Tricase – Ha fatto un altro passo nei giorni scorsi il progetto Muse nato nell’ambito dell’Interreg dell’Unione europea Italia-Grecia e che prevede interventi di protezione del Centro di formazione e divulgazione già esistente e il completamento dell’immobile adiacente destinato a centro convegni per un importo di 360.807 euro e la ristrutturazione dell’ex suola di Tricase Porto da destinare a laboratori sugli antichi mestieri del mare (583.977 gli euro a disposizione).

Con una determina il responsabile del servizio del Comune, ing. Vito Ferramosca, ha consegnato a Vito Panico di Tricase l’incarico professionale di “supporto alla redazione di contenuti e all’elaborazione di uno studio dell’area costiera”. Fuori del linguaggio burocratico, il professionista prescelto (anche in base ad un ribasso dell’8% sulla base di 5.500 euro circa) fornirà il suo apporto circa le buone pratiche e le esperienze virtuose di Ecomusei nell’area della Puglia ed anche sullo studio della zona tricasina  circa tradizioni, antiche arti e mestieri, cibo e tradizioni enogastronomiche. “”Lo scopo è finalizzato – si legge nella determina comunale – a definire il profilo culturale specifico del Porto Museo di Tricase”. Il dottor Panico relazionerà – dalla propria sede nel Comune di Tricase – con il referente istituzionale del progetto, con il financial manager, con il technical manager ed altre figure dell’Ente.

La nomina del tecnico è indispensabile per passare alla realizzazione del progetto complessivo, approvato e pubblicato sul sito istituzionale www.greece-italy.eu il l8 novembre 2017. Le procedure hanno accusato quindi qualche ritardo. L’Autorità di gestione prevedeva l’avvio delle attività per il  16 aprile scorso e che l’incontro per l’avvio del progetto si è svolto il 18 e il 19 maggio scorsi presso la sede del Museo del porto di Tricase. La disponibilità ad accettare l’incarico da parte del tecnico è datata 29 agosto, su richiesta del Comune di due giorni prima. In ballo, come si diceva, quasi un milione di euro.

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