«Un boxer gratis»: ma era una truffa

Alezio. Ben 245 euro dal forte odore di truffa: tanto è costato l’amore per gli animali ad un giovane aletino che del cucciolo di boxer promessogli da una donna che si diceva residente a Lampedusa, ha ricevuto, via internet, solo la foto.  «Da tempo desideravo un boxer e quando ho letto su di un sito web che c’era chi me lo regalava in cambio solo delle spese di trasporto mi sono subito mosso», racconta la vittima.

La “benefattrice” sembrava davvero una amica degli animali: si era sincerata se il giovane lo era altrettanto, se aveva almeno un giardino… «Dopo vari contatti, la lampedusana mi chiede 145 euro per spese di spedizione – continua il racconto – corro in ufficio postale e verso la somma su un conto del circuito Moneygramm, di cui la stessa signora mi aveva fornito i dati (numero del conto e nazionalità dell’intestatario, un camerunense) e ricevo dopo pochi minuti le foto e il certificato di pedigree del cane».

Poco dopo spunta fuori che ci vuole una cuccetta termica per il trasporto per cui servono altri 690 euro, di cui 650 rimborsabili all’atto della consegna del cane. L’interlocutore altino non ha quella somma e la donna si offre di anticipare 590 euro, ma chiede i restanti 100 euro da versare naturalmente sul conto Moneygram, “tanto mi sarebbero stati rimborsati”. Fatto il versamento, il giorno dopo sarebbe dovuto arrivare il cucciolo “invece la compagnia di trasporti mi contatta per riferirmi che la povera bestia  si trovava a Berna e che per farlo entrare in Italia occorrono 245 euro di assicurazione!”.

Resosi conto che più di qualcosa non quadrava, è stata allertata la polizia postale, che purtroppo non è riuscita a rintracciare la donna a causa della privacy che tutela  – guarda caso – gli intestatari del circuito Moneygramm.

NP

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