Tuglie – Polemica politica a Tuglie tra minoranza e Sindaco in merito alla convocazione dei Consigli comunali e non solo. “Bene Comune” (con Antonio Vincenti, Alessandra Moscatello, Giovanni Petruzzi  e Leonida Marzano) ha chiesto un incontro “urgente” con il Prefetto di Lecce, denunciando una serie di situazioni ritenute “critiche”. L’ultimo riferimento è al Consiglio comunale dello scorso 30 luglio. Gravi le accuse del gruppo di opposizione che parla di “dati falsi” inseriti in Bilancio “per canoni di locazione e aggiornamento Istat insussistenti attesa la mancanza di legittimi contratti di locazione”. «Dopo aver venduto immobili e mobili, aver contratto un nuovo mutuo, la situazione di Bilancio resta critica tanto che per pagare anche solo gli stipendi si continua a dover ricorrere allo strumento dell’anticipo di cassa», si legge in una nota. Oltre alle “irregolarità” nella convocazione dei Consigli e nell’accesso agli atti (”quali quelli legati ai contenziosi dell’Ente”), “Bene Comune” segnala pure una situazione di “conflitto di interesse” nella concessione (”a titolo gratuito”) del campetto di calcetto comunale al marito dell’assessore Solida.

La replica del Sindaco Nel replicare alle accuse, il sindaco Massimo Stamerra critica a sua volta la minoranza per non aver disertato i lavori in Consiglio. «Non è più l’aula consiliare il luogo in cui confrontarsi bensì l’aula giudiziaria  in cui rappresentare ipotetici abusi amministrativi”, afferma Stamerra ricordando gli importanti punti all’ordine del giorno affrontati, dal centro ludico per la prima infanzia, al capitolato per l’affidamento di un front-office bar presso la pista ciclopedonale, al Piano di zona 2018-2020 sino all’approvazione del rendiconto 2017.  Nel merito dei rilievi mossi, Stamerra garantisce la corretta convocazione del Consiglio così come la regolarità nella concessione del campetto di calcetto, “così come fatto per tante altre associazioni di Tuglie”.

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