Tumori in aumento: è certo

by -
0 1231

ospedale - nuova segnaletica esterna - casarano  (2)CASARANO. Preannunciati a “Piazzasalento” sul numero scorso, in occasione della virtuosa sinergia Ferrari-Sacro Cuore sul fronte dell’Oncologia, la Lega italiana per la lotta ai tumori, sezione provinciale con sede a Casarano, ha diffuso i dati del male. Tra conferme drammatiche, se non tragiche, e novità certamente non incoraggianti, se si eccettua che si sopravvive più a lungo: per i cancri ai polmoni, per esempio, la sopravvivenza è passata dal 10 al 14% per gli uomini e dal 12 al 18% per le donne; questo tra i primi anni Novanta e il 2010.

Per il resto siamo “campioni” come provincia di Lecce da studiare bene, evidentemente. Primi in assoluto con un 3,1% in più rispetto alla media nazionale nel 2011; in altri termini, 252 decessi in più. Stessa storia se si considera il contesto pugliese; anzi, si peggiora. Qui il dislivello di Lecce e provincia rispetto a Bari e provincia è di ben 5 punti percentuali, esattamente il 5,1. Un disastro, a cui la “specialità” dei tumori con neoplasie aggiunge un’altra scena fosca.

Quello che la Lilt chiama tecnicamente “primato storico” è eclatante nella sua crescita (neppure le donne, colpite marginalmente, ne sono più al riparo) quanto inspiegabile non avendo gli evidenti e massicci apparati industriale del Nord Italia. Vent’anni fa erano state 29.500 le persone morte in Italia per questa causa, di cui 25mila uomini; nel Sud i casi furono solo 1.500 (1.350 uomini). Ma già allora la provincia di Lecce era in lieve controtendenza. Vent’anni dopo le donne decedute per questo tipo di tumore sono state 90 (erano 30) e gli uomini 429 (erano 338).

Sono fermi ad anni più lontani (il 2006 al posto del 2011) ma le tendenze purtroppo sono confermate dai dati ufficiali diffusi dall’Asl di Lecce. Il cancro ai polmoni nel periodo 2003-06 è aumentato ulteriomente rispetto ad un livello già alto, passando dai 3.854 casi a 4.104; l’incidenza sale dal 19,7 al 20,1. Pochi decimali, ma dietro ci sono grandi dolori.

Commenta la notizia!