Torre Suda off limits e scatta la paura

Canale della volpe (foto Vito Manni)

Canale della volpe (foto Vito Manni)

TORRESUDA (RACALE). Una doccia fredda. Anzi, gelata. L’ordinanza della Capitaneria di porto di Gallipoli n. 28 del 19 maggio 2014 che vieta, per buona parte della costa di Torre Suda, “la balneazione, navigazione, sosta e ancoraggio di tutte le unità navali in genere, la pesca professionale e/o sportiva con qualunque tecnica, nonché l’espletamento di qualsivoglia attività subacquea e di superficie professionale e/o ludico-sportiva connessa agli usi del mare e di ogni altra attività direttamente e/o di riflesso connessa agli usi del mare”, rappresenta un problema spinoso per l’Amministrazione comunale, soprattutto perché ormai la stagione turistica è alle porte.

Sono cinque le località interessate dall’ordinanza: “Posto Racale”, nei pressi del confine territoriale con Mancaversa (marina di Taviano, in un  primo momento inserità per sbaglio nel territorio di Racale), “Puzzacchio”, “Arco”, “Canale della volpe” e la zona che costeggia la vecchia torre. In sostanza, gran parte del tratto costiero di Torre Suda è stato dichiarato a rischio geomorfologico per il pericolo di frana delle falesie, ossia dei costoni rocciosi. È ovviamente grande la preoccupazione dei residenti e dei titolari di attività commerciali nella marina. Il rischio di pregiudicare la stagione balneare, in un periodo di crisi profonda come quello attuale, esiste ed è acuito dal fatto che Torre Suda vive, sostanzialmente, di turismo estivo.

Per l’ingegnere Angelo Stamerra, organizzatore della “Cuccagna a mare” che si tiene ogni anno ad agosto a “Canale della volpe”, richiamando centinaia di visitatori, “sarà impossibile, stando così le cose, riuscire a realizzare la manifestazione estiva più importante della marina”. E aggiunge: «Bisogna attivarsi per avere risposte certe dalle autorità, perché il tempo per organizzare l’evento è ormai poco». Il sindaco Donato Metallo, dal canto suo, resta ottimista: «Siamo in continuo contatto con le autorità competenti e ci siamo subito attivati incaricando un geologo di fornirci uno studio dettagliato del problema». Sulla stagione estiva, Metallo non ha dubbi: «Nessun allarmismo, attendiamo fiduciosi i responsi dei tecnici, stiamo facendo e faremo di tutto per salvaguardare la stagione». In effetti, dopo i necessari riscontri in numerose località della costa salentina adriatica, i divieti sono stati rimossi non essendoci problemi per la sicurezza dei bagnanti.

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