Tromba d’aria anche a Galatone: alberi sradicati e lapidi frantumate

GALATONE. È arrivata anche qui la tromba d’aria che, stamattina, ha devastato una fetta consistente della città di Gallipoli. I danni sono molto meno pesanti, certo, ma hanno lasciato tanta amarezza, soprattutto quelli che hanno interessato il cimitero comunale: la furia del maltempo ha profanato il luogo sacro, mandando in frantumi numerose lapidi e sradicando dal suolo ben venti alberi secolari.

Nel centro abitato, le cose non sono andate meglio: alberi abbattuti nella piazza intitolata a San Pio e segnali stradali strappati via con forza. Allagamenti e disagi hanno coinvolto, in maniera particolare, le contrade Carpignana, Spisari e Abbazia.

Ma il bollettno dei danni avrebbe potuto essere molto più drammatico, parola del sindaco Livio Nisi che spiega com’è stato evitato il peggio: “Grazie alla realizzazione, da parte dell’Amministrazione provinciale, delle opere idrauliche delle vasche di raccolta delle acque piovane in zona Vorelle, nei pressi del castello di Fulcignano, e alle misure preventive di pulizia dei canali e delle condotte della fogna bianca, adottate dall’Amministrazione comunale nei giorni scorsi, è stato possibile scongiurare il rischio alluvione che in situazioni del genere, da decenni, si presenta. Anche le altre aree sensibili del nostro territorio, quali le zone a ridosso di via San Nicola di Pergoleto e via Giovanni XIII , da sempre interessate da problemi di allagamento, non hanno subito particolari danni grazie alle opere di manutenzione eseguite”.

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