Quattro Comuni per una città

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SEGNALI D’UNIONE Si continua a discutere la possibilità concreta di realizzare il cosiddetto Tram. In foto il tavolo dei relatori al convegno “Il percorso intelligente verso la città nuova”

Taviano. Il nuovo progetto Tram prende quota. L’iniziativa volta ad avviare un percorso per la fusione tra i Comuni di Taviano, Racale, Alliste e Melissano, sta prendendo forma, grazie alla spinta data dalle associazioni “Diversi per Passione” e “La Piazza”. Si è tenuto nei giorni scorsi  a Taviano un incontro dal titolo: “Il percorso intelligente verso la Città Nuova”, al quale hanno partecipato l’on. Lorenzio Ria, il prof. Ennio Ciriolo, il sindaco di Taviano, Carlo Portaccio, l’avv. Antonio Pasca e il dott. Danilo Coronese.

In una sala “Armando Ria” piena, ha aperto i lavori l’avv. Pasca, che ha precisato che «unire i Comuni per esigenze  come il miglioramento dei servizi e una più oculata gestione economica, è un argomento ben presente nell’agenda politica nazionale e locale. Noi, come “Piazza”, da tempo spingiamo per il riconoscimento di quella che un tempo era nota come la Valle di Taviano, ma ci rendiamo conto che senza la spinta decisiva della politica è difficile raggiungere quell’obiettivo».

Il sindaco Portaccio ha invece alzato il tiro, dichiarandosi «convinto che alla fine del percorso si arriverà alla fusione dei Comuni in questione. Lo vogliono i cittadini e vedo che anche la classe politica è più propensa a parlarne. Certo, gli amministratori devono accelerare un po’, per non allungare all’infinito i tempi e per dare risposte convincenti a chi sta già lavorando con passione. Negli amministratori locali, inoltre, non vedo più quel campanilismo forte del passato. Noi dobbiamo insistere su questa direzione, perché la nostra Unione, ora allargata a cinque Comuni (a Taviano, Racale, Alliste e Melissano si è aggiunto Matino, ndr), è stata la prima Unione in Italia».

Il dott. Danilo Coronese ha invece esposto schematicamente i vantaggi che potrebbero derivare da un eventuale processo di fusione “intelligente”. Su tutti «raggiungere un risultato così importante darebbe enormi possibilità di sviluppo per l’intero territorio. Basti pensare che sorgerebbe un comune dalla superficie di 81,54 km quadrati per una popolazione di 37.559 abitanti, dato che proietterebbe il Tram a essere il secondo Comune della provincia, dopo Lecce».

A seguire l’intervento del prof. Ennio Ciriolo, che ha parlato delle identità presenti nel territorio, tra Comuni che hanno specificità simili. Ha chiuso i lavori l’on. Lorenzo Ria, sindaco di Taviano dal 1980 al 1997, che ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto da “La Piazza “e da “Diversi per Passione”. Ria ha poi ripercorso il cammino della “fusione”, e ha chiuso ribadendo che «è l’unica strada percorribile oggi per ridare linfa al nostro territorio. È doveroso superare i campanilismi per guardare in maniera più completa ad un processo concreto di riduzione dei costi e di miglioramento dei servizi.   È un obiettivo da raggiungere, e se proprio non è possibile unire i quattro Comuni, si può partire anche con una fusione tra due soli Comuni».

Era presente in sala anche un consigliere di Melissano, Macrì, che prendendo la parola ha ricordato come «Melissano è pronta a collaborare ed è favorevole ad un serio e costruttivo percorso che porti alla fusione». Il sindaco di Racale ha invece inviato i saluti e la medesima disponibilità. Strada spianata per il Tram.

Ora tocca alla politica dare risposte serie.

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