Tornano a casa grazie al figlio

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LA FAMIGLIA MAGGIO. Emigrati in Germania per cercare lavoro, ora sono di ritorno grazie all’ingaggio che il figlio, Mattia, ha avuto dal Novara calcio in A. Il sogno: tornare definitivamente

Gallipoli. Il gioco del calcio è fatto di imprese ed è sempre pronto a scrivere storie uniche. Favole di emigranti che lasciano l’Italia per motivi di lavoro e poi ci ritorneranno per stare vicino al figlio, che vive la storia di emigrante al contrario.

La storia davvero bella è quella della famiglia Maggio, emigranti gallipolini. Roberto ed Ivana nel 1994 danno alla vita a Nurtingen, in terra tedesca, Mattia, che negli anni crescerà e diventerà un attaccante dello Stoccarda. Nel 2007 la famiglia Maggio porta a Gallipoli suo figlio, presentandolo agli amici da promettente attaccante dello Stoccarda nel torneo under 13 del torneo internazionale “Carnevale di Gallipoli”. E’ lui uno dei protagonisti della manifestazione.

Addirittura dopo qualche anno viene convocato nella nazionale tedesca sino al 2009 (3 presenze, 1 gol) e poi l’anno dopo sceglie la maglia azzurra (4 presenze, 2 gol), esordendo e segnando il gol proprio contro la sua ex Germania. La scelta dell’azzurro non è piaciuta a qualcuno dello Stoccarda. Messo in panchina nell’under 17, il talento azzurro è stato convocato nell’under 19 del club tedesco ed ha brindato anche con il gol.

«E’ arrivata l’ora per Mattia dell’approdo nel calcio italiano – racconta papà Roberto -. Dopo aver dimostrato il suo valore, Mattia ha lasciato Stoccarda ed il calcio tedesco per vivere finalmente il calcio italiano. Ha accettato la proposta del Novara, dove partirà dalla Primavera. Ha tanta voglia di crescere e dimostrare il suo valore. Nel club piemontese è giunto grazie all’offerta formulata dal direttore sportivo Pederzoli, che nello scorso anno, da scouting del Milan, ha conosciuto sul campo mio figlio nelle sfide con la nazionale azzurra».

Mattia Maggio è un attaccante dal fisico possente e papà Roberto rivela: «Dallo studio fatto dai medici sulla sua crescita ci è risultato che Mattia svilupperà un’altezza sino a 193 centimetri». E la baby punta, amante del piatto salentino della pasta con le cozze, ha sempre detto: «Il mio obiettivo è arrivare tra i grandi del calcio. Il mio idolo è Ibrahimovic. Tifo Inter. Il mio sogno? E’ quello di giocare e vincere un mondiale con l’Italia».

Così Maggio ha riportato la sua famiglia in Italia. «Ora mia moglie Ivana starà vicina a Mattia nella sua prima avventura calcistica italiana – aggiunge il padre -. La società ha destinato alla nostra famiglia un appartamento. Io sarò a Stoccarda a lavorare come operaio ed appena posso li raggiungerò a Novara. Ma è chiaro che ormai l’obiettivo è  ritornare in Italia».

Pasquale Marzotta

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