«Dopo 12 ore d’auto eccoci a casa» Ma c’è solo un terreno. Con la truffa

Marina di Mancaversa

Gallipoli. L’esca c’è tutta e pure ben visibile, ma senza gli “occhiali” della prudenza e del buon senso c’è da cascarci dentro con tutte le scarpe, abboccando come un allocco. Anzi, come un buon gruppo di allocchi. Se nella settimana più cara di agosto, quella a cavallo del 15, un appartamento di classe tre stelle costa di media 1.500 euro, come mai c’è chi lo offre – uno uguale, sulla carta o sul video – a 800-900 euro?

Basterebbe forse porsi questa domandina e dedicarci il tempo necessario ad un approfondimento per evitare una truffa con conseguente brutto inizio delle vacanze. Magari non cambia nulla lo stesso, ma in uno dei casi accaduto durante questo mese a Gallipoli e dintorni  forse il tranello sarebbe stato evitato.

Una famigliola, con bambino di cinque anni, dopo dodici ore di viaggio in auto per giungere qui da Milano, si trovata di fronte ad una situazione allucinante: là dove doveva esserci la tanto sospirata casa delle vacanze, così come del resto pattuito con un privato tramite internet, con conseguente versamento di un anticipo, non c’era nulla; solo un terreno e neanche ben tenuto, zona Mancaversa di Taviano. Dopo un lungo momento di scoramento, – perchè a quel punto l’autore della trappola si è dileguato da ogni possibile mezzo di contatto – i malcapitati si sono rivolti ai carabinieri per l’ovvia denuncia ma anche per sapere come correre ai ripari: rivolgersi ad una agenzia cel luogo il consiglio dei militi che ha posto fine, dopo alcune agitatissime ore, allo smarrimento dei truffati.

Episodi analoghi hanno visto al centro gruppi di turisti di Benevento, Napoli ed una comitiva di undici giovani di Roma durante il mese di agosto; una volta arrivati qui hanno trovato ruderi o locali inabitabili. «Tutti si sono poi sistemati – dice un operatore di una agenzia gallipolina – ma hanno avuto un brutto impatto con questa terra, purtroppo». per colpa di chi, sempre via web o e mail fornisce pure ricevuta ma, approfittando della buona fede altrui, si guarda bene dal fornire un regolare contratto con indirizzi, recapiti e documenti veri sull’abitazione a disposizione.

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