Il turismo d’inverno si muove, anche a Portoselvaggio

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foto www.culturiachannel.itOttomila visitatori dal 15 novembre al 6 gennaio scorsi: non tantissimi, ma certamente tanti considerato il periodo e rilevato il progetto specifico che voleva portarli proprio qui: quel “Discovering Salento” che ha fatto “scoprire” una cinquantina di centri tra Lecce, Brindisi e Taranto.  Chiese, castelli, musei, siti archeologici, parchi naturali, borghi rurali, cantine e masserie didattiche gli obiettivi messi in circolo, come gli undici organizzatori privati che hanno aderito e animato il piano di Puglia promozione, agenzia per il turismo della Regione. Hanno fatto sistema, in seguito ad un bando pubblico regionale, oltre 200 professionisti per un totale di  200 attività realizzate da Salento Open Tour, Axa srl, Incima srl, Associazione turistica culturale Profilo Greco, Gli Econauti surl, I Ciclopi srl, Tourango!, Proago srl, cooperativa Improvvisart, cooperativa Arianoa, cooperativa Rinascita), gratuitamente e coordinate per incanalare gli interessi verso le quattro sezioni: arte e cultura, natura e sport, riti e tradizioni, campagna e sapori.

I promotori parlano di bilancio positivo. “Discovering Salento – afferma la responsabile del progetto Stefania Mandurino – ha dato voce al territorio, coinvolgendo professionisti e imprenditori del settore turistico che hanno raccontato il Salento inedito e fatto vivere esperienze ed emozioni in un periodo che favorisce la conoscenza dei luoghi e delle culture”.

“Arte e cultura” è stata l’offerta più gradita dai turisti, italiani ed anche francesi, spagnoli, tedeschi, austriaci, belgi, svizzeri, statunitensi; le città di Lecce, Manduria, Supersano (laboratori del gusto in masseria) e Ugento (attività sportive all’aria aperta).  Iniziative tra arte e gusto, improvvisazioni teatrali, sport e tra le più partecipate anche a Portoselvaggio di Nardò, al parco agricolo dei Paduli, nel cuore del Salento meridionale.

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