Trovato il presidente: si va

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Gianni Stefàno

Casarano. Giusto il tempo di mettere i puntini sulle “i” e la maggioranza che sostiene il sindaco Gianni Stefàno fa quadrato intorno a  a se ed al neo eletto presidente del Consiglio comunale Antonio Memmi. L’elezione dell’esponente de “La Puglia prima di tutto” non è stata per nulla scontata visto il gioco di due “franchi tiratori” che ha costretto ad una doppia votazione con conseguente riconvocazione (anche questa tra le polemiche) del Consiglio.

Alla fine Memmi c’è l’ha fatta con gli undici voti della maggioranza anche se nella prima votazione (dov’era richiesta la maggioranza assoluta) non aveva raccolto la maggiornaza qualificata dei due terzi fermandosi a nove voti). Vice presidente è stato eletto Luigi Bartolomeo (Udc), il più suffragato in assoluto nelle recenti elezioni.

Antonio Memmi

Ci sarà tempo di capire se lo strappo tra il Sindaco ed alcuni (almeno due) esponenti della maggioranza è stato chiarito sino in fondo, di certo la “falsa partenza” c’è stata.

Polemica tra le polemiche anche la seconda convocazione  del Consiglio in un primo momento “prevista e concordata” per il 20 luglio e poi rinviata al 24. A firmare la convocazione era stato direttamente il Sindaco al quale spetta, invece, il compito di convocare soltanto la prima riunione consiliare e non le successive, di competenza del Presidente. Non essendo stato ancora eletto il nuovo, tale compito rimaneva, dunque, tra le prerogative del consigliere “più anziano” Alberto Vizzino che aveva  condotto, accanto al segretario Claudio D’Ippolito, i lavori nella prima Assise.

La seconda nota, a distanza di 24 ore dalla prima, recava, infatti, le firme di Sindaco e consigliere “più anziano” che (al di là dell’età anagrafica) era il giovanissimo Vizzino, ovvero colui che accumulava più voti tra quelli personali e di lista.

Quanto accaduto non ha mancato di “stuzzicare” le opposizioni che hanno parlato di “clamoroso errore tecnico”, con con l’ex Presidente Paolo Zompì (della civica “Casarano sempre”) che ha invitato “a studiare le bene le carte perchè fare il sindaco non significa fare ciò che si vuole ma agire nel rispetto delle regole” ed il Sindaco che ha parlato di un rinvio dovuto “all’impedimento di alcuni consiglieri”.

“Discutibile”, sempre per la minoranza, anche la scelta di ospitare le prime adunanze nel chistro comunale, con il rischio di “un tifo da stadio”, mentre la maggioranza ha difeso la scelta “fatta per permettere  un maggiore affluso di gente”.

Intanto, con i voti della sola maggioranza, è stata rinnovata la convenzione in forma associata del servizio di segreteria tra Casarano e Supersano con D’Ippolito che continuerà a gestire le funzioni nei due comuni.

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