Tricase: la ragazza accoltellata lascia Rianimazione. La Procura non accetta i domiciliari per il 30enne arrestato

Tricase – Ha lasciato il reparto di Rianimazione ed è ora ricoverata in quello di Chirurgia, sempre al “Panico” di Tricase, Stefania De Marco, la 27enne colpita più volte dal fidanzato, la scorsa domenica, in un impeto di gelosia (e di follia). Migliorano, dunque, le condizioni della ragazza di Tricase giunta in ospedale domenica sera. La sua vita non è mai apparsa in pericolo ma le coltellate inferte alle spalle, con una lama da cucina, dal 30enne di Castrignano del Capo Giorgio Vitali le hanno procurato vari tagli (17 circa) tra le scapole e la nuca, con conseguenze ancora da valutare pienamente: uno in particolare molto vicina al polmone. Varie sono anche le ecchimosi al volto.

La Procura non condivide i domiciliari Intanto la Procura di Lecce non ha condiviso la decisione del Gip Vincenzo Brancato di affidare il ragazzo agli arresti domiciliari (dopo aver trascorso due notti nel carcere leccese di Borgo San Nicola). Spetterà ora al Tribunale del riesame confermare o meno il provvedimento adottato dal Giudice per le indagini preliminari valutando la confessione resa dal giovane, il suo pentimento e l’assenza di concreti rischi di fuga o di reiterazione del reato. Vitali (difeso dall’avvocato Paolo Pepe di Salve) resta accusato di “tentato omicidio”. A scatenare l’aggressione, nella tarda serata di domenica nell’abitazione del nonno della ragazza, a Morciano di Leuca, motivi di gelosia forse covati da tempo e scatenatasi quando la ragazza avrebbe preteso una pausa nel rapporto.

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