Nardò – Due giornate di abbondanti piogge sul Salento avevano fatto temere il peggio, poi però tutto è andato per il verso giusto. Una bella giornata di sole ha avvolto, domenica 7 ottobre, la seconda edizione del Trofeo Triathlon Silver Terra d’Arneo, tenutosi a Sant’Isidoro mentre Santa Maria al Bagno, nei due giorni precedenti, ha ospitato il Triathlon Camp Age Group, un raduno aperto ai tesserati Fitri (Federazione italiana triathlon) di tutte le regioni.

Una giornata vincente per il Nest Club di Lecce che ha piazzato due suoi atleti sul gradino più alto del podio nelle categorie “sprint”. Nel maschile il leccese Alessio Selleri ha anticipato i due atleti della Otrè Triathlon Team di Noci, Michele Insalata e Angelo De Pasquale. Braccia al cielo nella gara femminile per Maddalena Mangiullo di Cavallino, abile a precedere di quattro secondi Vanessa Lafronza (Nuoto Giovinazzo) e Nunzia Gammella (Aurora Triathlon di Battipaglia).

Festa del Nest Club anche nel “supersprint” maschile con Matteo De Vergori; tra le ragazze la spunta invece Miriana Siracusa (Nuoto Giovinazzo).
“Il Trofeo Terra d’Arneo si è confermato appuntamento imperdibile per gli appassionati – fa sapere il neretino Gianni Casaluce, collaboratore del Comitato regionale Fitri Puglia del presidente Claudio Meliota – ma anche per chi ama assistere a spettacoli sportivi unici che si esaltano sulle spiagge più belle del Salento”.

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Un evento in crescita Non solo per i fattori legati al meteo, l’organizzazione di un evento di larga portata, con tanti atleti provenienti da tutta Italia, è davvero probante: “Non è stato affatto semplice – aggiunge Casaluce – e l’organizzazione implica l’investimento di tante energie fisiche ed economiche. L’intento dello staff era quello di dare visibilità a tutte le attività che hanno scelto di sostenerci. Di certo, in passato era più semplice arrivare a coprire tutti i costi, ma chi organizza punta anche e soprattutto a soddisfazioni di altra natura”.

Natura ma anche movimento turistico “Il territorio trae giovamento da eventi simili – prosegue l’organizzatore neretino – l’economia viene stimolata ed in più molti di questi atleti torneranno da queste parti grazie alla promozione dei nostri splendidi luoghi, ai quali non solo dobbiamo essere grati, ma – conclude Casaluce – dovremmo in misura maggiore tutelare, preservare e promuovere”.

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