiva, ma sono in netta minoranza.

Gallipoli va molte forte sul web, come è stato scritto, ma va anche nella realtà. La differenza la spiega Luigi Longobardi, agenzia di case in affitto con un giro da diverse centinaia di clienti l’anno: «Come contatti in rete o via e mail, abbiamo registrato un 30% in più; come contratti invece il trend è negativo, sia pure di pochissimo nonostante i costi delle case “destagionalizzati” (cioè abbassati, ndr). Praticamente, un vorrei ma non posso…».
Dal suo punto di osservazione Longobardi segnala un altro spunto: «La qualità degli ospiti di luglio è migliorata, c’è un turista che vuole godersi il mare, certo, ma anche il cibo, le tradizioni, la cultura».

Dal gruppo Caroli, che ha il suo quartier generale a “Le Sirené resort”, Attilio Caputo segna stabile con critiche: «Siamo negli standard dell’anno scorso. nessun incremento. Facciamo i nostri sforzi, rispettiamo i canoni fissati, però poi la differenziata non funziona, usi prodotti a chilometro zero ma restano problemi di sicurezza, non ci sono parcheggi…».

Spostarsi a nord del litorale gallipolino vuol dire sentire campane ancora più a morto. Mentre all’albergo “Villaggio dei pini”, Padula bianca, il dato luglio2010-luglio2011 è invariato (“Ma i turisti sono arrivati già da giugno”), a Lido Conchiglie le vecchie contraddizioni di un litorale diviso a metà tra Gallipoli e Sannicola emergono tutte: «Luglio è stato magro, speriamo in agosto – dicono dall’”Arlecchino” – anche se quei venti giorni non risollevano certo la stagione. Ma qui siamo lasciati soli da Gallipoli. spiagge sporche, strade piene di buche, erbacce alte, eppure paghiamo le tasse. Per finire una vicina discoteca rompre fino a tarda notte e le famiglie non vengono più».

«Non saprei dare una percentuale realistica delle presenze turistiche in questo mese – fa sapere Marco Mega, titolare dell’omonima agenzia di case vacanze di Alezio – tuttavia posso affermare che rispetto all’anno scorso abbiamo rilevato un leggero incremento. Certo, prima di confermare tutti ormai fanno una ricerca approfondita su prezzi e locazione: cercano case economiche e vicine al mare». E poi alla fine non vengono.

Sullo sfondo la concorrenza incontrollata dei b&b (anche lì panorama variegato), il problema irrisolto dei collegamenti con Lecce e Brindisi, la scarsa informazione sui servizi locali.

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