Tuglie, con la Candelora tradizione rinnovata e aria di primavera

Pippi fedele priore san giuseppe della buona morteTUGLIE. Nella vita contadina di un tempo, la festa della Candelora, rappresentava la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, anche se a più di un mese dalla nuova stagione. Per la Chiesa, invece, è la festa della Purificazione di Maria o della Presentazione al tempio di Gesù Bambino. A Tuglie la festa ha origini remote: sul finire del “700, al momento della costituzione della confraternita di “San Giuseppe della buona morte”, oggi retta da Pippi Fedele (foto)  si scelse la contitolarità della “Purificazione di Maria”, dandone la stessa importanza.

La festa della Candelora si è sempre tenuta nell’oratorio della congrega, inizialmente con triduo e messa cantata, poi, con la realizzazione della statua nel 1856, si aggiunse anche la processione mattutina, partecipata dai confratelli con il sacco bianco e mozzetta azzurra, lo stendardo e le due alte “vele”, una azzurra dedicata a San Giuseppe e una bianca dedicata alla Candelora. Di quell’antica tradizione rimane solo un triduo di preparazione e la vestizione dei nuovi confratelli. Il pomeriggio del 2 febbraio, invece, dopo la benedizione delle candele, una breve processione porta la statua in chiesa madre per la messa solenne e, subito dopo, rientra nella chiesa confraternale (foto).

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