Tuglie, duro confronto tra maggioranza e minoranza

TUGLIE. Il confronto tra maggioranza e opposizione non si placa. Il gruppo di Bene Comune (nella foto al centro Antonio Vincenti) interroga, in un manifesto pubblico, l’amministrazione sui cantieri di cittadinanza, sul lavoro minimo di cittadinanza e sull’assenza di Tuglie tra i Comuni che saranno serviti dalla banda larga. «Bene Comune – si legge nel manifesto – vuole vedere i passi concreti di questa vecchia maggioranza che perde pezzi autorevoli e significativi in seno alla rappresentanza consiliare, gioca a rimpiattino e gira a vuoto senza preoccuparsi dei problemi veri dei cittadini».

«Ritenevamo non valesse la pena rispondere ad attacchi sterili – si legge nel manifesto di replica di “Insieme per Tuglie” – poiché crediamo fortemente che il luogo di confronto sia solo ed esclusivamente il Consiglio comunale. I cantieri di cittadinanza e il lavoro minimo sono interventi che non risultano ancora avviati dalla Regione. In merito alla banda larga, invece, il comune di Tuglie, nella graduatoria regionale, risulta al 161º posto mentre gli interventi finanziati sono fino alla 148 posto». Intanto, la maggioranza guidata dal sindaco Massimo Stamerra (a sinistra) perde un consigliere.

Salvatore Selce (a destra), già assessore nella precedente amministrazione, si è, infatti, dichiarato indipendente nell’ultimo Consiglio. Resta sempre nelle fila della maggioranza, ma d’ora in poi voterà secondo coscienza. La scelta è maturata dopo un lungo periodo e, in particolare, alla bocciatura di una sua mozione presentata per la variazione di bilancio per i lavori di ristrutturazione del campo sportivo. «La proposta che ho presentato – afferma Selce – non è stata presa in considerazione e nemmeno messa al voto. Mi sembra davvero molto strano questo comportamento da parte di un centro destra che a livello nazionale lamenta come le decisioni vengano imposte dal vertice, mentre a livello locale agisce nello stesso mondo. La maggioranza – conclude Selce – non ha aperto il dialogo nè con il sottoscritto nè con l’opposizione per la stesura del regolamento di pari opportunità”.

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